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Diritto di critica | November 22, 2019

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Spagna, nuovo No ai romeni. Via se non hanno un lavoro - Diritto di critica

Spagna, nuovo No ai romeni. Via se non hanno un lavoro

La Spagna fa dietrofront sulla questione immigrazione e chiude le porte ai cittadini rumeni. Piegato dalla stagnazione economica e in piena crisi di governo (il premier Zapatero ha anticipato le elezioni politiche al prossimo novembre), il Paese ha deciso infatti di non accettare nuovi ingressi di rumeni senza regolare permesso e contratto di lavoro. La norma era stata eliminata nel 2008, mentre era ed è ancora valida per gli immigrati provenienti dalla Bulgaria.

La moratoria, che è stata reintrodotta in queste ore e sarà riesaminata entro un anno, non riguarda gli oltre ottocentomila lavoratori nati in Romania e già presenti sul territorio spagnolo. Tra di loro, il 38 per cento attualmente non ha un impiego. La popolazione rumena in Spagna negli ultimi quattro anni è quadruplicata.

Il portavoce del governo, José Blanco, ha spiegato che la deroga agli ingressi, finora liberi, si è resa necessaria «per regolare il flusso immigratorio alle richieste del mercato del lavoro, ed evitare che queste persone cadano vittime del lavoro nero o di abusi e sfruttamenti».

La decisione del governo spagnolo deve essere ancora approvata dall’Unione Europea. La chiusura della frontiera a membri di un altro Paese europeo andrebbe, salvo casi eccezionali, contro il principio della libera circolazione, nonché agli accordi con la Romania, entrata nella Comunità nel 2007. Il trattato di adesione prevedeva infatti un periodo di sette anni, fino al gennaio 2014, nel quale i cittadini rumeni avrebbero goduto del diritto alla libera circolazione dei lavoratori.

Ma a Madrid la situazione sembra essere da caso eccezionale, appunto. La Spagna alla fine dell’anno sarà il Paese dell’Eurozona a crescere solo dello 0,7 per cento, meno dell’Italia. I disoccupati sono ben 5 milioni, e nel 2012 un giovane su due non avrà un posto di lavoro.

La preoccupazione di Bruxelles è che altri Paesi, come Olanda e Danimarca, seguano l’esempio spagnolo. Nel maggio scorso erano cadute le limitazioni alla circolazione di lavoratori dell’est in dieci Paesi dell’Unione, mentre tali restrizioni permangono in Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia.

Diplomatica la reazione della Romania. Il ministro del lavoro Sebastian Lazaroiu ha dichiarato infatti che «il governo spagnolo è stato corretto e ci ha informato subito delle sue intenzioni». Ma ha sottolineato anche che «questo è un caso senza precedenti, che la Commissione Europea dovrà risolvere».

Comments

  1. Jessica

    Sono spagnola e sono d’accordo con questa misura, non si tratta di una misura antisemita ma in questo momento la spagna è in un brutto momento per quel che riguarda il lavoro. Non ci sono opportunità i tante persone, anche famiglie intere, sono rimaste a casa pertanto, finchè la situazione non migliorerà non è possibile ammettere altre persone senza lavoro. Jessica di finanziamenti e prestiti INPDAP

    • Peccato Jessica che dimentichi un piccolo fatto: la Romania è in Unione europea, come la Spagna. Il principio cardine è quello della libera circolazione delle merci e delle persone

      • Barbabietola

        Jessica, se lavori per l’INPDAP sei una cittadina europea (spagnola) che lavora in (e PER visto che si tratta di un ente pubblico) un altro Paese europeo (l’Italia), anch’esso attraversato da una enorme crisi politco economica e sociale. Cosa esattamente ti rende diversa da un mio/tuo/nostro concittadino europeo di nazionalità romena?

  2. Ion

    Perchè alcuni si sentono migliori degli altri e perchè hanno creato l’unione se questa non c’è.Sono rumeno e mi sento usato,non valgo nulla e tutti gli altri europei valgono più di me.
    Direi che meglio trovare la calma nei momenti di dificoltà e di aiutare le famiglie rumene e non quando ci conviene siamo spagnoli,europei o quello che volgiamo essere,direi di esserre solo umani.

    Un abraccio e vi augurosolo calma e raggionate con la testa vosta non con quella degli altri!

  3. oxedon

    ….Scusate ragazzi ma se un giorno si incazzano questi rumeni e tornano a casa da tutti paesi e chiudono ingressi …così non si può chiedo io a voi non ne che ci sono italiani o Spagnoli in Romania o altre nazionalità …ragazzi tutti siamo nella m…. guardate dove e giusto no in tv o la stampa ….un abbraccio da un rumeno…viva UE vfc….

  4. Barbabietola

    Torno qui sopra dopo mesi e mi accorgo della frase di apertura del commento di Jessica..
    “non si tratta di una misura antisemita”
    Jessica direi proprio di no…………………….parliamo di romeni non di ebrei…………….

  5. Sbirro78

    i Rumeni tutti a calci nel culo li prenderei…su 10 di loro 8sono delinquenti…ma per favore fate presto voi tutti a parlare peccato che poi per strada ad acchiapparli ci siamo noi “sbirri”….