Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | March 30, 2020

Scroll to top

Top

"Arrestate Borghezio!", su Facebook si invoca il reato di opinione - Diritto di critica

“Arrestate Borghezio”. L’evento campeggia sulle bacheche di almeno 10.900 persone – tanti per ora hanno confermato la loro partecipazione – ed è stato sponsorizzato dal “Futurista – quotidiano on line indipendente”. Che sia stata una mossa di marketing, non possiamo saperlo, certo a leggere alcuni commenti – non moderati dagli amministratori – viene la pelle d’oca: sembra di essere tornati all’epoca del regime, con persone che invocano la galera per l’europarlamentare leghista, reo di aver espresso la sua opinione – fosse anche una plateale cazzata (diciamolo!) o una “farneticazione“, come l’hanno bollata i suoi colleghi di partito.

Alcuni lettori invocano addirittura “la sedia elettrica“, altri “il rogo” mentre altri suggeriscono: “E dopo le dimissioni sarebbe bello spedirlo dai familiari di quella strage, uno per uno, così può spiegare direttamente le sue teorie e sentire i pareri in prima persona”.

Qualcuno però pare rendersi conto dell’assurdità forcaiola tipica del più becero medioevo nazifascista e scrive:

“Vedo che è tornato di moda il buon vecchio reato d’opinione…dai dai continuiamo cosi’, ancora poco e poi manganello e olio di ricino per tutti“.

E un’altra signora gli fa eco:

“Piuttosto che chiedere l’arresto di Borghezio mi sembrerebbe più produttivo un impegno massimo di sensibilizzazione per far capire quanto deleterie e pericolose sono le sue affermazioni. Insomma a noi tocca rispondere con la ragione. Alla magistratura tocca valutare se vi sono gli estremi per una incriminazione“.

Oppure: “i reati di opinione sono fascisti come Borghezio, siete sullo stesso livello?”.

Tentativi inutili, la maggior parte dei cittadini che hanno risposto “parteciperò”, invoca “l’arresto, 10 anni a pane e acqua“, “l’ergastolo” e magari anche la forca.

Tra quanti cercano di tenersi sul filo, con un atteggiamento vagamente cerchiobottista, ci sono alcuni che ammettono:

“Avreste preferito che facesse l’ipocrita come gli altri? Quest’uomo ha messo in piazza il pensiero del 90% dei Leghisti e il 30% anche di altre fedi politiche. Forse avreste apprezzato quello che fanno gli altri. Quelli che pur indossando la camicia verde fingono di dissociarsi per amore della poltrona e per non perdere il sostegno di Silvietto. Sbagliato che sia questo pensiero. Quest’uomo Ha dimostrato di avere coraggio e di non nascondersi dietro finti ideali per comodo. C’è ne sono fin troppi in Italia di sbarlafus…E tenendo presente ciò che accade al governo ogni giorno. Se questo personaggio merita a vostro giudizio la galera agli altri? “tra abusi, concussioni,prostituzione minorile, imbrogli, e tasse ingiustificate alla povera gente cosa gli facciamo?”.

Chiudiamo con un commento che dà del nazista a Borghezio ma poi così si esprime:

“Ha violato la Costituzione Italiana……apologia di reato, istigazione al razzismo e alla guerra……e con I’ll passato che ha nn merita di vivere……ti veniamo a prendere stavolta……hai rotto i coglioni……questo è un lavoretto semplice…..Nazista e’ giunta la tua ora……da giovane volevi cremare Ebrei, comunisti, omosessuali e zingari…..ti con viene andare in esilio prima che la violenza proletaria……ti castighi x sempre!!!!!! Ora e sempre Resistenza…”

E la domanda che resta: quanto sono lontani i tempi e la foga dei peggiori regimi?

Comments

  1. La nostra Costituzione prevede la libertà di espressione, il che significa anche la libertà di dire cavolate senza limitazioni se non diversamente sancite dalla legge. L’unica cosa che è concesso fare come cittadini è chiedere l’allontanamento dell’Eurodeputato dal Parlamento Europeo.

    • Marco B.

      Purtroppo, falso, almeno per la giurisprudenza corrente, la libertà d’espressione ha limiti dettati anche dalla maggioranza o da una nebulosa quanto conformista sensibilità comune. Mi piacerebbe però che quell’articolo fosse interpretato o cambiato in tal senso, ma è solo un’ipotesi e anche estrema. Attualmente il pezzo
      “Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.” viene interpretato in maniera molto estesa, del genere: basta che si preveda un delitto corrispondente a particolari modalità d’espressione illecite e sovversive (mai esplicitamente presenti nell’art. 21 se non per quanto riguarda il “buon costume” che è più qualcosa che ha a che fare colla decenza. Ci credo, i costituenti ne avevano abbastanza della “stampa sovversiva” e tutto avrebbero voluto fuorchè creare un clone di quell’idea, in ogni modo motivato) la Costituzione col comma sopra lo permette in deroga”. Ed ecco il reato d’istigazione.

  2. Jerry

    Dementi e pecoroni, mi ricordano le masse sotto il balcone di Piazza Venezia.

