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Diritto di critica | March 20, 2019

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No Tav accusano: "blindato dei Carabinieri ha investito e ucciso una donna" - Diritto di critica

No Tav accusano: “blindato dei Carabinieri ha investito e ucciso una donna”

Un caso, o forse una distrazione. Un’inversione di marcia dopo aver fatto rifornimento a un distributore di benzina, e poi l’incidente, drammatico nella sua casualità come lo sono tanti altri incidenti stradali: a perdere la vita è stata Anna Reccia, una donna di 65 anni, investita e uccisa ieri a Venaria Reale da un furgone blindato dei Carabinieri. Ed è subito polemica: secondo le prime ricostruzioni della polizia municipale, infatti, pare che il blindato si stesse dirigendo a Chiomonte, in Val di Susa, per prestare servizio nelle operazioni attorno all’infiammato e contestatissimo cantiere della Tav.

Ed ecco che all’improvviso un incidente, simile ai tanti altri incidenti che insanguinano le cronache di tutti i giornali d’Italia, diventa un pretesto per innalzare nuovamente il livello di tensione, per portare all’esasperazione una situazione che ormai da anni non accenna a placarsi: quella che vede opporsi i “no tav”, gli oppositori al cantiere della Tav che dovrebbe passare in Val di Susa, alle forze dell’ordine responsabili della sicurezza e del cantiere. Già nei giorni scorsi gli scontri tra i manifestanti – contrari alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino a Lione perché avrebbe un impatto ambientale troppo drastico in proporzione alla sua utilità – e le forze dell’ordine avevano infiammato l’opinione pubblica, dando all’intera questione i connotati della guerriglia: ora, dopo questo incidente, i toni tornano ad alzarsi.

«E’ un’operazione militare a tutti gli effetti – si legge sul sito ufficiale dei No Tav in relazione all’incidente di Venaria Reale e su un manifesto diffuso dal gruppo, dal titolo “I cantieri della Tav fanno il primo morto” – per la quantità di numeri e mezzi impiegata e nelle operazioni militari, si sa, ci stanno anche i morti. […] Questi mezzi corazzati usati a Chiomonte sono mezzi da guerra dati in mano a dei criminali. Come a Genova, ancora una volta l’arroganza e la guerra uccidono sotto gli pneumatici dei mezzi dei carabinieri. Fino a quando ancora? Questa morte è responsabilità della lobby dei “sì Tav”».

Eppure – è il caso di dirlo – si tratterebbe di una vicenda ancora da chiarire: non è ancora stato appurato infatti se effettivamente il mezzo blindato si stesse dirigendo o meno sui cantieri della Tav, tanto che a riportare la notizia dell’incidente – con poche righe sulla dinamica dell’accaduto e le prime ricostruzioni, ancora da accertare – sarebbero state solo le testate Torino Today e Repubblica Torino. «Il media mainstream – si legge ancora sul sito dei No Tav – dirà che questa è una forzatura strumentale dei notav.  Non è così!  […] Perché i giornali non scrivono che il mezzo che ha investito l’anziana signora era diretto al cantiere della Maddalena?», ci si chiede ancora.

Ma, di contro, ci si potrebbe anche chiedere se è giusto che un tragico incidente venga strumentalizzato in questo modo per continuare a perorare la propria causa, per quanto giusta la si possa ritenere.

Comments

  1. Berry89

    Se dovesse morire il Papa in questi giorni, i No TAV direbbero che è stata a causa di coloro che sono a favore della TAV

  2. Paolo Basaglia

    I no TAV stanno distruggendo Torino ed il Piemonte con la loro assurda ed antistorica lotta.

    E’ ora che la maggiorana silenziosa degli italiani faccia capire che non sta dalla parte di questa gentaglia.

