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Diritto di critica | July 8, 2020

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Berlusconi: "mi dimetto dopo la legge di stabilità" (video) - Diritto di critica

Berlusconi: “mi dimetto dopo la legge di stabilità” (video)

“Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”. Questo il testo diffuso da pochi minuti in una nota del Quirinale dopo l’incontro tra il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi.

Comments

  1. Alessandro Fina

    Quello che l’Europa ci chiede – Chi lo farà ? Lettera aperta alla nostra classe dirigente

    Egr. Onorevoli e Senatori,
       vi scrivo ancora motivato dalla crescente preoccupazione per la situazione dell’Italia.
    Le dimissioni a scadenza presentate dal Premier presuppongono che venga prima varato il maxi-emendamento alla legge di stabilità per dare una risposta all’Europa ed ai mercati.

    La mia domanda, che dovreste interpretare come una esortazione, è se sia possibile che si crei un clima di onesta e rispettosa convergenza per arrivare ad una rapida approvazione di quanti più interventi possibili su questi temi.
    Esorto direttamente voi Onorevoli e Senatori affinché vi facciate promotori nei confronti dei vostri partiti per evitare che i soliti veti incrociati a protezione degli interessi del proprio elettorato di riferimento siano messi da parte.
    Sarete in grado di fare scelte scomode mettendo da parte per un attimo presunzione e preconcetti ?
    Qualcuno di voi può rinunciare a qualcosa a favore degli altri in un reale e fruttuoso confronto su questi temi ?
    Credo che tutti i cittadini potranno comprendere e accettare le scelte impopolari che siete chiamati a fare se:
    –    Le scelte non saranno viziate dalla mancanza di coraggio e dalla imposizione di veti su questo o quell’intervento
    –    Le scelte saranno studiate e mirate per avere il massimo effetto

    Lettera completa visionabile su http://impegnoattivo.altervista.org/pagina-554043.html