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Diritto di critica | November 17, 2019

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Calcio scommesse: “verso una Calciopoli atto secondo” - Diritto di critica

Calcio scommesse: “verso una Calciopoli atto secondo”

Uno scandalo ancora più grande e devastante della ‘Calciopoli’ di Luciano Moggi. L’inchiesta portata avanti dalla Procura di Cremona sta rivelando particolari inquietanti e dai contorni poco definiti. Specie se ad affiancare le indagini sulle presunte ‘combine’ di ex calciatori, giocatori in attività di Serie B, Lega Pro e liberi professionisti, si affiancano due nuove inchieste coordinate dalla Procura di Napoli. S’indaga, infatti, su un traffico di puntate sospette. Una delle inchieste, sulla quale indaga la Direzione distrettuale antimafia, cercherà di far luce su un giro di scommesse illecite. L’altra si concentrerà sull’ipotesi della frode sportiva. I magistrati di Napoli, in queste ore, hanno ricevuto gli atti delle indagini dai colleghi di Cremona e dopo concorderanno le strategie d’inchiesta. Coloro che sono già implicati nel nuovo scandalo del ‘calcio scommesse’, potrebbero essere indagati anche per frode sportiva. In mano agli inquirenti ci sono centinaia di intercettazioni e diverse partite sono sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati napoletani. C’è anche l’inchiesta sugli investimenti del clan D’Alessandro, attivo a Castellammare di Stabia, sui centri Intralot intestati a prestanome della camorra.

E la giustizia sportiva? Entro oggi la Procura federale avrà gli atti dell’indagine e comincerà le proprie indagini. L’obiettivo è quello di riuscire a comporre i calendari di Serie A, B e Lega Pro entro le date prestabilite. E per far questo, da ambienti federali assicurano che ci sarà il “massimo rigore” e “pene esemplari”, in caso di responsabilità accertate. E’ stato lo stesso presidente dalla Figc Giancarlo Abete a rivelare che Massimo Erodiani, considerato una delle menti del sistema, aveva chiesto di essere sentito dalla Procura il 25 maggio scorso. Il gestore di alcune ricevitorie in Abruzzo inviò una email all’Ufficio indagini della Procura federale, in seguito ad una denuncia fatta contro l’operato dell’ex portiere della Cremonese Marco Paoloni. L’incontro tra il procuratore Stefano Palazzi ed Erodiani era già in agenda, ma, non essendo quest’ultimo un tesserato della federazione, “non c’era l’obbligo del confronto” – fanno sapere dalla Figc. Resta il fatto che il corso della giustizia sportiva non ha seguito il passo di quella ordinaria. Volontà specifica o negligenza? La Procura federale non ha alcuni strumenti per effettuare le indagini a carico dei propri tesserati. A cominciare dalle intercettazioni telefoniche e ambientali. Di fronte alle infiltrazioni della criminalità organizzata il calcio si mostra vulnerabile, ma non bisogna dimenticare che il vizio delle scommesse, tra calciatori in attività e in pensione, è un ‘hobby’ al quale è difficile rinunciare.

I diretti interessati, i giocatori coinvolti respingono le accuse. Solo Vincenzo Sommese, ex capitano dell’Ascoli, ha mostrato un atteggiamento collaborativo. “Ci sono state alcune ammissioni – ha spiegato l’avvocato del giocatore –, ma l’Ascoli non c’entra”. Si è sentito “tirato in mezzo” Vittorio Micolucci, giocatore degli ascolani. “Ha sempre giocato per vincere – ha spiegato il legale Daniela Pigotti –, anche durante la partita tra Livorno e Ascoli (una delle gare contestate ndr). Il gol è nato da una sua punizione. E’ una persona seria – ha precisato l’avvocato –, è vero che era molto corteggiato e, dalle intercettazioni, si capisce che spesso non si faceva trovare. In quell’ambiente – ha concluso il legale – ci sono spesso dei millantatori”. Si mobilita anche il tifo organizzato: per giovedì i supporter dell’Atalanta (una delle squadre promosse in Serie A, ma che ora rischia di essere penalizzata ndr) hanno annunciato una manifestazione “per rispondere al massacro mediatico di questi giorni”.

Roma, Cagliari e Fiorentina ( tre delle cinque squadre citate insieme a Genoa e Lecce ndr) respingono in blocco i sospiri e le accuse velate dell’odontoiatra Marco Pirani, a proposito di possibili combine in questo campionato. Il 55enne anconetano ha riferito, durante gli interrogatori, di fatti di cui “non ha conoscenza diretta”, rimanendo molto generico su responsabilità ed eventuali connivenze. Gli elementi in possesso degli inquirenti dovranno essere approfonditi nei prossimi giorni. Per ora le società citate non rischiano nulla. Il danno d’immagine potrebbe, però, essere devastante. Come capitato per Daniele De Rossi nei giorni scorsi. Il presidente di Lega Maurizio Beretta ha messo in guardia il mondo del calcio, dal rischio di una perdita di credibilità e reputazione. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, invece, ha focalizzato l’attenzione sulle presunte infiltrazioni della malavita nel pallone: “Lo scandalo che ci troviamo davanti è legato ad un’attività criminosa”. Il n.1 dello sport italiano ha spedito una lettera a tutti i ministri coinvolti (Economia, Interno e Giustizia) affinché sia attivata una ‘task-force’ a tutela del calcio, “perché il fenomeno calcio è troppo importante per l’Italia”.

Comments

  1. miki foggia

    Nell’anno 2006 è stata farsopoli 2006, la presa in giro di tutti gli Italiani, “piaccia o non piaccia” a qualcuno gli Italiani Vogliono la Verità

  2. condor juve

    perchè palazzi non punisce inter milan roma fiorentina lazio cagliari lecce genova
    specialmente le milanesi che otre a stare dentro al casino calciopoli stanno dentro alla bufera calcio scomesse

  3. ottimo articolo