    • Fabio

      Esatto….visto che ne è tanto convinto….Perché nn facciamo un bel referendum? perché nn sono i cittadini ad esprimersi per risolvere una controversia che dura da anni? La Cosa che mi scandalizza personalmente e che ai documenti e alle obbiezioni che questi signori alzano contro quest’opera non vi sia alcuna risposta. Ovvero, per fare un esempio concreto, quando loro mostrando dei dati affermando che il traffico ferroviario su quella linea è in diminuzione e che sulla linea esistente il traffico è sceso a circa 30 % delle sue potenzialità (se non ricordo male) nessuno risponde per smentire questa affermazione.
      L’unica cosa che si sente dire a i pro TAV è: “è uno dei corridoi europei che collegherà ….” e poi: “Non dobbiamo perdere i finanziamenti europei”…Non c’è uno straccio di persona che spieghi i motivi per cui è un opera UTILE, per cui è giusto che i cittadini di tutta Italia spendano i loro soldi ( perché la TAV non si fa solo con i fondi europei ).
      Io personalmente nn sono così convinto che i cittadini di tutta Italia vogliano questo, i fatti i documenti le notizie che sono riuscito ad avere e su cui mi sono potuto documentare mi portano a pensare che questo sia l’ennesimo AFFARE DEI SOLITI POCHI.
      Per quanto riguarda lo strumentalizzare l’incidente(a vostro dire).Non ho ancora letto i documenti scritti dai valsusini di cui parla l’articolo sopra.
      Personalmente però credo che vivere in una zona militarizzata crei molto stress. Penso all’episodio di qualche notte fa avvenuto al gruppo dei Punkreas di cui gira un comunicato da ieri in rete. Che sono stati malmenati e gli è stato spruzzato del gas nella stanza d’albergo con la sola colpa di essere dei musicisti schierati e di dividere l’albergo con le FORZE dell’ordine li per i cantieri TAV(e in questo caso il forse ci sta tutto, perché questi sono criminali a mio modo di vedere).

      • roberto

        Grande Fabio!!!! Posso dire che condivido tutto!!!! Redeferdum soprattutto per questi disastri colossali di pochi umani!!!!

  3. alberto

    @Erica
    Linkare il sito NoTav manco a parlarne, eh?

  4. Berto72

    Ma si certo, un incidente, non strumentalizziamo, non è vero ? Un incidente quello dell’anziana signora, disarmata contro un blindato della polizia no? Un incidente, proprio come quello del povero Stefano Cucchi, vero ? Oppure come quello avvenuto ieri a Milano, di un povero cristo ammazzato a manganellate in mezzo alla strada da poliziotti. Chissà perchè quando questi picchiatori in divisa, questi mercenari da 1300 euro al mese al servizio dei potenti di turno, quando fanno fuori a manganellate qualcuno si tratta sempre di incidente, di malore o di tragica fatalità. Possibile che nessuno, organi di stampa compresi non abbia coraggio e dica chiaramente che queste persone sono state ASSASSINATE. Chissà perchè se un comune cittadino uccide un’altro lo si aprostrofa giustamente assassino mentre se avviene che una forza dell’ordine ti ammazza si tratta sempre di fatalità, incidente di percorso dovuto a giusta causa. Che schifo…..
    Si parla spesso di violenza, di terrorismo. Ecco, io penso che i primi che spargono terrore siano proprio le forze dell’ordine, tanto gli abusi che commettono non vengono quasi mai perseguiti come si dovrebbe, lo stato ha la mano leggera con i suoi mandanti.
    Fischietti contro manganelli, striscioni contro gas lacrimogeni, cori di protesta contro autoblindo corazzati…. questa è la democrazia in Italia….ora ditemi : chi sono i violenti in questo caso? qual’è la violenza da condannare, quella di poveri cristi che democraticamente dissentono da leggi ingiuste e vogliono far sentire la loro voce o quella dei picchiatori in divisa ?
    Tanto, chi ha una divisa e un distintivo sa di farla sempre franca, anzi tanta gente li ritiene addirittura al loro servizio….non è vero ?

  5. c'aveterotto

    Cari notav, se volete vivere nel pleistocene o nella democrazia delle opere pubbliche fatte solo a casa d’altri o nella fantasilandia trombonesca di beppe grillo, beh, che dirvi? peccato. ma magari? chissà? babbo natale?

  6. angelo o.

    fosse succcesso durante una manifestazione capirei queste posizioni estremiste, ma così …… le parti in causa da ambo le parti sono fatte della stessa pasta ….avariata !