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Diritto di critica | September 26, 2020

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Stati Uniti: quando i cambiamenti climatici si riflettono sulla sicurezza nazionale - Diritto di critica

Stati Uniti: quando i cambiamenti climatici si riflettono sulla sicurezza nazionale

Guerre civili e conflitti determinati dal riscaldamento globale; lo scioglimento delle calotte polari determinante sul sistema globale dei trasporti e nell’incentivare una nuova crisi energetica; l’aumento generalizzato delle temperature motivo di deterioramento di cibo e acqua, soprattutto nei paesi tropicali e africani.

Il lavoro di intelligence della Cia e la scienza che studia i cambiamenti climatici potrebbero avere molto in comune. Entrambi sono alle prese con l’incertezza nel dare senso a segnali ambientali, in vista di minacce alla sicurezza nazionale. Proprio nel 2009, in seno alla Cia è stato inaugurato il ‘Centro sui cambiamenti climatici e sulla Sicurezza Nazionale’, un laboratorio dove analisti potevano confrontarsi e prendere decisioni. Già negli anni ’90, la Cia aprì un centro ambientale, scambiando immagini satellitari con la Russia e lasciando che gli scienziati potessero avere libero accesso a documenti classificati. Durante l’amministrazione Bush, il laboratorio fu parzialmente assorbito da un altro ufficio e il lavoro specifico sui cambiamenti climatici subì una drastica diminuzione. Nel 2007 un rapporto di ex alti ufficiali militari, seguito dalle valutazioni del ‘National Intelligence Council’, pose nuovamente l’attenzione sulla sicurezza nazionale, come conseguenza dei mutamenti ambientali e climatici. I Repubblicani criticarono duramente le relazioni e nel 2009, dopo la severa presa di posizione del direttore della Cia Leon Pennetta, tentarono di bloccare i finanziamenti al laboratorio, sostenendo che fosse un inutile spreco di denaro pubblico.

La Cia ha continuato a lavorare nell’ombra, visto che pubblicamente non ha mai avuto un gran consenso. Il senatore repubblicano John Barasso, del Wyoming, si è speso in prima persona per cercare di sospendere le sovvenzioni, esprimendo scetticismo per le ricerche sul riscaldamento globale. La Cia insiste affinché sia classificato gran parte dei suoi documenti. Il segreto, da elemento vantaggioso, sta diventando un problema. E’ una delle conclusioni evidenziate da un recente rapporto del ‘Defense Science Board’. L’agenzia di intelligence è costretta a uscire dal suo steccato se non vuole ritrovarsi a corto di finanziamenti e di credibilità, soprattutto in tema di cambiamenti climatici e sicurezza nazionale. Sarebbe auspicabile la creazione di una nuova agenzia di intelligence, in grado di studiare gli impatti sulla sicurezza, cooperando con le altre agenzie nazionali e internazionali. Recentemente, un progetto multimediale negli Stati Uniti (dal titolo ‘Avviso Globale’, realizzato dalla ‘scuola di giornalismo Medill’) ha esaminato i rischi climatici per le infrastrutture energetiche, la diffusione delle malattie in un mondo più caldo e i danni per l’ambiente provocati dallo scioglimento delle calotte polari. Sono stati realizzati, da giovani cronisti, reportage dal Circolo Polare Artico, dal Bangladesh, dal Perù e da Washington.