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Diritto di critica | August 20, 2019

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Calcioscommesse: l’ombra della camorra abbraccia la Serie A - Diritto di critica

Calcioscommesse: l’ombra della camorra abbraccia la Serie A

Flussi anomali di giocate su più di 150 incontri nei maggiori campionati italiani (dalla Serie A alla Lega Pro) hanno allarmato l’Unità informativa scommesse sportive (Uiss). Nel mirino della Procura di Napoli sono finiti i clan D’Alessandro-Di Martino di Castellammare di Stabia, interessati, secondo gli inquirenti, a riutilizzare denaro sporco nel mondo delle scommesse sportive.

Scarcerato nei giorni scorsi il dirigente di Intralot, Maurizio Lopez, accusato di associazione camorristica e riciclaggio. Il gip di Roma, Maria Bonaventura, ha ritenuto non sussistenti le esigenze cautelari, dal momento che Lopez ha reso due interrogatori ai pm nel corso delle indagini e non si è mai reso irreperibile. La sua posizione è delicata per via di alcune intercettazioni, nelle quali sarebbe confermato il rapporto con alcuni esponenti del clan D’Alessandro. Lopez, ex insegnante di educazione fisica, è diventato un esperto di scommesse telematiche dopo essere stato assunto dalla società Intralot, con l’incarico di dirigere l’ufficio quote e gestione rischio.

Gli incontri di calcio sospetti, tra cui spiccano Bologna – Napoli 0-2, Lazio-Genoa 4-2, Catania-Roma 2-1, Bologna-Bari 0-4, Chievo-Catania 1-1 e Bologna-Catania 1-1 dello scorso campionato, sono stati segnalati alla Dda di Napoli dall’Agenzia dei monopoli e dalla Procura della Figc per via dell’elevato flusso di giocate. Sono stati acquisiti dagli inquirenti filmati e fotografie e nei prossimi giorni saranno sentiti i dirigenti di diverse squadre. Uno dei sistemi adottati consisteva nell’operare come banco sul sito telematico illegale ‘www.betfair.com’, un ruolo che la legge riserva allo Stato o a un altro ente concessionario. Sono state ricostruite scommesse illegali del valore di decine migliaia di euro, fatte da affiliati dei clan, dai prestanome o dagli stessi dirigenti sottoposti a fermo. Dalle indagini della Dda sono emersi contatti tra i clan in questione e alcuni referenti in Spagna e Sudamerica. In corso di valutazione anche il comportamento di alcune tifoserie nei confronti dei calciatori di squadre minori. Nei prossimi giorni saranno ascoltati altri teste, tra cui l’ex allenatore dell’Inter Hector Cuper, ora in forza agli spagnoli del Racing Santander.

I Monopoli di Stato, sulla base dei flussi di scommesse raccolte dai concessionari e inviati ai sistemi centrali di totalizzazione, hanno elaborato e analizzato i dati per l’individuazione di possibili scommesse anomale su avvenimenti sportivi e ippici.Tra le eventualità che fanno scattare il lavoro d’indagine ci sono la sproporzione nel flusso di giocate rispetto all’importanza dell’evento, l’improvviso aumento delle puntate e lo sbilanciamento delle scommesse su un particolare esito o risultato esatto. Partito l’allarme, è stata avviata un’indagine di carattere sportivo dalla Figc, dal Coni, dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, prima del passaggio al Gruppo investigativo scommesse sportive, una task force che cercherà di far luce sull’ennesimo scandalo del calcio italiano e non solo.

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