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Diritto di critica | November 21, 2019

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Il Pd accusa la Lega: "a Brescia bruciata la spazzatura svizzera". La replica: "solo scarti del legno" - Diritto di critica

Scritto per noi da Andrea Onori

Niente solidarietà, per i napoletani: i rifiuti del Nord sono del Nord e basta. Ma se si scava in fondo, si scopre una realtà diversa. La lega nord e la città di Brescia, infatti, sarebbero “costrette” a chinare il capo alla Svizzera. E il termovalorizzatore di Brescia brucerebbe molta munnezza della Svizzera.

“Sulla drammatica vicenda dei rifiuti a Napoli la Lega comincia a scaldare i motori spiega  Alessandro Bratti, capogruppo Pd nella Commissione Ecomafie – la posizione molto rigida del Carroccio è tuttavia incomprensibile alla luce del fatto che nell’impianto di termovalorizzazione di Brescia, gestito dalla società A2A, che, tra l’altro, controlla la società che gestisce quello di Acerra, la Partenope Ambiente, vengono bruciati dei rifiuti che provengono dalla Svizzera. Perché, dunque, la Lega é pronta a fare le barricate se si tratta di risolvere l’emergenza di Napoli? Quale è la differenza tra questi rifiuti che hanno lo stesso codice e che, dunque, prevedono stesse procedure di smaltimento?

Secca la smentita del gestore A2A, che in una nota ieri ha fatto sapere che ”in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’on. Alessandro Bratti, Capogruppo Pd nella Commissione Ecomafie, A2A precisa che nell’impianto di termovalorizzazione di Brescia non vengono ‘bruciati rifiuti che provengono dalla Svizzera’, come erroneamente dichiarato dall’onorevole’”. “Saltuariamente”, si legge nella nota della società bresciano-milanese, “A2A utilizza nel termovalorizzatore di Brescia biomasse legnose, cioè scarti legnosi, qualificati con i corrispondenti formulari Cer”.

Cosa davvero venga bruciato nell’inceneritore di Brescia, dunque, non lo si può sapere: la posizione dell’azienda contro quella di un esponente della Comissione contro le Ecomafie. Se fosse vera la dichiarazione di Bratti, però, verrebbe da chiedersi su quali basi il Carroccio ha detto “no” alla “munnezza” napoletana. E’ solo una questione di soldi? Oppure è una presa di posizione per strumentalizzare l’elettorato scettico della Lega? Lo scopo è quello di mostrare un partito con gli attributi che non si inchina al governo di Roma?… che poi sono loro stessi il governo di Roma.