Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | September 22, 2019

Scroll to top

Top

I segreti della Casta? Rizzo e Stella avevano già denunciato tutto - Diritto di critica

Dal costo dei barbieri alle autoblu, alle scorte, alle assicurazioni in caso di furto. Su Facebook non stiamo leggendo nulla di nuovo. Dopo un gran clamore, si scopre che – almeno per ora – le informazioni denunciate dall’anonimo precario che si fa chiamare “Spider Truman” erano note. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro libro “La Casta” avevano infatti scritto tutto già nel 2007. Adesso però – questione di pigrizia o memoria corta – tutti “cadono dal pero” e i politici fingono di correre ai ripari: un teatrino già visto.

Ecco cosa scrivevano i due giornalisti del Corsera già quattro anni fa:

“Il ristorante deluxe a prezzi popolari e la barberia non sono che due dei privilegi di chi ha la fortuna di entrare in Parlamento. All’arrivo ti danno un elenco dei benefit cui hai diritto: dai viaggi gratuiti in business class sui voli Alitalia a quelli sui treni e traghetti, dai tassi favorevolissimi nella banca interna alla tessera Agis per andare gratis al cinema, dal Telepass gratuito a mille altre cose più o meno note (con 100 euro in più al mese, per esempio, si può estendere la generosissima mutua anche ai suoceri)”. E ancora: “Da annotare i regalini. Come i computer portatili dati nella XIV legislatura a ogni deputato. Decisione sacrosanta e ineccepibile. Ma non nella sua coda: la scelta di consentire a ogni parlamentare di riscattare le macchine al prezzo simbolico di un euro. Offerta della quale approfittò subito il decano del collegio dei questori, Francesco Colucci, che di computer ne rastrellò 21″.

Di questo tipo di notizie ne leggeremo molte, tutte “carte” magicamente estratte dal cilindro di questo fantomatico precario. Eppure – è sempre questione di memoria corta, cortissima – il libro di Stella e Rizzo aveva già scritto questo e ben altro: il passo appena citato è mezza pagina di un volume che ne conta quasi trecento.

E proprio sui furti in Parlamento – tanto denunciati dall’anonimo autore e ripresi dai telegiornali – i cronisti del Corsera scrivevano:

“Perfino chi bacchetta da anni sui lussi che via via si sono concessi i nostri rappresentanti in Parlamento, ne scorda sempre uno nuovo. Per esempio il risarcimento dei furti. Sei un deputato e ti fregano il soprabito che avevi appoggiato all’attaccapanni? Mai paura: “Desideriamo segnalarti che in casi di danneggiamento o sottrazione di beni mobili o denaro avvenuti in locali della cui custodia la Camera sia responsabile” scrivono i questori ai deputati in una lettera del 7 febbraio 2007 “potrai comunque richiedere, previa denuncia, all’ispettorato di polizia, il risarcimento del danno subìto, a cui provvederà la compagnia assicuratrice”. Immaginatevi la scena: “Scusate, mi hanno rubato un cappotto di cachemire da 1000 euro”. “Prego onorevole, vada a comprarne un altro e ci porti lo scontrino”. Va da sé che qualhe furbino potrebbe avvertire la tentazione di rifarsi il guardaroba”.

Ma non è tutto. Sul sito Open Camera – I conti segreti della Camera dei Deputati resi “liberi” dei Radicali, troverete quelle informazioni e ben altro. Nulla di nuovo dunque, quello che l’anonimo precario sta raccontando su Facebook non sono altro che notizie già lette in articoli e libri-inchiesta. Tutto sta a volersi informare, andando al di là di un  pigro “Mi piace” su un socialnetwork.

APPROFONDIMENTI

– DOPO SPIDER TRUMAN ARRIVA ASPERAMUNDI, UNA “SPIA” DENUNCIA DALL’INTERNO DEI PALAZZI

Comments

  1. Fabio A.

    “Tutto sta a volersi informare, andando al di là di un pigro “Mi piace” su un socialnetwork.”

    E la gente infatti si sta informando. Non tutti hanno letto il libro di Stella&Rizzo, neanche – evidentemente – tanti giornalisti che ora riprendono la notizia.

    Che queste cose facciano più clamore su un social network che in un libro – clamore tra la gente, intendo – non è certamente un problema. Semmai la critica la si può, e deve fare a chi pur essendo in possesso di queste informazioni non ne ha fatto un uso, anche politico, per scardinare un sistema marcio e corrotto.

    Anche a Roberto Saviano si muove la critica che tutto quello che dice stava già scritto da qualche altra parte: embe’? Ha avuto il merito, vuoi per fortuna, vuoi per intelligenza e bravura, di riuscire a far arrivare quelle informazioni a chi prima non le aveva.

