Rai, Report andrà in onda
Il Sì alla copertura legale della Rai è arrivato dal cda, con una risicata maggioranza
Scritto da Gianvito Rutigliano il 29 luglio 2011 in Società
Ci sono volute settimane di riunioni appassionate e disertate, assicurazioni date e ritirate, palinsesti scritti e non confermati, ma da oggi è ufficiale: Report andrà in onda anche nella prossima stagione. Il programma di Milena Gabanelli ha ricevuto dal cda Rai la tanto sudata copertura legale, pur con una risicata maggioranza. A darne conferma il presidente di vigilanza Rai Sergio Zavoli.
La richiesta del team di inchieste di Rai Tre è ogni anno la stessa, puntualmente messa a repentaglio: la tv di Stato deve assicurare la difesa in caso di guai giudiziari per i contenuti dei servizi. Se per i giornalisti con contratto Rai il supporto è automatico, il discorso per Report è diverso perché realizzato in gran parte da collaboratori esterni, in accordo con l’azienda, per una scelta di economicità, come ricordato dalla stessa Gabanelli.
Il direttore generale Lorenza Lei aveva parlato di un problema diffuso per tutti i lavoratori del settore editoriale, giornalisti e programmisti, dipendenti e collaboratori esterni del servizio pubblico. “La recente pronuncia della Cassazione, che, come e’ noto, ha qualificato la Rai organismo di diritto pubblico, infatti – ha spiegato la dg un mese fa, quando già il problema Report era concreto – determina la possibilità che l’assunzione integrale del rischio per la responsabilità civile di tutti gli operatori del comparto editoriale, ivi compreso il danno da diffamazione – quello più ‘tipico’, più ontologicamente connesso alla professione – esponga l’Azienda a responsabilità erariale, laddove l’Azienda medesima si troverebbe a sostenere costi a causa di reati commessi, per definizione, con dolo dai suoi collaboratori”. Il tema è ancora caldo e la Lei lo sta affrontando con la consulenza di un ufficio legale esterno.
Pesante in termini “politici” l’approvazione del via libera. L’uscita al momento della scelta da parte del consigliere Alessio Gorla (fedelissimo del presidente del Consiglio) ha portato l’assise a trovarsi con quattro sì e quattro no. Tra i favorevoli, però, c’era il presidente Paolo Garimberti, il cui voto in caso di pareggio vale doppio.
Dall’11 ottobre, quindi, la terza rete potrà avere uno dei suoi programmi di punta.
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Mario Bracco

