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Diritto di critica | March 19, 2019

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Moody's declassa l'Italia, giù di tre gradini - Diritto di critica

Moody’s ha declassato l’Italia di ben tre notch (“gradini”) da Aa2 a A2, come previsto da Diritto di Critica in un’analisi del 21 settembre scorso. Moody’s si allinea quindi al giudizio espresso da Standard & Poor’s.

L’agenzia di rating ha inoltre confermato l’outlook negativo, sottintendendo che nuovi downgrade sono possibili nei prossimi mesi, ed è questo l’aspetto più inquietante della notizia.

Le motivazioni sono quelle note e già affrontate nel nostro articolo precedente (cui rimandiamo), ovvero il clima di incertezza politica dovuto ad un governo che non riesce a reggere il timone e i timori che la crescita italiana, già prossima allo zero, possa diventare negativa nei prossimi mesi, rendendo ancora più complicato il pagamento del debito.

La notizia, arrivata a mercati chiusi, non coglie dunque di sorpresa gli osservatori e gli analisti, che avvertivano l’enorme disparità di trattamento fra le due agenzie di rating; infatti l’euro, dopo un breve e tutto sommato piccolo “crollo” di mezzo centesimo, ha subito recuperato il terreno perduto. I mercati restano tuttavia ancora nervosi per i timori da Grecia e Belgio, e i prossimi giorni sui mercati finanziari potrebbero non essere molto euforici.

Comments

  1. Francesco Formisano

    Rendendo il pagamento del debito più complicato??? Ma nooooooo….già il Cav ha detto che il pareggio di bilancio è un risultato storico, e già prima s’era espresso Tremonti….Vorrei ricordare a questi signori, che il pareggio di bilancio, se tutto va bene, lo vedremo nel 2013 e soltanto dopo un altro paio di manovre ancora più repressive dell’ultima approvata; il che contribuità a ridurre ancora la crescita, creerà ulteriore disoccupazione e una fuga dei ceervelli impossibile da rallentare….Se questo è un governo!!!