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Diritto di critica | November 28, 2020

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I privilegi e guadagni della casta dei generali delle Forze Armate - Diritto di critica

I privilegi e guadagni della casta dei generali delle Forze Armate

Una sola Maserati Gran Turismo costa 114.340 euro. Se blindate e super accessoriate, il prezzo lievita. “Che male c’è? Le Maserati sono italiane e costano meno delle berline tedesche già in uso. Anche se io preferisco servirmi di una vecchia e solida Audi perché la Maserati la reputo troppo sportiva” diceva l’ex ministro della difesa Ignazio La Russa, qualche mese prima della caduta del Governo Berlusconi, per spiegare l’acquisto di 19 lussuose vetture italiane.

Eppure, fossero stati solo i soldi delle Maserati ad uscire dalle casse dello Stato, era mezza disgrazia. Ci si scaglia contro i privilegi della casta politica, dimenticando che intorno e dietro a loro, ci sono tanti altri poteri, forse molto più forti. Uno dei tanti, è quello dei vertici delle Forze Armate.

Le Forze Armate italiane sono l’insieme delle componenti militari dello Stato, ovvero, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. Parte integrante sono la Guardia di Finanza, la Croce Rossa italiana, il corpo delle infermiere volontarie della croce rossa italiana, l’Ordine di Malta e l’ordinariato militare. L’organizzazione delle forze armate è sempre stata caratterizzata da una struttura gerarchica molto rigida e chiusa. Impenetrabile. Il presidente della Repubblica ne ha il comando. Al Ministro della difesa, a Giampaolo Di Paola (della Marina Militare) dipende l’ufficio di gabinetto, due sottosegretari, due uffici centrali, il capo di Stato maggiore della difesa. Quest’ultimo ha la condizione gerarchica su tutto il personale militare italiano e da lui dipendono i capi di stato maggiore delle singole forze armate.

Nell’Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Finanza, alcuni generali godono di molti privilegi. Più di quanto noi né sappiamo. La loro fortuna (o sfortuna) è che non vivono sotto la costante pressione dei mass media, come lo sono i politici. Non stiamo parlando di quei semplici militari o carabinieri, che girano per le strade del nostro paese senza la benzina. Non sono persone che guadagnano qualcosina di più di mille euro al mese. Si tratta, di quella casta di generali che beneficiano dei privilegi.

In questi casi, per loro, il sacrificio per la patria non vale: possono andare in pensione con il 50 per cento di denaro in più rispetto agli altri dipendenti pubblici; a 6 di loro spetta anche una “speciale indennità pensionabile”, ovvero 409.349 euro l’anno a testa, che si somma alla pensione ordinaria; per 44, tra generali e ammiragli, c’è un appartamento di rappresentanza per cui lo Stato paga tutto, anche le pulizie: dalla spazzatura e lavatura dei pavimenti, alla spolveratura e lucidatura dell’argenteria, dalla ceratura del parquet alla pulizia esterna. Il tutto alla contenuta cifra di 76.260 euro ogni anno per un solo appartamento. Sono 3 milioni e mezzo di euro per tutti e 44.

CIFRE: E’ molto difficile ricostruire minuziosamente il viavai del denaro che arriva e parte dai ministeri. E soprattutto, è difficile individuare quei soldi che “scottano”. Sappiamo che le Forze Armate ricevono finanziamenti da vari ministeri. Ad esempio, lo stanziamento complessivo, per il 2011, al Ministero della Difesa è stato pari a 20.494,6 milioni di euro, in aumento di 130,2 milioni di euro, pari allo 0,6% del totale, rispetto al 2010. Tali spese, in gran parte, sono assorbite dai costi per il personale. Per quanto riguarda il ministero dell’Economia, ha stanziato, per il 2011, ben 1.500 milioni di euro per la prosecuzione delle missioni internazionali (più di 30 in corso).

Mentre, il Ministero dello Sviluppo economico, con i suoi stanziamenti, contribuisce all’acquisto di una larga fetta degli armamenti, tra cui ci sono i 131 cacciabombardieri voluti da La Russa costati 13 miliardi. Per non parlare dei 121 aerei di difesa, 2 portaerei, centinaia di carri armati e aerei. Il tutto poi, va mantenuto, raddoppiando le cifre. L’Italia sembra un Paese in guerra. Nel 2010, abbiamo speso per armamenti, missioni ed esercito professionale oltre 23 miliardi di euro e il nostro Paese, oggi è all’ottavo posto al mondo per spese militari.

