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Diritto di critica | October 16, 2019

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Calciopoli: ecco perché l’Uefa boccerà il ricorso della Juventus - Diritto di critica

Calciopoli: ecco perché l’Uefa boccerà il ricorso della Juventus

L’esposto presentato all’Uefa per l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter rischia seriamente di non essere preso in considerazione. I motivi sono due: la priorità dell’ufficio legale di Nyon nell’affrontare il ricorso del Sion verso i tribunali civili svizzeri e il nuovo Statuto Uefa. La squadra elvetica chiede di partecipare all’Europa League al posto degli scozzesi del Celtic (l’Uefa aveva estromesso gli svizzeri per aver schierato giocatori non utilizzabili nelle due partite del preliminare).

L’Uefa respinge in blocco l’intromissione dei giudici non sportivi e, allo stato attuale, è molto difficile che venga stravolto un girone di Europa League che ha già celebrato la prima giornata. L’udienza civile è prevista per il prossimo 27 settembre. Poi sarà la volta, eventualmente, della Juventus. In corso Galileo Ferraris si punta a dimostrare come ci siano state carenze d’indagini nel 2006 e 2011. Con l’esposto dell’avvocato Michele Briamonte, la società bianconera ha chiesto anche che siano deferiti (per violazione dell’articolo 1, violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva, ndr) anche gli altri tesserati coinvolti nel filone processuale Calciopoli 2. Compresi i dirigenti dell’Inter. Secondo l’esposto juventino, visti i rapporti intrattenuti dai designatori arbitrali Bergamo e Pairetto con i dirigenti nerazzurri (testimoniati dalle prove documentali presso il Tribunale di Napoli) decadrebbe il presupposto dell’ “assenza dei comportamenti poco limpidi” che ha indotto all’assegnazione del titolo di Campione d’Italia 2005/2006 la società prima classificata all’esito delle penalizzazioni delle altre.

L’Uefa, dal canto suo, si metterà in contatto con la Federcalcio per avere informazioni. Il Presidente Giancarlo Abete, durante la cerimonia d’inaugurazione del nuovo stadio juventino, disse di avvertire “un po’ di disagio”. Sta di fatto che si tratta di una questione interna e sulla quale l’Uefa non vuole e non deve entrare. Avrebbe l’obbligo di farlo se lo scandalo avesse lambito designatori dei direttori di gara europei. Come riporta la Gazzetta dello Sport, Calciopoli è antecedente al 27 aprile 2007, data spartiacque per i nuovi Statuti Uefa. Il Milan, penalizzato in campionato, riuscì comunque a iscriversi alla Champions League (vincendola peraltro), potendo contare sul vuoto legislativo di allora.

Tuttora, le “squadre coinvolte direttamente o indirettamente in attività volte a influenzare il risultato sportivo”, possono essere respinte a patto che le attività siano state commesse dopo il 27 aprile 2007, appunto. Il direttore tecnico dell’Inter Marco Branca, nei giorni scorsi, aveva detto di non essere preoccupato per l’esposto della Juventus, almeno per ora.

Comments

  1. Mauro

    Citare come fonte di interpretazione normativa la Cazzata dello Sport, giornalino aziendale sfinterista, che calciopoli l’ha creata, svilisce tutto l’articolo.

  2. enzio

    concordo in pieno con mauro. come fonte “topolino”sarebbe più credibile.

  3. riccardo

    Be se la fonte e’ la pravda rosa…. Peccato che gia’ l’uefa ha inviato una specie di diffida sotto forma di lettera cortese visto il termine perentorio del 19 ottobre!! Sta arrivando lo tsunami!!