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Diritto di critica | July 14, 2020

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L'Europa "scopre" la mafia - Diritto di critica

L’Europa “scopre” la mafia

Una certificazione antimafia per poter partecipare agli appalti e l’introduzione del reato di associazione mafiosa nelle varie legislazioni nazionali degli Stati membri, così come ora avviene solo in Italia: per una volta il nostro Paese fa scuola e si fa portavoce della richiesta della Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo (Libe) all’Unione Europea, affinché prenda provvedimenti incisivi contro i fenomeni mafiosi sul territorio europeo.

Il rapporto sulla criminalità organizzata – presentato giovedì 29 settembre da Sonia Alfano (Idv) alla Libe  e approvato quasi all’unanimità, con  49 voti favorevoli e 2 astenuti – prevede l’istituzione nel Parlamento Europeo di una Commissione Antimafia che indaghi sui tentacoli transnazionali delle organizzazioni criminali, sulle appropriazioni di fondi pubblici e sulle «contaminazioni dell’economia legale e del sistema finanziario-  come ha sottolineato Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela attualmente sotto protezione e membro Pd nella Libe, nonché autore di un emendamento al rapporto – Stiamo reintroducendo le norme che il ministro Brunetta vuole abolire».

Il testo chiede inoltre la difesa della libertà di stampa «in modo da indagare e rendere pubblici i legami col crimine organizzato dei poteri forti, in primis quello politico» e la nascita di una procura europea capace di integrare la Corte Europea di Giustizia e di potenziare Eurojust, Europol e l’agenzia antifrode Olaf, prestando un’attenzione particolare ai fenomeni di stampo mafioso. Non solo: ulteriore richiesta dei parlamentari europei è la redazione di una direttiva specifica volta ad uniformare in tutti gli stati membri la rilevanza penale del reato di associazione mafiosa e a stabilire l’impossibilità di candidarsi per persone condannate per reati direttamente connessi alle organizzazioni criminali o nell’ambito delle stesse, come ad esempio il favoreggiamento o la corruzione. Norme analoghe, nell’ottica del Parlamento Europeo, andrebbero applicate anche alle elezioni nazionali negli stati membri.

Il testo sarà esaminato dalla plenaria a Strasburgo il prossimo 25 ottobre: se approvato, la Commissione Antimafia verrà istituita entro tre mesi ed avrà poi sei mesi di tempo per redigere la prima relazione di indagine sulle organizzazioni nazionali che operano attraverso le frontiere europee: un rapporto simile era stato già presentato al Parlamento Europeo la primavera scorsa da procuratori italiani quali Pietro Grasso e Nicola Gratteri. «Una risoluzione ambiziosa, nonostante le diverse esperienze e tradizione giuridiche degli Stati membri. – ha commentato Sonia Alfano – La Libe lancia così un segnale di chiara volontà politica nel contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie».

Comments

  1. MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina

    MAFIA e MASSONERIA in appalti …
    consiglio questi due siti:
    LISTA MASSONI “nei più letti” su http://www.uominiliberi.eu
    massoni mafia p2 p3 p4 http://www.casadellalegalita.org
    armi made in Italy vendute al mondo intero: http://www.opalbrescia.it