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Diritto di critica | June 14, 2019

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Dalla P2 alla P4, un'inchiesta svela l'Italia delle cricche - Diritto di critica

L’arresto di Luigi Bisignani questa mattina ha riportato alla memoria un’Italia vecchia che molti avevano dimenticato. Quella delle “P”, delle logge massoniche e dei gruppi di potere coperti. L'”uomo d’affari”, così le agenzie indicano Bisignani, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento, in relazione alla rivelazione di notizie coperte da segreto, nell’ambito dell’inchiesta sulla P4, l’indagine condotta dai magistrati della Procura di Napoli Francesco Curcio e Henry John Woodcock.

Secondo i magistrati, in particolare, sarebbe ipotizzabile l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, in un misto, di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali. Come dire: la cricca e i suoi giochi di potere. E che la questione degli appalti in Italia sia un ambito che fa gola a molti, lo si è visto per gli appalti del G8 prima alla Maddalena e poi all’Aquila, per la Scuola Marescialli di Firenze e non solo.

Insieme a Bisignani (definito nell’imputazione un ”soggetto più che inserito in tutti gli ambienti istituzionali e con forti collegamenti con i servizi di sicurezza), risulta indagato anche l’ex magistrato e adesso parlamentare del Popolo delle Libertà, Alfonso Papa. Quest’ultimo – hanno spiegato gli inquirenti – attraverso alcuni suoi collaboratori, avrebbe avuto rapporti di natura illegale con diversi imprenditori.

L’indagine di Napoli a carico di Bisignani (ex compagno di Daniela Santanchè) riguarderebbe l’acquisizione illegale di notizie riguardanti due procedimenti giudiziari, il primo condotto dalla magistratura di Napoli nei confronti della commercialista Stefania Tucci, amica di Bisignani. Il secondo si riferisce a un’inchiesta su Finmeccanica svolta dalla Procura di Roma. Per quanto riguarda la vicenda Tucci, il magistrato e parlamentare Alfonso Papa – secondo l’accusa – avrebbe acquisito e rivelato la notizia della esistenza di una richiesta di misura cautelare nei confronti della professionista. Con la complicità di due esponenti delle forze dell’ordine, inoltre, il gruppo dei quattro avrebbe agito da un lato, acquisendo in ambienti giudiziari napoletani informazioni riservate e secretate relative a delicati procedimenti penali in corso e, dall’altro, notizie riguardanti ‘dati sensibili’ e personali su esponenti di vertice delle istituzioni e alte cariche dello Stato, in modo da ottenere ”indebiti vantaggi ed utilità”. Gli indagati, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero poi dato vita ad un’associazione segreta, vietata dall’articolo 18 della Costituzione, nell’ambito della quale avrebbero svolto ”attivita’ dirette ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonche’ di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”.

LA LOGGIA MASSONICA P2 – Bisignani – indagato e poi archiviato nell’ambito dell’inchiesta Why Not, condotta dal pm luigi De Magistris – era stato condannato a due anni e otto mesi nel processo per la maxitangente Enimont, vicenda per la quale il primo aprile scorso è stato sentito dal pm Woodcock. In quell’occasione, erano stati perquisiti anche i collaboratori di Alfonso Papa.

Il nome di Bisignani, però, comparve anche negli atti giudiziari sulla loggia massonica P2, ritrovato negli elenchi sequestrati nel 1981 nella villa del Gran Maestro. Già addetto stampa dell’ex ministro del Tesoro, Gaetano Stammati (pidduista), Bisignani all’epoca della sua presunta iscrizione alla loggia aveva appena 23 anni, circostanza che addusse per smentire la sua vicinanza a Gelli (l’età minima per entrare nella loggia era di 30 anni). Nel giugno del 1981, poco dopo lo scandalo delle liste della P2, Bisignani venne sentito in relazione alla vicenda Eni-Petronim – il megacontratto stipulato nel 1979 per la fornitura di petrolio da parte degli arabi all’Agip che provocò molte polemiche soprattutto in relazione a presunte manovre dei partiti dietro i duecento miliardi stanziati per la mediazione – dal momento che alcuni documenti riservati vennero trovati nell’abitazione di Gelli. La vicenda Eni-Petronim fu uno dei risvolti dell’inchiesta sulla P2.

Secondo un’Ansa del 16 giugno 1981 – che cita documenti messi a disposizione della Commissione Sindona e risalenti al luglio del 1979 – Bisignani sarebbe poi stato nel gruppo di quelli che avrebbero dovuto ricevere il “brevetto di Maestro“. Sul caso Eni-Pteronim, per Bisignani – che ha sempre negato qualsiasi iscrizione alla loggia massonica di Gelli – venne chiesto il non luogo a procedere.

Comments

  1. MORANDO

    Illuminati massoni loggia p2 p3 p4.. “fratelli”in tutto.. utile a leggersi la LISTA MASSONI su: http://www.uominiliberi.eu
    Morando

  2. Marco Marsili

    Dalla P2 alla P4. Trent’anni di politica e affari all’ombra di Berlusconi (Marco Marsili, Termidoro edizioni, Milano, 2011)

    ECCO CHI GOVERNA L’ITALIA. TRENT’ANNI DI INTRECCI TRA POLITICA E AFFARI ALL’OMBRA DI BERLUSCONI DALLA P2 ALLA P4

    http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/marco-manuel-marsili/dalla-p2-alla-p4-trentanni-di-politica-e-affari-allombra-di-berlusconi-marco-mar/218431614863234