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Diritto di critica | March 19, 2019

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Alle "primarie" di Annozero si candidano i giornalisti a due zeri - Diritto di critica

Alle “primarie” di Annozero si candidano i giornalisti a due zeri

di Errori di Stampa – Coordinamento dei giornalisti precari di Roma

Michele Santoro, Giuliano Ferrara… Abbiamo deciso: ci autocandidiamo anche noi! Noi, i precari del mondo dell’informazione, noi, quelli senza i quali nessun giornale finirebbe in edicola e nessun programma televisivo andrebbe in onda. Noi grazie ai quali, qualcuno, può guadagnare cifre a sei zeri a fronte dei nostri compensi a due o tre zeri. Noi, mai futuri giornalisti di professione. Noi che da mesi ci incontriamo per provare a fare fronte comune contro vessazioni, sfruttamenti, contratti capestro, pagamenti che tardano o non arrivano mai, un ordine professionale che fa poco o nulla fa per tutelarci ma che, puntualmente, ogni anno, chiede cifre a tre zeri, spesso pari a un mese di “compenso”.

Michele Santoro saluta la Rai, incassa l’ennesimo assegno, riempie le piazze parlando di libera informazione, gremisce i palazzetti urlando al complotto contro il suo essere “libera informazione”, salvo poi chiedere che siano i suoi destinatari a sostenere in tutto e per tutto il programma. L’informazione si paga, questo è sacrosanto. Ma se l’informazione siamo noi, giornalisti da “due o tre zeri” al mese, perché non vale l’aurea regola che “l’informazione si paga”?

Oggi (31 ottobre 2011, ndr) lo stesso Santoro ha detto che farà solo contratti giornalistici a chi lavorerà per lui in streaming a “Servizio pubblico”, a differenza di Annozero, ai tempi della Rai. Ma mentre lui saluta e crea il suo apparente eden sulla rete, al suo posto, per occupare il giovedì televisivo, si candida Giuliano Ferrara, che ormai da anni non fa più giornalismo ma solo opinionismo. “Solo un’autocandidatura” replica la Rai, ma intanto la notizia riempie quegli stessi giornali tenuti in vita dai precari.

E allora, stavolta, ci autocandidiamo anche noi e sfidiamo, sia i Santoro che i Ferrara, sul terreno dell’informazione. Siamo pronti a prendere, noi, giornalisti da “due zeri” al mese, le redini di un programma di inchiesta, di informazione, e non di opinione politica. Siamo pronti noi, giornalisti da “due zeri” al mese, a intervistare politici da “cinque zeri” al mese al posto di giornalisti da “sei zeri” l’anno. Siamo pronti, con un decimo di quanto costerebbe un programma firmato da un Santoro o un Ferrara, a sfidare la casta dei giornalisti da “sei zeri” l’anno che, se guadagnano così tanto, è anche perché usano per i loro programmi giornalisti da “due zeri” al mese.

Comments

  1. mi auguro che portiate la vostra candidatura alla Rai veramente e che venga fatto il vostro programma, Chissà avremo una vera informazione libera e non schierata

  2. si vabbè ma che c’entra Santoro?