  3. usuzzu

    prendete troppo sul serio una pagina di facebook
    in ogni caso con borghezio non si tratta di un reato di opinione, penserei a reati diversi come l’apologia di fascismo, istigazione a delinquere, istigazione all’odio raziale… mi pare che per queste cose si possa parlare di reato e quindi di galera.
    che poi borghezio sia un poveretto, lo capisco, però non è che si può sempre passare per scemi per non pagare dazio.

  4. Andrea

    Io volevo spedire Borghezio nelle carceri turche. So di aver preso la cosa con ironia, ma francamente questo articolo è allucinante. Ma come si fa a dire che Borghezio ha espresso un’opinione? Allora anche Totò Riina, visto che la costituzione lo consente può esprimere opinioni. Ma il giornalista si rende conto di cosa ha scritto? Perché non traduce il suo articolo in inglese e chiede la pubblicazione in un quotidiano norvegese? Se le reazioni sono positive ammetto il mio errore, altrimenti farebbe bene a riflettere se questo è il mestiere che fa per lui.
    Saluti

  5. debora

    a chi dice liberta di espressione direi peccato che non ceri tu tra i morti ….è istigazione alla violenza da un parlamentare poi è assurdo …continuamo a sputtanarci all’estero grazie ai nostri politicanti…

    • “peccato che non c’eri tu tra i morti”. Questa sciocchezza si commenta da sola. Per il resto, la libertà d’espressione anche del mio peggior nemico la difenderò sempre. Anche la tua, di scrivere simili sciocchezze.

    • Valerio

      Ma ci rendiamo che qui c’è gente che augura la morte a qualcuno per un’opinione? Debora con quale facilità scrivi “peccato che non c’eri tu tra i morti”… giuro sono senza parole per l’idiozia di certi commenti… i regimi, caro Emilio, non sono poi così lontani. Per tacer della ragione.

    • Stefano

      Scusate ma questo commento lo copio e incollo sul mio profilo per rendere chiaro a tutti a che livello siamo arrivati…”Peccato che tu non c’eri tra i morti” per aver difeso e ribadito la libertà di stampa….complimenti.

    • Milana

      Affermazione da regime. Viva la libertà d’espressione. SEMPRE.

      Mil

  6. ANTONIO

    scusate, non è “apologia di reato”?

    • Apologia di reato è dire: “ha fatto bene a fare quello che ha fatto”. Ma partendo dal presupposto che per chi scrive quelle di Borghezio sono assurdità senza senso, non per questo deve finire in carcere per una opinione.

      • Marco B.

        Bhè, sì, è apologia di reato. O meglio lo è quasi. Borghezio ha solo detto di condividere dei presupposti non le conclusioni. Ma poniamo che avesse proprio detto “ha fatto bene”. Rimarrebbe un’opinione, per quanto sanzionata. “Apologia di reato” è un reato d’opinione. Non mi piace, è comunque censura. Poi c’è chi dice: ma è reato! Sono state reato tante cose, non pochi reati sono figli di timori e chiusure. Personalmente poi non è che rispondere a censura mi sembrerebbe efficace. C’è chi dice che non è un cittadino ordinario, che ci rappresenta e che non può dire cose così destabilizzanti. Sensato, forse questo integrerebbe il reato in un modo anche da me condiviso, rimane il fatto che però è una sua convinzioni.Ci sono convinzioni che un cittadino può avere ma unpolitico, legalmente, non può avere? I don’t like it. ma non possiamo pretendere di campare a deroga e poi non tenere sott’occhio i nostri politici e responsabilizzarli? Se lui si sente libero di rappresentare gli elettori in questo modo
        a) non gliene sbatte degli eletttori
        o anche
        b) gli elettori sono d’accordo

      • Marco B.

        Hei, mi spariscono i commenti. Dicevo, in effetti per come la vedo io l’apologia di reato è un reato d’opinione e in ogni caso la soluzione non è la censura

  7. Daniele

    regime? libertà d’espressione? ma state scherzando?!
    Vi nascondete dietro ad una tastiera per difendere un delinquente (condannato in via definitiva) che, proprio attraverso la sua “libertà di espressione”, ha guistificato in direta radiofonica un invasato nazista pluriomicida. Sì, confermo il concetto già espresso da qualcuno prima di me: SI VEDE CHE NESSUNO DEI VOSTRI CARI FOSSE SU QUELL’ISOLA, QUELLO SCIAGURATO POMERIGGIO. E ne sono felice.

    Adesso, però, andate a sbandierare tanta saggezza IN FACCIA al padre o alla madre di uno di quei cadaveri.

    Ipocriti. Oppure stupidi. Non siete altro (voi e soltanto voi!) che un branco di pecoroni.

