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Diritto di critica | May 26, 2020

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Prometteva di svelare "i segreti della casta", che fine ha fatto Spider Truman? - Diritto di critica

Prometteva di svelare “i segreti della casta”, che fine ha fatto Spider Truman?

Che fine ha fatto Spider Truman? Dopo essersi conquistato per un paio di giorni qualche servizio televisivo e aver creato una pagina con circa 370mila fan, è sparito dai media. Di notizie succose – la ciccia della comunicazione – ne sforna ormai poche. O meglio, nessuna. Ieri, ad esempio, pubblicava la lettera ironica scritta da Alessandro Gilioli e poi diffusa su Facebook. Oppure ancora condivideva “i segreti” del decreto Sviluppo in cui si citavano i tanto odiati condoni: la questione era su tutti i giornali.

Di contro, però, sul blog a cui la pagina Facebook fa riferimento sono spuntati diversi banner pubblicitari che a chi avrebbe dovuto essere causa del crollo della Casta sotto il peso dei suoi “segreti”, fanno invece guadagnare. Un modo come un altro per far soldi “con” la Casta e con la credulità della gente.

Ma non conviene impuntarsi su due o tre post. Scorrendo la pagina Facebook, infatti, si scopre che il misterioso Spider Truman è costretto a ripubblicare (si avete capito bene, di documenti nuovi non ne ha!) il prospetto sui rimborsi sanitari per i deputati della Camera. Tutte scartoffie rese note anni prima dai bravi colleghi Sergio Rizzo e Giannantonio Stella, del Corsera.

Ma saranno pure casualità. Di sicuro il misterioso Spider Truman avrà pubblicato nei giorni scorsi scoop fenomenali, capaci di mettere il sale sulla coda alla Casta. Segreti! Misteri! Indicibilia! E invece l’ennesima delusione: il post più “succulent” che pubblica il ragnetto Truman è un parallelo tra il Trota e il figlio di Di Pietro. Banale. Noioso. Trito e ritrito da blog e televisioni. E poi ancora la mappa dei presidenti di Regione (pubblicata dai blog almeno un mese fa), la notizia secondo cui Berlusconi avrebbe pagato il convegno di Scilipoti (sai che novità!), qualche testimonianza dalla manifestazione del 15 ottobre, di nuovo gli stipendi dei presidenti di Regione e un’ennesima notiziola sui Black Bloc, la frase del premier che vorrebbe “assaltare” Repubblica, il comunicato stampa degli Indignati di Roma, il grafico del percorso della manifestazione del 15 ottobre, un post sulla strumentalizzazione della morte di Steve Jobs (ebbene sì, avete letto bene), un articoletto su Renzi, ancora un articolo su Steve Jobs.

Senza tediarvi oltre, risulta più che evidente che Spider Truman – fenomeno mediatico ben costruito e a cui hanno abboccato telegiornali, quotidiani, ma soprattutto cittadini – non ha svelato null’altro se non qualche scontrino avariato di qualche anno fa. La Casta – per sua (di Spider Truman) fortuna – è ancora ben salda al proprio posto. E i suoi lettori su Facebook passano il tempo a cliccare stancamente “Mi piace”, in attesa che nulla cambi. Senza segreti né clamori. Che noia.