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Diritto di critica | July 6, 2020

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La Lega che vorrebbe "salvare" Papa per blindare Tremonti - Diritto di critica

La Lega che vorrebbe “salvare” Papa per blindare Tremonti

“Se Papa ha commesso dei reati paghi, ma non va bene mettergli le manette prima, quando ancora non sappiamo se quello che ha fatto è da galera o no”. Così due giorni fa il Senatùr ha fatto retromarcia sulla vicenda di Alfonso Papa, il deputato del PdL indagato nell’ambito dell’inchiesta P4 e per il quale i magistrati hanno chiesto il carcere. Dopo una giornata in cui Umberto Bossi aveva chiesto insistentemente le manette per il deputato – «Papa in galera, su Milanese poi ci pensiamo» – in serata è arrivata la smentita: “non è giusto“. Il leader del Carroccio, però, sembra ignorare l’istituto della custodia cautelare in carcere, valida per tutti i comuni mortali non deputati alla quale non sarà sottoposto Alfonso Papa nel caso in cui la Camera voterà contro il parere della Giunta per le Autorizzazioni. Sembrava finita così e invece l’altalena di dichiarazioni è ripresa nella serata di ieri quando il leader del Carroccio ha cambiato nuovamente idea: “La Lega vuole votare per il suo arresto, penso che la Lega voterà per il suo arresto”, ha detto ancora Bossi.

Viene da chiedersi dunque il perché di un così repentino cambio di strategia leghista, pericoloso se si pensa che la base del partito poco sopporta i “ladroni” che siedono sugli scranni romani.  La ragione di quest’altalena di “vorrei ma non posso” non riguarda però il caso Papa quanto la vicenda Milanese, braccio destro del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e finito nell’inchiesta della procura di Napoli: un’eventuale richiesta di arresto approvata dalla Camera ai danni di Alfonso Papa, farebbe da apripista all’autorizzazione per Milanese, mettendo quindi in seria difficoltà Giulio Tremonti, ministro tanto caro al Carroccio che la Lega non vuole perdere. Il sistema Tremonti rischierebbe di crollare e con lui la stabilità e la credibilità italiana sui mercati internazionali: l’ultima cosa di cui il nostro Paese ha bisogno è un ricambio a via XX Settembre.

E proprio l’entourage di Tremonti negli ultimi due anni è stato tartassato e messo in difficoltà dalle inchieste, non ultima quella che ha riguardato Nicola Cosentino, sottosegretario all Economia, indagato per rapporti con la camorra casalese. Del rapporto di quest’ultimo proprio con Milanese, nel 2009 Sergio Rizzo scriveva sul Corsera: “Milanese ha stretto rapporti ottimi con Nicola Cosentino, sottosegretario all’ Economia originario di Casal di Principe, ora possibile candidato alla presidenza della Regione Campania con un sostenitore d’ eccezione. Nientemeno che Ciriaco De Mita”.

Silurare Alfonso Papa, dunque, significherebbe dare un implicito primo via libera all’arresto di Milanese. E una spallata a Tremonti potrebbe portare a conseguenze poco gestibili.

Comments

  1. Martin

    Ma se al posto di Tremonti venissero fatti nomi come Mario Monti, Enrico Bondi, e tanti altri ?
    Persone con più riconoscimenti ma meno presunzione.
    Siamo sicuri che la stabilità e la credibilità italiana sui mercati internazionali andrebbe calando ?

    Questo genio che tutti ci invidiano, non possiamo regalarlo a qualche altro paese.

    Non tiene in ordine i conti; non riforma strutturalmente; è incapace a fare tagli mirati; cambia filosofia ogni tre mesi; innalza il fatturato dello studio Vitali; trova tutte le scuse possibili per non prendersi responsabilità….
    Ma se la Lega vuole Tremonti perché gli garantisce un tesoretto per il finanziamento del Federalismo, chiedo, A ME CHE ME NE FREGAAAAA.

    Martin