    • Erica Balduzzi

      Difendere un delinquente? Daniele, si prenda la briga di sfogliare DdC e legga quanto abbiamo mai difeso le farneticazioni di Borghezio.
      ma ci rendiamo conto che c’è chi augura la morte ad una persona – fosse anche, diciamolo, un cretino patentato – per aver espresso le sue idee (per niente condivisibili, almeno per quanto mi riguarda)?? Ci rendiamo conto che alla violenza si vuole rispondere con la violenza??
      Uno stato democratico è uno che risponde come la Norvegia, chiedendo giustizia (e non abbiamo dubbi che sarà fatta) e rivendicando comunque la sua apertura e la sua tolleranza, nonostante ciò che è successo. Invece qui in Italia l’unica risposta che la gente riesce a dare – di fronte alle farneticazioni di Borghezio – è augurargli la morte, invocare l’arresto a priori, la giustizia sommaria, la giustizia fai da te, i linciaggi, eccetera? complimenti. E’ questa la democrazia che vogliamo?

  8. Daniele

    E la libertà di opinione di Breivik, quando assieme ai gruppi estremisti di destra predicava le sue idee estremiste? E’ un tema interessante; recentemente qui in Gran Bretagna hanno approvato una politica di tolleranza 0 per chi divulga e promuove idee estremiste, siano i neifascisti o gli imam fondamentalisti.

    • Marco B.

      Che bello rispondere alle idee estremiste con la tolleranza 0. Stiamo diventando (o siamo sempre stati) simili al nemico.

  9. angelo

    bisogna che prima di parlare (o istigare)ci si senta dentro alle parole espresse, che veda sulla sua pelle le parole che dirà

  10. Daniele

    Cara Erica, ALLA VIOLENZA, TANTO PIU’ A QUELLA DEL SISTEMA, SI PUO’ SOLO RISPONDERE CON ALTRA VIOLENZA. Lo sapevano bene i padri fondatori di quella “democrazia” che tanto (lei e chi la pensa come lei) si affanna a rivendicare e difendere. La rivoluzione francese non l’ha fatta gente come Gandhi, se lo ricordi bene. Fa quindi sorridere il suo tentativo di stigmatizzare chi vorrebbe sulla forca (che nel concreto significa: PROCESSARE) un individuo sporco, bieco e meschino come Borghezio. In nome di cosa poi, della “democrazia”? E poi, vuole farmi credere che sia giusto difendere l’opinione di quel delinquente e non la mia (ma è soltanto un esempio), che lo vorrei vedere impiccato? Difenda anche la mia libertà di opinione, cara Erica. Me lo deve, dal suo trono di giustizia e democrazia.

    • Erica Balduzzi

      tocca a me ricordarle quali sono stati gli esiti immediati della rivoluzione francese? Forse le conviene studiare, non ha mai sentito parlare del terrore giacobino? La democrazia creata con la violenza ha dato origina ad altra violenza. Dalle proteste di Gandhi è nato uno stato libero, e senza spargimenti di sangue.
      per il resto, già il fatto che stiamo dibattendo dimostra il fatto che io stia difendendo ampiamente il suo diritto di avere ed esprimere un’opinione diversa dalla mia. Ciò non mi impedisce di non condividerla nè di metterla sullo stesso livello – quanto a toni – di quelle che lei critica.

  11. Daniele

    “Invece qui in Italia l’unica risposta che la gente riesce a dare – di fronte alle farneticazioni di Borghezio – è augurargli la morte, invocare l’arresto a priori, la giustizia sommaria, la giustizia fai da te, i linciaggi, eccetera? complimenti. E’ questa la democrazia che vogliamo?”. Sì, evidentemente. Almeno secondo il SUO modo di pensare. Le persone hanno il diritto a chiedere il linciaggio, l’arresto a priori, la giustizia sommaria e qualunque cosa gli passi, in quel momento, per il cervello. LIBERTA’ DI PAROLA ED ESPRESSIONE DEL PENSIERO, cara Elena. L’ha detto lei, in fondo. Possono non piacerle i miei toni, ma la sostanza resta. Infine, cordialmente, sono io ad invitare lei a rispolverare i vecchi libri di scuola. Le democrazie moderne (quelle volgarmente dette “occidentali”, tanto per intenderci) non sono certo nate dalla rivoluzione gandhiana, ma da quella francese e, inevitabilmente, anche dal giacobinismo. Riguardo all’India non credo ci sia neppure motivo di risponderle. Dalle belle e profonde parole di Gandhi, dalle sue azioni, dai suoi insegnamenti, ciò che il suo popolo è riuscito ad ottenere è stata soltanto l’indipendenza dall’Inghilterra… certo, a meno che lei non consideri “grandi conquiste dell’umanità” anche la scissione con i musumani del Pakistan e il corruttissimo ed iniquo governo (attuale) della nazione indiana.

    PS: un’ultima precisazione. “…il fatto che stiamo dibattendo dimostra il fatto che io stia difendendo ampiamente il suo diritto di avere ed esprimere un’opinione diversa dalla mia”. Vorrei ben vedere, pensa forse di introdurre una moderazione dei commenti (su di un portale chiamato “Diritto di critica”, per giunta!) che non le piacciono? No, direi proprio di no. Dopo tutto ‘sto parlare di LIBERTA’ DI ESPRESSIONE poi…