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Diritto di critica | October 15, 2019

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Ahmadinejad e Gheddafi, da nemici ad alleati - Diritto di critica

Ahmadinejad e Gheddafi, da nemici ad alleati

La guerra in Libia ha determinato la nascita di un’alleanza segreta tra l’Iran ed il colonnello Gheddafi. E’ quello che ritengono i servizi segreti occidentali. L’Iran starebbe approfittando degli sconvolgimenti avvenuti nel mondo arabo che hanno causato un indebolimento della posizione degli occidentali nel Medio Oriente, permettendo contemporaneamente di distrarre la comunità internazionale dal suo programma nucleare.

L’Iran tra la crisi libica e quella siriana. Cercare di far durare il più possibile la resistenza delle forze di Gheddafi sarebbe parte di un piano iraniano elaborato per trarre tutti i vantaggi possibili derivanti da un’operazione militare nella quale si stanno impantanando americani ed europei. A questo fine l’Iran avrebbe deciso il trasferimento di armi, tra cui missili, da utilizzare contro le forze dell’opposizione libica nonché di consiglieri in materia di sorveglianza delle comunicazioni ed informazioni. Tenendo impegnati gli occidentali in Libia è possibile anche ridurre la loro capacità di reazione nei confronti della crisi in Siria, principale alleata dell’Iran in Medio Oriente. L’intervento della NATO è stato accompagnato da numerose critiche da parte della Russia che per questo ha bloccato tutte le risoluzioni dell’ONU riguardanti la Siria. Nel frattempo, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno accusato l’Iran di avere fornito assistenza al regime siriano nella repressione delle proteste e nella censura di internet.

La paure delle monarchie sunnite. L’attivismo del governo di Teheran durante le rivolte arabe ha aumentato l’antagonismo tra l’Iran sciita e l’Arabia Saudita, potenza sunnita. Il timore per le ambizioni iraniane ha spinto le monarchie del Golfo a decidere di intervenire nel Bahrein per aiutare il regime contro il sollevamento popolare prevalentemente sciita.

Perché la Libia? Se l’appoggio strategico dell’Iran alla Siria è comprensibile per l’importanza dell’alleanza tra i due stati, diverso è il caso della Libia. Le relazioni passate tra Gheddafi ed il governo di Teheran non sono state particolarmente buone. L’Iran ritiene infatti che il Colonnello sia stato il responsabile del rapimento e della scomparsa in Libia, alla fine degli anni settanta, del carismatico capo religioso sciita libanese Moussa Al-Sadr. Per questo la scelta di aiutare Gheddafi avrebbe creato una spaccatura in seno al regime iraniano tra chi era a favore di un sostegno delle forze contro il colonnello e chi come Mahmoud Ahmadinejad era ed è contrario. In Libia starebbe accadendo dunque ciò che precedentemente era già successo in Afghanistan dove gli iraniani, secondo le accuse degli Stati Uniti, avrebbero fornito armi ed esplosivi ai talebani.

Comments

  1. gianni

    Stiamo messi molto male
    Il vero pericolo per il mondo e` l`iran e la bomba atomica/

    • autores

      ti stai sbagliando,l’Iran e’ bene disposta ad avere in Iran delle future molteplici stragi.