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Diritto di critica | March 23, 2019

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Poltronificio, in arrivo due nuovi carrozzoni di Stato: costeranno 3,2 milioni di euro - Diritto di critica

Poltronificio, in arrivo due nuovi carrozzoni di Stato: costeranno 3,2 milioni di euro

Alle tasche dei cittadini costeranno 3,2 milioni di euro all’anno e saranno praticamente inutili, data la mole di agenzie, commissioni, osservatori e organi politici e di controllo già esistenti. Si tratta del Garante per l’Infanzia e della Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani. Votate all’unanimità dal Parlamento, il primo – attivo da domani – sarà un organo monocratico da 1,5 milioni di euro ogni anno, di cui 200mila (lordi) di stipendio per il Garante; il secondo costerà invece 1.735.150 euro, di cui 237mila euro per lo stipendio del presidente e 158mila euro per i due consiglieri, senza contare le consulenze – per cui sono previste 270mila euro ogni anno – e le spese per le riunioni del consiglio, altre 75mila euro.

Il tutto votato proprio mente in Italia i cittadini – e il ministro Tremonti – chiedevano e pretendevano di ridurre i già esorbitanti costi della politica. Poltrone in più, infatti, si traducono sempre in pensioni integrative e posticini per i cosiddetti “trombati” alle elezioni.

L’unico a criticare la creazione della Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani è stato Salvatore Valditara, di Futuro e Libertà (Fli), un appello inascoltato anche dagli stessi colleghi di partito, tanto che la nascita di questa nuova Autorità è stata approvata da Palazzo Madama con 238 voti favorevoli e nessun contrario. Valditara – è giusto dirlo – non ha partecipato al voto.

Per il Garante per l’infanzia, invece, alla Camera è stato un vero e proprio plebiscito: 467 favorevoli e nessun voto contrario. Quando ci sono in ballo nuove poltrone e posti da assegnare, l’unanimità è assicurata. Specie se a pagare sono sempre i cittadini.

Un dato da sottolineare – messo bene in evidenza da Franco Bechis su Libero alcuni giorni fa – è l’esistenza di veri e propri doppioni delle neonate Autorità: “Ci sono già – scrive Bechis – organismi di garanzia europei, e molte regioni si sono create ad hoc un Garante per l’infanzia a carico del bilancio pubblico. Quello nazionale che sarà in vigore dal prossimo 3 agosto non fa che doppiarne i compiti. In più esistono già numerose organizzazioni private che svolgono lo stesso compito e con cui lo Stato in qualche caso ha pure convenzioni (ad esempio Telefono Azzurro). Nel pubblico c’è già una Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, un Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza presso la presidenza del Consiglio dei ministri, un Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile (alle Pari Opportunità), un Comitato per i minori stranieri (a Palazzo Chigi), un Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza, una Commissione per le adozioni internazionali, un Osservatorio nazionale sulla famiglia e un Comitato per l’applicazione del codice media e minori. Non bastavano. Così come per la difesa dei diritti umani sono già sette gli organismi pubblici attivi e decine le Onlus che se ne occupano.”

Comments

  1. Marco

    Che dire….vedo un futuro pieno di bare e fosse comuni.
    Questa volta siamo all’armageddon….la violenza sarà devastante

    • luigi

      giusto…

  2. Mara

    Vero, caro Marco. Ma bisognerà aspettare che gli italiani ritornino dalle ferie.. alla faccia della crisi pochi hanno rinunciato. E poi aspettare che l’incazzatura sia diventata universale e perenne, se no gli italiani (brava gente) non si muovono.

  3. luigi

    …diciamo che le battaglie contro la kasta sono battaglie inutili..ci vuole solo la rivoluzione… Poltrone poltrone poltrone per gente di merda che sa solo rubare soldi alla collettività. Sono cose normali per loro vivere su chi si muore di fame ed è fuori dalla società. I soldi spesi,che andranno a queste “poltrone”, servirebbero per sfamare o finanziare tutte le centinaia di mense per poveri e avanzerebbero anche tantissimi milioni.