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Diritto di critica | October 24, 2020

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Di Pietro balla da solo e si smarca dal Pd, questione di elezioni - Diritto di critica

Di Pietro balla da solo e si smarca dal Pd, questione di elezioni

L’EDITORIALE – Di Pietro si smarca dal Partito democratico e segna il passo, in chiave elettorale. Una tattica che l’ex pm aveva in testa ben prima della caduta di Berlusconi. Adesso che i partiti maggiori saranno costretti a votare la manovra per non vanificare l’operato di un governo tecnico comunque necessario, chiamato a prendere decisioni impopolari, il rischio per l’IdV era ed è l’appiattimento politico sulle posizioni di Monti. O peggio: l’identificazione con i cugini maggiori, Pd e PdL. E se a livello nazionale le parole e i propositi del leader IdV hanno fatto spinto all’ultimatum Bersani – o con me o ognun per sé – a livello locale la differenza è forse ancor più marcata: in Toscana l’IdV scenderà in piazza con i sindacati.

L’impressione, però, è che tra i due contendenti sia Pierluigi Bersani il più capace a dettare le regole e in grado di tenere il timone a dritta, trasmettendo l’unica impressione forte che può valere l’ormai prossimo voto degli indecisi e dei disillusi di destra: il senso di responsabilità. «A noi – ha detto ieri il Segretario del Partito democratico – non interessa vincere sulle macerie del paese ma interessa l’Italia che sono i suoi lavoratori e i ceti più deboli. Finora da Vendola e Di Pietro avevo sentito parole ragionevoli ma ora da Di Pietro sono venute parole che non condivido e dico che se fa così andrà per la sua strada. Noi difendiamo i lavoratori se invece altri mettono prima interessi elettorali se ne assumono la responsabilità».

In realtà Bersani conosceva e conosce alla perfezione la tattica di Di Pietro e dell’Italia dei Valori, un partito sempre più costretto all’angolo dagli ingombranti Pd, PdL e Terzo Polo, con i centristi in ascesa, ormai pronti a fare da ago della bilancia e a rubargli scena ed elettori. L’unica soluzione, dunque, è andare all’opposizione dell’opposizione: insieme a Vendola (e alla Lega). 

«Stupisce – ha ribattuto Di Pietro – l’atteggiamento intimidatorio e ricattatorio dell’amico Bersani, lontano anni luce dal paese reale che soffre. Dal governo Monti gli italiani si aspettavano misure eque, giuste e non norme dettate da banchieri, speculatori e proprietari dell’industria bellica. Invece di attaccare noi, che difendiamo le fasce sociali più deboli e gli onesti lavoratori, provi a interpellare i suoi elettori e vedrà che è lui a rischiare l’isolamento dall’Italia reale che piange e soffre». Che Di Pietro difendesse le fasce sociali più deboli – retorica storicamente propria a ben altri partiti – suona abbastanza inconsueto, non avendo l’IdV mai avuto un concreto programma socioeconomico da proporre al Paese, ma chiarisce meglio di qualsiasi altra spiegazione le mire dell’ex magistrato: caduto Berlusconi, bisogna posizionarsi intercettando elettori.

Eppure, per reggere in questa condizione di opposizione all’opposizione, Di Pietro ha bisogno che la partita sia breve, tale da concedergli il ruolo facile di contestatore ma senza far ingiallire il partito nella retorica postcomunista in salsa Cgil del “no a tutto” (corridoio in cui invece si sta andando pericolosamente a infilare). Ieri la soluzione: “elezioni ad aprile”.

Comments

  1. articolo IDIOTA ultima volta che mi vedete su questo BLOG di merda..
    P.S certo Di Pietro non si può erigere a paladino dei lavoratori …ma è sicuro che Bersani ed il PD possono attribuirsi il ruolo dei BOIA dei diritti dei lavoratori…

  2. Gasparesupremo2002

    Certo che è questione di Elezioni ! E soprattutto non tradire l’elettorato !
    Bella storia quella di Bersani di giustificarsi col fatto che siamo arrivati a questo punto in considerazione dell’immobilismo del vecchio Governo !    DOMANDA :
     e l’opposizione cosa ha fatto oltre a far mancare 22 Parlamentari al momento del voto sullo scudo Fiscale ? E adesso . . con quale  faccia tosta . . . ce la racconta che vuole il prelievo sui capitali scudati  ?. . .  sembra proprio una battuta alla  . .  Ghedini !
    DOMANA :  A cosa son serviti gli incontri da Carbonari nei sottopassaggi con il Professore e Angelino ?

  3. Flaviano74

    St’articolo chi l’ha scritto Bersani stesso??