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Diritto di critica | September 20, 2020

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L'Europa senza Strauss-Kahn - Diritto di critica

L’Europa senza Strauss-Kahn

Lo scandalo che ha travolto il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, rappresenta la fine della carriera di uomo chiave nella crisi dell’Eurozona aprendo immediatamente la questione della sua successione.

Il potere di Strauss-Kahn. Dominique Strauss-Kahn forte difensore della necessità di imporre una regolamentazione dei mercati e convinto sostenitore dell’Euro, era riuscito a riportare alla ribalta le idee keynesiane abbandonate negli anni settanta. Tutto questo spiega il suo enorme sforzo per trovare una soluzione che permettesse di gestire la crisi del debito sovrano europeo. È stato lui ad imporre misure di salvataggio per la Grecia, l’Irlanda ed il Portogallo. Atene aveva trovato in lui un fedele alleato e sostenitore che perde proprio nel momento cruciale in cui si doveva rivedere il piano d’intervento che era stato deciso lo scorso anno e lo stanziamento di nuovi fondi d’emergenza per riuscire a salvare la Grecia anche per i prossimi due anni. Strauss-Kahn non aveva solo una grandissima preparazione ed esperienza in campo economico ma anche un enorme influenza politica che gli permetteva di mettere facilmente in pratica le proprie decisioni.

Un possibile successore non europeo? In previsione della campagna elettorale per le presidenziali francesi e quindi delle prossime dimissioni di Strauss-Kahn, l’FMI stava già studiando un possibile successore. Per adesso la lista dei potenziali candidati vede solamente nomi di personalità non europee. Sono infatti in lizza il sudafricano Trevor Manuel, il turco Kemal Dervis, l’indiano Montek Singh Ahluwalia, il brasiliano Arminio Fraga, il sud coreano Il SaKong ed infine Tharman Shanmugaratnam di Singapore. È evidente che le pressioni dei paesi emergenti per acquistare potere si stanno facendo sentire. D’altronde, se l’FMI fu creato dai paesi occidentali per aiutare le economie emergenti, ora la situazione sembra essersi completamente ribaltata. Basti pensare che gli stessi Stati Uniti vanno avanti grazie ai finanziamenti della Cina. I paesi emergenti non sono ancora riusciti a conquistare molto peso all’interno dell’organizzazione e probabilmente, un nuovo successore non occidentale potrà essere più rappresentativo della nuova realtà economica odierna. Una personalità non europea è inoltre auspicata per risolvere in modo più obiettivo ed imparziale i gravi problemi che affliggono le economie del vecchio continente.

Grandi cambiamenti in zona Euro. L’incertezza sul futuro della zona euro aumenta se si considera che un altro grande sostenitore dell’Unione Monetaria europea, Jean-Claude Trichet presto lascerà il posto a Mario Draghi come Governatore della Banca centrale europea. Grandi cambiamenti in una fase economia cruciale soprattutto per l’Europa.