Festeggia Pisapia poi alza le tasse in Puglia, pioggia di critiche su Nichi Vendola
Il Pd: ''60 milioni di euro assegnati a don Verzè per il 'San Raffaele' di Taranto''
Scritto da Emilio Fabio Torsello il 3 giugno 2011 in Economia / Politica
Ha festeggiato la vittoria elettorale di Giuliano Pisapia invitando i musulmani a Milano e poco dopo ha approvato un aumento dell’aliquota Irpef per i cittadini della regione che amministra, la Puglia. Nel giorno in cui il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sottolineava la necessità di abbassare la pressione fiscale, Nichi Vendola rimodulava l’Irpef dello 0,3% per i contribuenti con reddito fino a 28mila euro e dello 0,5% per quelli con reddito superiore. Un provvedimento – insieme all’invito lanciato in piazza Duomo ai musulmani – che ha fatto storcere il naso a molti.
La decisione di alzare l’imposta regionale, fanno sapere dall’assessorato al Bilancio, è stata presa per rastrellare 93,6 milioni di euro, calcolati in più dal Ministero dell’Economia per il triennio 2008-10, rispetto al reale gettito regionale. Il governo centrale, in particolare, avrebbe sbagliato la valutazione del gettito Irap che però viene calcolato sulla base di carte, dati e numeri inviati dalle regioni, quindi dallo stesso Vendola.
I soldi, fanno sapere dal Partito democratico, in realtà ci sarebbero: “tra i 60 milioni di euro assegnati a Don Verzé per il «San Raffaele» di Taranto e i 30 milioni scovati negli avanzi di amministrazione (il «tesoretto» preannunciato ieri dall’assessore Michele Pelillo) c’era di che coprire il «buco» dovuto al mancato gettito fiscale, evitando di tartassare i pugliesi”.
L’addizionale votata pochi giorni fa, va a sommarsi alle addizionali sul gas metano, sulla benzina, sul conferimento dei rifiuti in discarica, sui ticket sulle ricette farmaceutiche e sull’Irap. Un salasso che fa sborsare ai pugliesi 238 milioni di euro l’anno.
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