    • Verissimo Fabio, ma nel caso di Saviano si trattava di carte processuali, qui di un bestseller. E allora mi chiedo e ti chiedo: serve Facebook e lo stanco gesto di un “mi piace”? Il desiderio di conoscenza e di partecipazione degli italiani è così impigrito e addormentato?

      • Fabio A.

        Rigiro la domanda: serve un libro?

        La risposta secondo me è una sola: serve tutto ciò che dimostra di servire. Non credo che leggere notizie su facebook, condividerle con i propri conoscenti o persone che neanche si conoscevano, per poi arrivare ad ipotizzare iniziative sociali od anche politiche proprio in conseguenza di quelle informazioni sia un modo “pigro” di approcciarsi all’informazione.

        Semmai stiamo testimoniando come i social network stiano rendendo l’informazione stessa più fluida e stiano consentendo l’emergenza di realtà culturali e politiche con un diretto impatto sulla vita sociale, quella che poi tutti siamo forzati a condurre al di qua dello schermo del PC.

        • Che Facebook sia uno strumento prezioso è verissimo e l’han dimostrato le rivolte nel Magreb. A questo punto converrebbe dire: menomale che hanno creato Facebook, altrimenti – mi chiedo – la fatica di informarsi (anche passivamente) l’avrebbero fatta sempre i soliti pochi?
          Verissima la tua notazione sui colleghi giornalisti.

      • Fabio A.

        (Riguardo Saviano)

        No, non si parla solo di carte processuali, ma di veri e propri libri, scritti da altri autori, o di articoli di giornale (di cui lui è stato persino accusato di plagio – e magari neanche a torto).

    • Simona

      sono d’accordo al 100% !

      • Simona

        precisazione : sono d’accordo al 100 % con Fabio :)

  2. Crocerossino

    e leggete cosa dice della Croce Rossa su una STRANISSIMA operazione fatta dalla Signora Maria Teresa Letta sorella del Gianni nazionale….

  3. Sbang

    Ma perché tutta questa fretta di giudicare? Magari ne uscirà qualcosa di interessante. O forse la voglia di essere protagonisti, la velleità tutta televisiva del dire e smentire qualsiasi cosa, è più forte di tutto? Prima di dire “che è tutto già visto”, io aspetterei un attimo. Se questa persona è davvero un precario che ora si sta prendendo una vendetta, beh…In primo luogo sarebbe interessante questo primo dato. In secondo luogo, chissà che non escano anche altre notizie “interessanti”.

    • Nessuno ha detto né scritto che non uscirà fuori qualcosa di interessante.

  4. Marco

    Mi associo a chi giustamente dice che Internet è un mezzo molto più veloce e soprattutto molto più diffuso di un libro, ormai per tutte le fasce di età e di ceto sociale. Trovo giusto che queste notizie sulla man bassa senza scrupoli che i nostri parlamentari fanno ai danni di noi onesti cittadini vengano diffuse con un mezzo che certamente costa meno di un libro e che ha un impatto maggiore sulla società che si sacrifica per pochi euro al mese per soddisfare l’avidità della classe dirigente politica.

  5. Sabino

    resto sempre più stupito da come una notizia (vera o falsa; nuova o riciclata) acquista, grazie all’enfasi dei giornalisti d’assalto, un peso ‘diverso’ perchè “l’hanno detto su Facebook” o “hanno creato la pagina su facebook”: embeh ??

    80mila mi piace VS 56 milioni di Italiani: significa veramente qualcosa ?

    piace più bon jovi (oggi c’è il concerto ad Udine !) che ‘gli sprechi della casta’
    http://www.facebook.com/pages/Jon-Bon-Jovi/103100356397131 (NB c’è un altro gruppo FB su Bon Jovi, da oltre 13 milioni di like): Bon Jovi ci salverà dalla bancarotta ?

    un’altra, delle tante, scoperta dell’acqua calda (o meglio, ri-scaldata) urlata ai quattro venti senza che ce ne sia reale motivo: pienamente d’accordo con l’analisi dell’autore.

  6. pasquino54

    pensate che nella mia ingenuità riuscivo ad arrivare a dire che se fai fuori la casta insieme alle mogli (sennò prendono la reversibile) bastava, addirittura siamo arrivati ai genitori, ma quanti sono questi maledetti, tutti uguali da destra a sinistra, e non riesci a scardinarli perchè se 1000 ladri che dicono che sono stati eletti, si fanno le leggi ad hoc per derubarci, il popol che può fare, non siamo mica come quei fratelli poveretti di tutta l’aafrica del nord che sta lottando contro i vari ducetti permessi dall’occidente, ragazzi questi ci stanno dissanguando senza vergogna, in america ci sono 100 senatori da noi 315 più quelli inventati a vita. b i s o g n a f a r e q u a l c o s a ….. caro presidente della repubblica incominci da lei con quei bei corazzieri e poi scendiamo in basso altro che la finanziaria ……..

