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Diritto di critica | July 2, 2020

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No Tav? "I violenti costano 90mila euro al giorno, già speso oltre mezzo milione" - Diritto di critica

No Tav? “I violenti costano 90mila euro al giorno, già speso oltre mezzo milione”

Vietare le manifestazioni di qualsiasi tipo in Valle di Susa per evitare scontri e spese per le casse pubbliche: la richiesta arriva dai sindacati di Polizia che questa mattina – a Torino, davanti al palazzo della Giunta regionale – hanno manifestato contro la mancanza di risorse economiche. La situazione, infatti, è ormai arrivata al limite.

«Siamo costretti a effettuare i servizi di ordine pubblico in prossimità del cantiere di Chiomonte ancora con le divise estive perchè non ci sono i soldi per quelle invernali – ha detto Eugenio Bravo, segretario regionale del Siulp – ma, al di là di questo aspetto, non si possono costruire servizi del genere quando c’è una guerriglia contro le forze dell’ordine, messa in atto da professionisti della violenza. Le autorità preposte dovrebbero vietare qualsiasi manifestazione sul territorio della Valle di Susa».

E a togliere risorse e uomini al normale servizio di vigilanza nelle città, sarebbe proprio la continua tensione attorno al cantiere di Chiomonte. «Ogni giornata di vigilanza al cantiere – ha affermato Luca Pantanella, vicesegretario nazionale dell’Ugl Poliziacosta al contribuente novantamila euro. Soltanto per le spese di vitto sono già stati spesi cinquecentomila euro. Sono spese – ha concluso – che, con un’altra politica nei confronti della vicenda Tav, potrebbero essere ridotte o addirittura evitate completamente». L’appello, dunque, è alle istituzioni affinché smettano di risolvere i problemi con la cittadinanza inviando uomini e mezzi delle forze dell’ordine, un comparto ormai al collasso tra tagli e poche risorse.

Per domenica 23, intanto, sono previste nuove manifestazioni proprio a Chiomonte. I No Tav fanno sapere di non volere scontri con le forze dell’ordine e promettono un corteo pacifico a volto scoperto che si limiterà solo a tagliare le reti dei cantieri.  Dopo il fatti del 15 ottobre scorso, però, l’incubo è che possano infiltrarsi i soliti dementi da manifestazione, altrimenti noti come black-bloc.

Comments

  1. iole

    scusate ma sono stato a chiomonte e non sono violento
    E tutta la gente della valle non violenta? Sono loro che restano tutto l’anno e sono loro che la polizia controlla
    Mi sembra tempo per smetterla con questa ondata emozionale

    • Frogzilla

      “Professionisti della violenza” ? Ma vediamo di smetterla con questi piagnistei ridicoli ! La vera violenza c’è stata quando si sono prese decisioni SOPRA LA TESTA DEI CITTADINI DELLA VALLE e alla faccia dei contribuenti italiani.
      Tutto il resto è demagogia spicciola.

  2. oude

    # un corteo pacifico a volto scoperto che si limiterà solo a tagliare le reti dei cantieri

    in questo modo continueranno le ambiguità e le spese
    c’è qualcuno super partes che possa avere ascolto da entrambi gli schieramenti? che possa autorevolmente emettere una specie di “giudizio di Salomone” (o se si vuole, più in piccolo, del Santilicheri di Forum) pronunciato il quale tra i contendenti “eterni” si stipula una vera pace “disarmata” e si iniziano/ abbandonano definitivamente i lavori della TAV?
    altrimenti quanto tempo dovrà passare e quanti scontri dovranno ancora verificarsi prima che si raggiunga un accordo ragionevole?

  3. Biagiothai

    Non mischiate la Val Susa con Roma per favore e visto che i poliziotti difendono un cantiere fantasma, potrebbero anche darsi malati se vogliono farci risparmiare…