Il 9 ottobre 2006, il Sole 24 Ore ,scriveva sui lauti guadagni dei vertici delle forze Armate e Polizia. Confermando che l’allora Governo del Cavaliere, decideva un “maxi-aumento in gran segreto da Berlusconi alla fine del suo governo”. “Poco prima delle ultime elezioni il governo Berlusconi – scriveva Marco Ludovico – come riconoscimento per i successi nella lotta al terrorismo, decide di aumentare la speciale indennità che fa parte della retribuzione del prefetto Gianni De Gennaro, portandola da 9mila a 19mila euro (lordi) mensili”. L’aumento veniva esteso ai massimi vertici militari e alle figure equiparate dalle norme, come il capo della Forestale.

Ma non finisce qui. Il capo della Polizia, in base alla legge, ottiene un secondo aumento, dello stesso importo, poiché gli spetta anche l’indennità di Direttore generale della Pubblica sicurezza: il decreto Berlusconi in questo caso porta la data del 6 aprile. Risultato finale: le retribuzioni dei responsabili della sicurezza nazionale raggiungono livelli impensabili, in qualche caso inimmaginabili nello Stato. Si passa “dai 650mila euro di De Gennaro ai 380mila euro dei capi di Stato maggiore”.

Le Maserati, i grandi guadagni e compensi, il destino degli immobili abbandonati delle Forze Armate, i privilegi, per arrivare agli “scandali” veri e propri, tra cui sprechi e inefficienze clamorose abbondano. Ora, si parla di tagli e sacrifici. Anche questa volta partiranno dal basso? Così, mancano i più elementari oggetti per le pratiche burocratiche come fogli, penne e stampanti oppure i semplici, ma vitali, servizi per il cittadino. In questo paese, possono mancare fotocopiatrici, penne, carta, anche il cibo, ma che nessuno si azzardi a toccare i privilegi dei vertici, al di là di quelli politici.

Comments

  1. Isa

    Sono la moglie di un ufficiale e non ho mai goduto di tutti i benefici elencati in questo articolo: forse mio marito mi nasconde qualcosa???? Eppure ho ben presente che anche le mogli dei suoi colleghi non hanno personale di servizio,pagano l’affitto ecc.!! Ho anche ben presente che gli stipendi sono bloccati per 4 anni,come per gli altri statali. Posso anche affermare che, a differenza delle forze armate straniere, ci dobbiamo trovare case in affitto( a nostro carico) dove veniamo trasferiti,  a cui si aggiungono i relativi costi per mettere su casa ogni volta….Sono sicura del fatto che tutte noi consorti di militari dobbiamo cavarcela lontano da casa, senza poter contare sull’aiuto di nonni e parenti !
    Perchè questo costante vizio di generalizzare sempre?!Mi domando se l’autore dell’articolo abbia
     effettivamente parlato con almeno 1 dei Generali e/o Colonnelli  su cui “spara” sulla scia del sentito dire….

    • Dada

      sono un sergente dell’esercito e le dico che forse lei essendo moglie di un ufficiale non potrà mai sapere cosa significhi essere moglie di un sergente… siamo gli unici che da anni non hanno una indennità verticalizzata ed adeguata come tutti, i signori ufficiali hanno l’omogenizzazione che è una vergogna per la meritocrazia… godono di signori stipendi… addirittura ai piloti lo stato paga anche la colazione, io vedo fior fiore di colonelli che ne fruiscono senza vergogna alla mensa, come se subito dopo dovessero contrastare le turbolenze in volo con la forza dei propri muscoli, colazione pensata dal regio esercito ai tempi di francesco baracca e mai abolita al subentrare della tecnologia odierna, godono di alloggi demaniali pagando un misero affitto e togliendoli a fascie di graduati di truppa con stipendi meno signorili, e questo perchè il meccanismo sbagliato di assegnazione è distinto per categoria e non per reddito familiare( e se ne guardano bene dal cambiarlo), si autocertificano gli straordinari(conflitto di interessi?) e per questo ne abusano in modo osceno.. durante l’esercitazioni  le loro sistemazioni sono di tutto riguardo e pretendono trattamenti da re e per questo sperperano il denaro a loro piacimento,la nostra rappresentanza e diretta emanazione della loro volontà, e potrei continuare per ore ed ore…

      • Ema

        Partendo dal fatto che tutti i sottoufficiali che conosco, tra questi anche sergenti, hanno case assegnate, non riesco proprio a capire il suo commento. Se lei è insoddisfatto della sua situazione, la migliori, faccia il concorso da ufficiale o lasci direttamente le forze armate. Cos’è che la spinge a rimanere in un corpo militare che disprezza tanto? evidentemente anche lei non sta poi così male…dunque perché si lamenta? Il suo commento lo ritrovo del tutto inopportuno perché molte persone che leggono questo articolo non sono capaci di distingue tra ufficiali e sottoufficiali, tra generali e marescialli per loro i militari nel loro insieme sono da criticare e quindi anche lei che sembra parlare spinto da pura invida senza pensare, per esempio, che gli ufficiali vengono trasferiti ogni 1/2 anni in città o Stati diversi. Si rende conto delle difficoltà economiche che questo comporta? L’articolo poi si riferisce solo a pochissimi generali che ricoprono cariche di particolare rilievo come può essere l’ammiraglio Di Paola dunque a persone che hanno obblighi di rappresentanza.Quindi il suo commento risulta anche sotto questo punto di vista assolutamente fuori luogo. Terzo poi, gli ufficiali sono trattati alla pari di qualsiasi dirigente della pubblica amministrazione. Anzi, questi ultimi hanno decisamente più benefici…

        • Stantuffo1161966

          gentile signora dovrebbe stare zitta e vergognarsi di essere la moglie di un ufficiale che sfrutta solo il prossimo.gode???

