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Diritto di critica | November 15, 2019

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Iran nucleare, Israele minaccia l'attacco preventivo (e rischia di restare sola) - Diritto di critica

Iran nucleare, Israele minaccia l’attacco preventivo (e rischia di restare sola)

Iran nucleare dietro l’angolo? Tutti, a ovest di Gerusalemme, sembrano temerlo. Israele annuncia ai quattro venti l’intenzione di attaccare preventivamente Teheran, con o senza (è questa la gran paura) l’appoggio degli Usa. L’occidente teme una guerra, forse nucleare, in Medio Oriente: di certo sta per finire qualcosa.

L’Agenzia per energia atomica diffonde in queste ore il dossier sull’Iran, accusato da Israele e Stati Uniti di sviluppare ordigni nucleari. Le indiscrezioni hanno già svelato molto: Teheran avrebbe ormai le conoscenze e i mezzi per costruire testate atomiche. Il presidente israeliano Shimon Peres dà un margine di sei mesi all’atomica iraniana, Netanyahu lotta per convincere Obama e il suo parlamento all’intervento immediato. “Israele è il Paese più forte nel raggio di migliaia di chilometri attorno a Gerusalemme e vogliamo continuare ad esserlo”, ha chiarito il ministro israeliano della Difesa Ehud Barak. E una prova di forza congiunta con Washington, sarebbe il modo migliore per confermarlo.

Siamo allora ad un passo dalla guerra nucleare occidente-oriente? Guardando oltre la propaganda, sembrerebbe di no. Gli Stati Uniti, pur tirati per la giacchetta da Tel Aviv, non possono permettersi una guerra contro l’Iran. Obama sta lasciando l’Afghanistan, dopo aver ceduto ogni influenza concreta sull’Iraq; può difendere la posizione israeliana in via diplomatica, ma non può esporsi ad un conflitto da diversi trilioni di dollari e migliaia di morti. Da cui, peraltro, uscire sconfitto.

Russia e Cina hanno i loro interessi ad un Iran potente e ad un Medio Oriente de-americanizzato. Ma senza perderci dentro troppe energie e troppa pubblicità. Non scenderanno direttamente in campo, ma premeranno per isolare Israele. Forse chiederanno un embargo contro Tel Aviv, in caso di attacco preventivo. E’ poi tanto assurdo? Il Rapporto Goldstone non portò ad alcuna vera condanna dell’Operazione Piombo Fuso, grazie alle pressioni di Washington. L’Onu, come l’Aiea, sono da diversi anni considerati un braccio burocratico dell’amministrazione americana: anche la Cina richiama all’imparzialità l’Agenzia atomica, pur chiedendo “flessibilità” a Teheran. Che non ha mezzi termini: ”in futuro considereremo l’Aiea come un’agenzia sottoposta alla pressione di Paesi stranieri” ostili all’Iran.

Insomma, i grandi del mondo non scenderanno in campo con le armi. Resteranno Israele e Teheran, capaci di distruggersi ma non di vincere: lo sanno e lavorano al loro progetto egemonico con la propaganda, ognuno rivolto a chi lo vuole ascoltare.

 

Comments

  1. Jerry

    Gentile Siro, purtroppo, come al solito, la parola velenosa anti-israeliana non riesce a non mettercela. Il rapporto Goldstone è stato un cumulo di errori ed inesattezze, come confermato con un Meaculpa dello stesso Goldstone, naturalmente ignorato dai Media. Piombo Fuso veniva dome centinaia di missili lanciati su Israele (cosa che sta ricominciando), ieri un amico che vive ad Ashdod mi confermava che ci sono tra 2 e 3 allarmi giornalieri con fuga nei rifugi. (ma anche questo viene ignorato). La chiusa “capolavoro” poi completa la sua visione che potrebbe andare insieme a quella del Manifesto o di notori Anti Israeliani tipo Sergio Romano. Israele è giornalmente minacciato di distruzione da Ahmedinejad però lei la mette sullo stesso piano dell’IRAN. Penoso! 

    • Banta25

      …Non tutti sono Anti Israeliani!

    • Sirio Valent

      Gentile Jerry,
      il mea culpa di cui parla è variamente interpretabile. Prima di tutto, Goldstone cita come “fonti credibili” le inchieste dell’esercito israeliano. Mi pare quantomeno difettata, come fonte, visto che gli eventuali responsabili di crimini durante l’operazione Piombo Fuso appartenevano proprio a Tsahal. Senza dimenticare che lo stesso Goldstone dice, nel rapporto, che Israele operava nel suo diritto, pur se esagerando nella portata dell’Operazione. L’errore da lei citato riguarda quest’ultima conclusione, per caso?
      In secondo luogo, l’articolo vuol fare luce su una situazione viziata dal punto di vista di entrambi i contendenti, con i rispettivi interessi: non ne fa una questione morale, come lei sembra preferire. Il problema non è chi ha ragione “moralmente” tra Israele e Iran (la “giustizia”, temo, non è contemplata negli interessi concretamente difesi da entrambi), ma che dimensioni ha il rischio di guerra nucleare tanto citata sui giornali.
      La ringrazio per l’accostamento del sottoscritto a Sergio Romano, paragone che sicuramente non merito. 

      Grazie dell’attenzione,
      Sirio Valent

      • Jerry

        Vede, purtroppo quando si discute con persone a visione unica come appunto Lei e Romano, diventa una disputa senza fine, in quanto con notevole scaltrezza omettete di dire tutto ciò che possa essere interpretato a favore di Israele. Cito solo un punto solo per farlo intendere ai restanti lettori (lei troverebbe comunque una maniera per giustificare l’omissione) Non dice da nessuna parte che il primo rapporto Goldstone era praticamente una velina delle informazioni ricevute dai Terroristi di Hamas mentre naturalmente il Mea Culpa potrebbe essere basato sulle cattive informazioni ricevute dall’Esercito Israeliano. Infine la malevolenza è anche dimostrata nel tirare fuori questo rapporto in un articolo sulla disputa Iran/Israele. 

  2. cari scrittori tutte queste polemiche è soltanto per fermare l’avanzamento dello sviluppo che i persiani stanno dimostrando oggi e domani (per conquistare il mondo deve avere una cosa chiamata scenza  ), a differenza degli ebrei che anno sempre minacciato non solo l’iran ma tutto il mondo arabo
    e per quanto riguarda L’Agenzia per energia atomica  anno citato solo il programma iraniano,MA voi sapete che I SIONISTI  hanno dai 300 ai 400 ordigni nucleari e con cui hanno massacrato i 1500 palestinesi nel 2008     un può di neutralità per favore 

  3. Jerry

    Vede Caro Sirio, leggendo Antonio si ha l’esatta misura della danno causato dalla mistificazione operata dai Giornalisti in Italia. Gli Israeliani sono diventati “Gli Ebrei” che hanno (mi scuserà se faccio la correzione) sempre minacciato non solo l’Iran ecc. ecc.
    Subito dopo Gli Israeliani diventano i SIONISTI che hanno massacrato i 1500 palestinesi utilizzando gli Ordigni nucleari i loro possesso.
    Poi quando si parla di Antisemitismo gli stessi giornalisti insorgono come verginelle.