    • Bastunako

      Non si pensi solo alla politica nel senso dei due rami del Parlamento! Nelle città, dove esistono i Consigli Circoscrizionali, i Presidenti di tali Consigli arrivano a prendere circa 2500 Euro al mese al netto, e poi pensate alle famigerate Provincie, alla miriade di Comuni di pochi abitanti, già frazioni di altri Comuni microscopici…..e via dicendo. Ed infine, ciliegina sulla torta, pare che anche dopo gli incarichi persistano dei notevoli privilegi sia in termini economici ( vedi l’appannaggio di circa 230000 euro/annui per l’ex Presidente o Presidentessa di un ramo del Parlamento): altro che ripianare il Debito Pubblico!!!!

  7. cla

    rizzo e stella avevano denunciato si ok , ma il libro si pagava mica era gratis…lo potevano fare gratuitam,ente avrebbero probabilmente fatto più bella figura.

    questo è un povero cristo(?)che si è stufato e ha messo tutto in piazza col sistema migliore , attualmente , per arrivare alla gente comune , cioè FB… uno dei pochi luoghi al momento non gestito dalla cosiddetta ” casta”…

    giornali ?
    tv ?
    radio ??

    è tutta spazzatura…sembrerà assurdo ma se oramai vuoi sapere le cose per poi successivamente approfondire , sempre se uno lo vuole , si deve rivolgere lì…
    scavare nell’immondizia per trovare altra immondizia peggiore..

  8. Antonella Iacobino

    Credo che la risposta alla domanda di Emilio sia affermativa. L’informazione – anche se preferirei parlare di divulgazione di notizie, non necessariamente attendibili – è il più forte strumento di potere, è un’arma a doppio taglio e vince chi tiene il coltello dalla parte del manico. I social network fluidificano la diffusione, fatto sicuramente positivo, ma le insidie sono dietro l’angolo. L’unico mezzo per filtrare il flusso rimane sempre l’approccio critico e tale approccio richiede impegno.

  9. Renato

    associazione per delinquere
    molto onesti
    voi tassati toglietevi le braghe ,a incularvi ci pensiamo noi
    alle prossime elezioni VOMITATEMI

  10. graziano

    punto primo dovevi comprarti il libro!2) nel 2007 stavamo quasi tutti bene ora invece fa piu’ notizia dopo la stangata finanziaria che ci ha dato il governo!3)anche se e gia stato denunciato e sempre un bene come queste persone il precario del parlamento,il direttore mario giordano,il direttore di libero,il blog di grillo con il movimento 5 stelle.fanno piu’ notizia della carta stampata

  11. Angelo

    Uhmm… Chissà quante copie di questo libro si venderanno adesso…
    Ad ogni modo che sia un vero indignato, uno studente che fa la tesi sui social network o un richiamino degli autori del libro, le notizie sono quelle e, appunto, da più fonti confermate. Indipendentemente, quindi, dalla paternità della notizia, c’è qualcosa che si può fare per cambiare la situazione senza raggiungere le folle? Non credo.
    L’attacco effettuato penso sia positivo e, anche se questo “prestigioso indignato” deraglia un pochino dai modi più diplomatici che l’etichetta vorrebbe, speriamo che ci conduca alla condizione di dire la nostra… TUTTI !
    Tutto sommato non mi sembra che la classe politica attuale debba meritarsi il rispetto che, se fossero onesti e dignitosi, potrebbero avere.

  12. ptr

    Vorrei sapere cosa é cambiato, dopo l’uscita del libro di Stella e Rizzo, avendo messo a conoscenza tutti questi privilegi. I Signori parlamentari avranno adotttato qualche diminuzione dei lussi ? Qualcuno ha visto dei miglioramenti ? NON ILLUDEVI le leggi saranno sempre a loro favore

  13. Rolando

    Non ha importanza se sono notizie note e già lette, forse qualche stupido come me, avendole già lette, si aspettava che qualcuno rimediasse a questo schifo, invece non è cambiato nulla. Certo, se anni fa, dovendo scegliere tra Monarchia e Repubblica, gli italiani avessero immaginato che andava a finire così.
    Comunque sono fiducioso, prima o poi la cuccagna per questa gente finirà, hanno tirato troppo la corda. La classe politica a tutti i livelli deve stare molto attenta, la gente è stanca…….molto stanca e anch’io.

  14. raffaele

    Non dimentichiamo anche le denunce fatte contro le pensioni d’ oro dei nostri onorevoli. Facebook ha un solo pregio: quello di raggiungere chiunque a qualunque livello sociale; ciò che invece è precluso ai libri, dispiace dirlo ma è così. Facebook, tra un frizzo ed un lazzo… sbatte in faccia alla gente cose note ed arcinote che magari non erano giunte alle orecchie di tutti. Ed ha un grande potenziale: fa dialogare le persone tra loro che, ora, forse, troveranno la voglia e la forza per reagire, unendosi in coro, ad uno Stato di vergogna.

  15. Mirko