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Diritto di critica | September 21, 2020

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Adesso l'Italia spera nel maxiprestito - Diritto di critica

Adesso l’Italia spera nel maxiprestito

Silvio Berlusconi disse di averlo rifiutato. Monti potrebbe accettarlo, o meglio, richiederlo. Un prestito da 400-600 miliardi da parte del Fondo Monetario Internazionale che darebbero una boccata d’ossigeno all’Italia, ben superiore ai 30-50 miliardi che – secondo le indiscrezioni – erano stati offerti al governo Berlusconi durante l’ultimo vertice di Cannes.

Se le voci sul maxiprestito fossero confermate – e per ora non è giunta alcuna smentita – la cifra sarebbe in grado di coprire le emissioni di rifinanziamento del debito italiano per 12-18 mesi. Basti pensare che  – come ha ricordato anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano – dal 14 novembre 2011 all’aprile 2012 scadranno 200 miliardi di buoni del Tesoro italiani.

La mossa del FMI sarebbe comunque un’entrata a gamba tesa nella complicata situazione europea, dove il pressing sulla Banca Centrale affinché divenga prestatore di ultima istanza è sempre più forte e vede la ferma opposizione della Germania di Angela Merkel. Il rischio, però, è che finanziata l’Italia all’FMI venga richiesto di sostenere anche altri Paesi in crisi, uno sforzo che il Fondo – il cui maggiore azionista sono gli Stati Uniti – quasi sicuramente non potrebbe reggere. Ad oggi, nessuna conferma sul maxiprestito è giunta né dal governo italiano né dal FMI. Le prospettive e le scadenze future, però, lo rendono ben più di un’ipotesi.

Comments

  1. Paolo Pani

    cerchiamo di non gravare ulteriormente sulle spalle del povero f.m.i.
    Propongo di aiutarlo riprendendoci la sovranità moneraria, affinchè le immani sofferenze (del f.m.i) abbiano fine