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Diritto di critica | October 15, 2019

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Il D-day del governo: oggi il voto su Milanese. E rispunta la legge sulle intercettazioni - Diritto di critica

Il D-day del governo: oggi il voto su Milanese. E rispunta la legge sulle intercettazioni

L’ordine di scuderia è non tradire il governo e “salvare” Marco Milanese, l’ex braccio destro di Tremonti per cui la magistratura ha chiesto l’arresto. Prima che un caso giudiziario, quella di Milanese è quantomai una questione politica che darà la tara della tenuta della maggioranza.

Su tutto grava l’incognita del voto segreto e dei franchi tiratori. Anche perché stavolta da più parti assicurano che non si controllerà (come è accaduto per il voto sul’arresto di Alfonso Papa) il modo in cui i parlamentari voteranno. Se con l’indice puntato verso il pulsante verde o quello rosso della postazione. E se da un lato il leader del Carroccio, Umberto Bossi, preme per “salvare” Marco Milanese, dall’altro c’è da registrare l’incontro avvenuto ieri tra il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e il presidente del Senato, Renato Schifani, indicato da diversi retroscena giornalistici come probabile candidato ad un futuro quanto ipotetico governo transitorio. Alle agenzie, però, Maroni ha detto di fare riferimento a quanto dichiarato dal Senatur. Mentre un deputato del PdL ieri sera definiva così il voto sull’ex braccio destro del Ministro dell’Economia: “tagliare il ramo di Milanese e dunque quello di Tremonti, significa tagliare il ramo sul quale ora siamo seduti tutti“. Secondo altri, però, la questione Milanese è molto meno politica di quanto sembri e rientra nei “segreti” di cui quest’ultimo sarebbe a conoscenza e che sarebbero un salvacondotto per evitare il carcere.

Se anche dovesse sopravvivere al voto su Milanese, però, quello italiano è un governo con le spalle al muro: il premier travolto da notizie di scandali sessuali, diversi processi giudiziari in corso, la scarsissima credibilità internazionale e, infine, un fronte interno con industriali e sindacati uniti in un’anomala alleanza.

Ed è di ieri l’invito alle dimissioni che due dei principali organi di stampa nostrani, Sole 24 Ore e Corriere della Sera, hanno rivolto al premier Berlusconi. “Il presidente del Consiglio – scriveva il direttore del quotidiano di Confindustria – dimostri di amare davvero l’Italia e di avere, di conseguenza, la forza e la volonta’ di farsi da parte se e’ costretto (come tutto rende evidente) a prendere atto che non riesce a fare quello che serve”, mentre sul Corsera Sergio Romano chiosava “Berlusconi deve andarsene, ma in un modo che non faccia violenza alla Costituzione e salvi ciò che della sua fase politica merita di essere salvato”.

Il diretto interessato ha invece fatto sapere al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, di non volerne sapere: non si dimetterà. E anzi, la prossima settimana sarà pronto a portare alla Camera il provvedimento (già calendarizzato) sulle intercettazioni, approvato in prima lettura al Senato. Se il governo sopravviverà al voto su Milanese, dunque, l’impressione è che la prossima riforma non riguarderà il “salvataggio” finanziario dell’Italia quanto la solita – eterna – debacle giudiziaria del premier.

Comments

  1. commento

    Sarebbe meglio una crisi di governo piuttosto che continuare con questo stillicidio. Siamo alla frutta e chi paga e paghera’ le conseguenze sono i cittadini comuni, i lavoratori, gli impiegati. Ci sara’ qualcuno che ci guadagnera’ come sempre dalle crisi. Fossi Bossi staccherei la spina, ma purtroppo Bossi non puo’ farlo per diversi motivi. E’ ricattato da Berlusconi che l’ha salvato comprandolo, comprandogli il partito e comprando il logo, il brand della Lega. Questo il popolo leghista o non lo sa o non lo vuole ammettere. Io mi sento preso in giro da Bossi e dalla lega. Questa gente che ha preso in giro il popolo del nord ora dovrebbe vergognarsi di sostenere per ricatto fino alla fine questo governo. Fossero duri e puri e soprattutto liberi e non collusi avrebbero staccato la spina anche loro. Certo che il fallimento dell’Italia potrebbe essere un investimento per il futuro della lega perche’ aumenterebbe la richiesta di secessione. Quello che il popolo leghista non vuole ammettere e’ che un fallimento dell’Italia e’ un fallimento di tutti anche di chi ha votato lega, si voglia ammetterlo o non lo si voglia ammettere. Io fossi leghista duro e puro mi sentirei preso in giro da chi predica bene e razzola male. Bossi potrebbe fare un gesto di coraggio votanto a favore dell’arresto di Milanese, ma ha troppi interessi ed e’ troppo ricattato per poterlo fare, cosi’ sosterra’ il governo fino alla fine, fino al nulla, fino alla distruzione del paese in nome di una fantomatica padania.

  2. Karl.Bas

    Lega tenete in vita un governo in coma, che non sa cosa fare e continua a far manovre
    Complimenti state tenendo in vita un governo che fa solo danni(vedi il continuo calo della borsa, l’aumento continuo dello spread differenziale con i titoli tedeschi e il declassamento economico del paese).I mercati e stati stranieri hanno capito da tempo che questo governo è finito, mentre voi quanto ci mettete a capirlo. State difendendo la casta sprecona e piena di benefit.
    Continuate a proteggere parlamentari e ministri inquisiti. Magari volete anche il sangue dal popolo…Continuando per vs interesse a salvare il vs capo premier. Complimenti!!
    Una domanda a tutti i cattolici di centro-destra: cosa ne pensate di come utilizza il crocifisso il ns premier sul corpo nudo della minetti…. Sbaglio a dire che può essere definito un rito satanico!!
    Lo avete imposto nelle scuole e nei luoghi pubblici… Però non vi esprimete su come lo utilizza
    il vs capo. Vorrei una risposta anche dalla Chiesa sul comportamento del premier e del suo governo nel fare il bene comune del Popolo Italiano. E poi, come Erdogan (Presidente Turco), rifiutatevi di
    ricevere queste persone incapaci. Dove L’ETICA-MORALE la tengono sotto i tacchi

  3. salvator

    non siamo.tutti.uguali..dovrebbero.meterli..sesa . si senza ma se e colpevole e colpevole…la magistratura..la politica….non dovrebbe meterci becco..non legge a personam..

  4. salvator

    loma ladrona x bossi però..al gioco ci sta pure lui..sistemando el trotta..un uomo inteligentissimo con 12000…euro al mese ..questa e l’italia che abbiamo….

  5. Massimiliano

    Dobbiamo tutti prendere coscienza che in Italia non esiste più il senso della vergogna e della dignità.
    I nostri Governanti fanno perte di un sistema che non è solo politico, ma ha radici culturali in tutti gli ambiti lavorativi: chi ha il potere comanda (ubi maior minor cessat).
    Berlusconi è solo la punta dell’icesberg, la montagna sottostante è fatta da tutti coloro che lo appoggiano direttamente perchè ne traggono vantaggi immediati e indirettamente (opposizione) perchè ne trarranno vantaggio futuro.
    Le liti, le contrapposizioni, sono finte…
    Chiunque entri in quei palazzi ha solo l’interesse che il circo vada avanti.
    Cambieranno i clown, ma lo spettacolo sarò sempre lo stesso.