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Diritto di critica | October 31, 2020

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In Italia la vendemmia è sempre più ecologica - Diritto di critica

In Italia la vendemmia è sempre più ecologica


Natura con natura. Viticoltura ed ecologia. Le aziende vinicole italiane scoprono la produzione “verde”, ovvero realizzata senza spreco di energie e utilizzando le fonti alternative.

Appena terminata, la vendemmia 2011, anticipata quest’anno a causa del grande caldo dello scorso settembre, conferma una tendenza iniziata già due anni fa, quando il numero di pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle grandi cantine d’Italia risultava quintuplicato rispetto al 2007.

Sole, acqua e nuove tecnologie per migliorare la produzione di vino e ottimizzare i costi.

Le regioni che si distinguono sono in particolare Veneto, Sicilia e Toscana.

A Montepulciano (Si) un gruppo di imprenditori ha inaugurato la vendemmia in una cantina “off-grid”, scollegata cioè dalla rete energetica nazionale. Si tratta di un esperimento mai provato al mondo, e consiste nel combinare energia solare, biomasse, biogas e geotermia, senza consumare neanche un kilowatt.

Nei 3400 metri quadri di cantine dell’Azienda Salcheto, produttrice di Sangiovese, si raccoglie l’acqua piovana per alimentare il sistema di innaffiamento, si utilizzano gli scarti di potature e viti per produrre energia a biomasse, si sfrutta la fermentazione naturale dell’uva per ricavare gas. Un vero sistema energetico autonomo, che consente un risparmio totale di circa il 90%, e potrebbe diventare un fiore all’occhiello della ricerca italiana nel campo della viticoltura, a livello mondiale.

Senza trascurare il taglio dei costi della corrente elettrica: grazie a specchi curvi e lucernari l’intera produzione del vino avviene alla luce naturale del sole.

Molte altre cantine del nostro Paese stanno contribuendo a limitare l’emissione di gas nocivi. In Sicilia, per esempio, le aziende vitivinicole di Donnafugata e Menfi utilizzano da anni pannelli solari ad alta capacità, e hanno trovato inoltre il giusto compromesso tra qualità del vino e sostenibilità economica ed ambientale.

Il segreto è nella vendemmia notturna: raccogliere le uve dopo il tramonto permette di avere grappoli sani e integri nel loro aroma, evitando la micro fermentazione che si può avviare nelle ore più calde della giornata. E soprattutto il fresco della notte consente di risparmiare il 70% rispetto ai consumi normali, limitando notevolmente l’uso di sistemi di raffreddamento delle uve.

Ecosostenibilità anche alla vigna Dogarina, produttrice di Pinot grigio e prosecco in provincia di Treviso. Qui, grazie ad un impianto fotovoltaico da 1050 metri quadri, vengono risparmiate in un anno ben 105 tonnellate di CO2 e quasi 13 tonnellate di petrolio. E l’attenzione per l’ecologia è in ogni fase lavorativa del vino, dagli impianti di depurazione d’avanguardia fino all’utilizzo di biomasse per concimare la terra e sistemi di innaffiatura a basso consumo idrico.