Crolla il palco di Jovanotti, muore un operaio. E si scatenano i (falsi) moralizzatori
Sarebbe curioso andare a sbirciare contratti e retribuzioni di quanti montano e smontano il palco di uno dei tanti comizi dei partiti. Tutti in regola? Speriamo
Scritto da Gianvito Rutigliano il 13 dicembre 2011 in Editoriale / Società
Ancora una tragedia sul lavoro, destinata a fare più rumore perché capitata durante il tour di Lorenzo Jovanotti: Francesco Pinna, operaio occasionale di vent’anni e studente universitario, è morto ieri schiacciato dalla struttura metallica che stava montando sul palco del palasport di Trieste. Sono rimaste coinvolte altre sette persone, rimaste ferite, di cui una in maniera grave ma non in pericolo di vita. E come spesso accade, anche in quest’occasione non sono mancate le prediche e la morale per una condizione lavorativa pericolosa che nel mondo dello spettacolo E’ consuetudine consolidata.
La magistratura ha sequestrato l’area del crollo, per accertare dinamiche e responsabilità che hanno portato una ragnatela di tubi d’acciaio a collassare su se stessa, travolgendo chi vi si trovava sotto. Ma a destare sgomento e lezioni sembra essere più la retribuzione di Pinna: 5 euro l’ora, scrive qualcuno, come se si quantificasse il dolore di una vita persa su una paga. Non si hanno ancora notizie certe sulle misure di sicurezza adottate durante le operazioni di montaggio, se siano state rispettate o meno. Eppure partiti politici, sindacati e gruppi di interesse si sono sprecati nel criticare la condizione lavorativa “sottopagata” del ragazzo. Ignorano forse, o fingono di non conoscerle, le modalità sottese all’organizzazione di un concerto. Capita spesso che le agenzie di produzione affianchino alle maestranze ufficiali, squadre di giovani del posto in cui si terrà il concerto. Si occupano di catering, servizio d’ordine e supporto a chi materialmente mette in piedi gli scheletri d’acciaio sormontati da fari e scenografie, aiutando a sollevare le parti o svuotando i camion dei materiali. Sono ragazzi inesperti, non formati, attirati da una piccola paga – magari in nero – per una breve giornata di lavoro e dalla possibilità di assistere gratuitamente allo spettacolo del proprio idolo. La giovane vittima di Trieste non faceva parte dello staff ufficiale dell’”Ora tour” di Jovanotti, probabilmente non era un operaio specializzato e magari – ufficialmente – non doveva essere nemmeno vicino all’intelaiatura. Tutti particolari che accerterà l’inchiesta. A noi, però, resta solo una vita spezzata, per cui si può chiedere maggiore sicurezza e garanzie per lavoratori simili a lui.
Basterebbe fare un giro nei pomeriggi precedenti a uno spettacolo di piazza, magari organizzato proprio da enti pubblici, partiti politici o sindacati che si sono sperticati in riflessioni banali sui cinque euro orari di Francesco, per trovare una quasi totale assenza di garanzie minime di sicurezza: persone sospese a decine di metri senza imbracature o caschetti, cavi scoperti, mancanza di scarpe antinfortunistiche.
Una realtà nota a quanti oggi fanno la morale e si sorprendono, salvo poi – in sede parlamentare – non muovere un dito per assicurare maggiori controlli e dare mezzi concreti agli ispettori del lavoro che in molti casi sono costretti a dover anticipare i soldi per la benzina pur di fare le ispezioni. Sarebbe curioso, infine, andare a sbirciare contratti e retribuzioni di quanti montano e smontano il palco di uno dei tanti comizi politici: tutti in regola, tutti strapagati. Sicuro.
LA TESTIMONIANZA:
io sono un tecnico specializzato. nel tour di lorenzo, e vi garantisco che se qualcuno ci deve rimettere .. di sicuro non siamo noi.. ne tanto meno i ragazzi che si spaccano la schiene x guadagnarsi due soldi!!! e ora che i vertici.. e chi firma i nostri progetti certificati non si rivolgano a gentaglia che viaggia sfruttando gente che neanche ha la più pallida idea di cosa stanno facendo e dei pericoli del nostro mestiere…!!! ieri a me è andata bene!!! (si fa x dire!!) io ho due bimbi piccoli e x quanto amo questo lavoro, la situazione deve cambiare ormai abbiamo tempi e risorse limitate!!


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