        • Maresciallonesto

          Signora Ema vergognati sei la moglie di un ladro te lo dice un maresciallo di Marina

        • Maresciallonesto

          Signora Ema vergognati sei la moglie di un ladro te lo dice un maresciallo di Marina

          • geronimo

            Bè mi vergognerei solo a scrivere quello che scrive caro maresciallo onesto. Cosa significa dare del ladro ad un Ufficiale? Che titolo di studio ha? Che responsabilità ha? Probabilmente nessuna! Purtroppo gentaglia come lei fa fare una brutta figura ad una categoria, quella dei Sottufficiali, che ha sempre fatto il proprio dovere e a volte di più, così come hanno fatto la maggior parte di Ufficiali. Una cosa che non capisco è perchè mancare di disprezzo ed essere così maleducato. Mi viene il sospetto che lei la Marina l’abbia vista solo con il binocolo!

  2. Serelimir

    Ecco, questo fa veramente schifo
    Passino i politici che, almeno, potrebbero servire a qualcosa. Ma visto che dopo decenni di sofferenza siamo riusciti a toglierci la naia obbligatoria, perchè buttare tanti soldi in quel pozzo senza fondo che sono i corpi militari? Carabinieri, polizia e qualche elicotterista e/o aviere sarebbe già più che sufficiente per i nostri bisogni

  3. Ossimora

    Andrea Onori lei o realmente NON SA o fa finta di NON SAPERE che lo Stato Italiano si è retto e “credo” si regga tuttora, su un delicato equilibrio di poteri forti, occulti e criminali. I vertici delle forze armate italiane che BEN SANNO il marciume che ammorba l’Italia da decenni, se non fossero e se non fossero stati oggetto di tutte quelle REGALIE che tanto la turbano, probabilmente avrebbero deciso ( Come sarebbe stato loro ASSOLUTO DOVERE), di denunciare e perseguire i fautori di tale scempio democratico ai danni di tanti poveri cristi.

  4. Eva Maio

     Cifre da capogiro!
     Se parlando di equità, non si parte da queste cose, allora le parole non hanno più senso. Ognuno le usa come vuole.
    Aspettiamo dunque  di vedere a quale accezione del termine equità l’algido Monti farà riferimento.

  5. Stantuffo1161966

    gentile signora si dovrebbe vergognare di dire queste cose. a loro e voi
    adi riflesso tutto vi deve essere concesso. dalle case, ai viveri di
    conforto (chiamati cosi per i piloti), ai soggiorni presso strutture
    militari anche se occupate  voi avete sempre il posto libero, e allo
    straordinario ultra pagato. sa quanto si aggira un’ora mia
    (maresciallo)?? siamo circa sui 10 euro e sa quello di suo marito?
    interono ai 30 euro. solo che io rimango a lavorare mentre l’ufficiale
    in attesa guarda la tv con i piedi sulla scrivania. le pare giusto
    questo? eppure abbiamo dotato gli ufficiali di personal computer di
    ultima generazione e
    invece lo usano per stare su internet mentre il mio sforna documenti.

    rispondo anche per la signora ema: è vero gli ufficiali vengono
    trasferiti ogni 3,4 anni, ma solo quelli che devono fare attribuzioni di
    incarichi come comandanti e comunque sia prendono delle “FORTI e BELLE”
    indennità piu la ex legge 100,  trasferimento gratis delle masserizie
    ed altro.

    quindi smettetela di giustificare e difendere gli ufficiali.

    si vergogni un attimo…..anzi si metta dalla parte della moglie di un
    sottufficiale per un anno e poi mi dirà quanti privilegi ha lei e quanti
    mia moglie.

    • geronimo

      Caro Stantuffo mi sembra che lei abbia poche idee e ben confuse…la legge 100 si applica a tutto il personale militare non solo agli ufficiali ed è tuttaltro che bella e forte anche le cifre degli straordinari sono di fantasia. Non esistono i circoli Sottufficiali? A me risulta di si! Faccia una bella cosa vinca un concorso da Ufficiale se ci riesce, prenda i brevetti, se ci riesce e poi si lamenti cosa che le riesce estremamente facile! E comunque eviti la maleducazione.