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Diritto di critica | November 21, 2019

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Nucleare, bisogna votare perché - Diritto di critica

L’importante è andare a votare. Che sia SI o che sia No, l’importante è esserci.

E bisogna votare sia che si ritenga il nucleare una soluzione, dato che le fonti energetiche del pianeta sono in veloce esaurimento – con carbone, petrolio e gas che costeranno sempre di più e dovranno servire un maggior numero di Paesi (anche emergenti) – sia che si nutra una fiducia incommensurabile nelle potenzialità di energie alternative troppo poco sfruttate e incentivate dai governi (quello italiano in primis).

Bisogna andare a votare ed esserci sia se si ritiene che nonostante le 150 centrali nucleari attive in Europa – e solo due sono i Paesi che hanno promesso di rinunciarvi, il numero dei reattori attivi rimarrà ben al di sopra dei cento – è bene salvarsi da una simile sventura “in patria”, sia se si pensa che invece, dato l’alto numero di centrali attive nel continente, in fondo farebbe comodo averne qualcuna anche noi. Ché le conseguenze di un incidente nucleare investirebbero comunque il nostro Paese.

E bisogna andare a votare anche per altri due motivi. Perché Fukushima non è stata Chernobyl ma una Chernobyl potrebbe sempre tornare. Oppure perché la ricerca permetterà di costruire impianti (già in fase avanzata di studio) capaci di riutilizzare anche le scorie prodotte dal ciclo nucleare.

Ma bisogna andare a votare perché il nostro pensiero – qualunque esso sia – non va al mare. Il senso civico non si addormenta su un asciugamano da spiaggia. Perché la consapevolezza che questo Paese è prima dei cittadini che non dei politici (loro dipendenti) non può essersi smarrita 150 anni fa.

Comments

  1. SaraMago

    nell’articolo nn si dice che la programmazione nucleare è comunque sospesa, a prescindere. Solo che nel caso vincesse il si.. la ricerca rimane bloccata per ben 5 anni! Invece attualmente il piano è sospeso per un anno, per poi ridiscuterne.

    • SaraMago

      E nell’articolo nn si menziona l’esperimento riuscito a Bologna della Fusione nucleare Fredda che è innocua, e della prima centrale che si costruirà in grecia nonostante l’inventoria sia italiano).

    • evidentemente non ha letto i numerosi focus fatti sull’argomento. Tra cui il nostro instant book dedicato al referendum, il cui primo capitolo si intitola “Nucleare, inganno di governo“. E in cui si esplica il fatto che si tratta solo di una sospensione, come ha rivelato “innocentemente” lo stesso Berlusconi…

  2. Fabio

    E invece no, molto meglio non ritirare la sola scheda per quesito sul nucleare piuttosto che votare NO. Perché se si raggiunge il quorum, è ovvio che vinceranno i SI.