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Diritto di critica | September 25, 2017

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India più popolosa della Cina: il sorpasso entro il 2025

India più popolosa della Cina: il sorpasso entro il 2025

India, la nazione più popolosa del mondo, superata la Cina nel 2025. Gli Stati Uniti restano il terzo paese per numero di abitanti complessivi. Russia e Giappone, due degli stati economicamente più avanzati, fanno segnare un tasso di natalità ancora più basso. E’ questa l’istantanea della Terra nel 2050, nelle previsioni del Census Bureau, popolare istituto di rilevazione demografica statunitense. Lo studio, frutto di stime e proiezioni della popolazione in 228 paesi, offre uno sguardo rivelatore sul futuro del nostro pianeta, quando saranno 9,4 miliardi gli abitanti: “Uno dei maggiori cambiamenti ipotizzati – dice Loraine Occidente, responsabile del progetto –, è il calo della fertilità in alcuni paesi sviluppati come la Cina”.

L’Europa Occidentale, in crisi sul finire del ‘900 e all’inizio del nuovo millennio, farà registrare, nei prossimi decenni, interessanti tassi di crescita. Spagna e Italia sono in ascesa “ma quanto sarà elevato il tasso dovrà essere valutato nel tempo”, dice West. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, l’Italia potrà beneficiare del grande tributo portato dalla popolazione immigrata. Secondo la ricerca statunitense, i due paesi che faranno registrare il maggior incremento, saranno la Nigeria (da 166 a 402 milioni) e l’Etiopia (da 91 a 278 milioni). In tal caso, uno degli stati dell’Africa orientale entrerebbe nella ‘top ten’ delle nazioni più popolose del mondo. Attualmente, solo il 18% della popolazione mondiale vive nei cosiddetti ‘paesi ad elevato tasso di fertilità’ (dove le donne hanno in media 1,5 figli a testa). Ovvero nel continente africano. Nei prossimi decenni si prevede una crescita significativa della popolazione, che potrebbe aggravare una situazione già di per sé, critica.

Gli Stati Uniti sono l’unico paese, nella speciale classifica, che non vedrà cambiare la propria posizione nei prossimi 40 anni. L’ultimo censimento americano ha evidenziato notevoli mutamenti demografici all’interno del paese. Il Census Bureau ha sottolineato che più della metà dei bambini sotto i due anni fanno parte delle cosiddette ‘minoranze etniche’. Se si aggiunge che l’età media dei ‘bianchi americani’ sta crescendo (in California, gli ispanici hanno 10 anni in meno, di media, rispetto al dato nazionale), nel 2050 l’America sarà molto diversa da quella che conosciamo oggi.

Il paese che farà registrare il calo più vistoso sarà la Russia: dai 139 attuali ai 109 milioni entro il 2050, con una riduzione del 21%. Come altre nazioni, la Russia sta sperimentando tassi di natalità molto contenuti, colpa anche della bassa aspettativa di vita. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli uomini russi hanno un’aspettativa di vita di soli 62 anni, a causa dell’alcolismo e della cattiva alimentazione. Il dato è di per sé allarmante: basti pensare che in Giappone, paese notoriamente affetto da problemi di spopolamento, l’aspettativa di vita per gli uomini è di 80 anni e di 86 anni per le donne. Gli Stati Uniti non stanno vivendo il tipo di declino demografico che ha conosciuto l’Europa negli anni ’90 e nel 2000, ma la composizione etnica del paese sta cambiando. Qualcosa di simile è in corso nel resto del mondo.