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Diritto di critica | March 19, 2019

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Oddio, ci declassano! - Diritto di critica

Oddio, ci declassano!

EDITORIALE – Manovre, decisioni, proclami. Ma alla fine ci declasseranno. O almeno questo è quello che tutti temono dal 17 giugno scorso quando l’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto osservazione il debito pubblico italiano: “Il rating dell’Italia – ha fatto sapere – è attualmente Aa2 ed è sotto osservazione”. Per Berlusconi & Co. è un po’ come parlare, sorridere e promettere con una pistola puntata alla tempia, il dito del sicario appoggiato sul grilletto. E per l’Europa vale lo stesso: se l’Italia crollasse, potrebbe essere il colpo di grazia per l’euro. A questo si aggiunga che la Bce non potrà certo comprare i nostri titoli di Stato a vita. Anzi, probabilmente a breve tutto sarà finito. E da questa parte – in Italia – ad affrontare crisi, declassamento e debito c’è un governo che fino alla tarda serata di ieri ha fatto il gioco delle tre carte con le soluzioni per arginare la crisi.

Su tutti vigilano le tre sorelle del rating mondiale. Standard&Poors (S&P) ha già fatto sapere che – semmai si dovesse optare per gli eurobond – ai titoli verrebbe riconosciuta una credibilità pari al rating del peggior debito dell’Unione: la Grecia, CC. Tutto inutile dunque. Le prime a non credere nella tenuta e nella validità dell’euro sembrano proprio essere le tre sorelle. Che nessuno si decide ancora a lasciare fuori dalla porta.

In questo pollaio europeo della finanza – con una strettissima porta d’uscita – “si muove”, o meglio annaspa, l’Italia. Senza idee, con gli occhi stretti e i pugni chiusi, in attesa che qualcuno urli: “Oddio, ci declassano!”.

Comments

  1. nicolo74

    Non è vero che nessuno le ha lasciate fuori dalla porta: l’Islanda ha risolto la crisi in modo vero e duraturo!