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Diritto di critica | August 13, 2020

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A Firenze è follia xenofoba, uccisi due senegalesi. "Tra loro si chiamano fratelli" - Diritto di critica

A Firenze è follia xenofoba, uccisi due senegalesi. “Tra loro si chiamano fratelli”

Scene da Far west a Firenze. Ieri, all’interno del mercato di Piazza Dalmazia, un killer armato di una pistola 357 magnum, ha parcheggiato la sua auto davanti a un’edicola, si è addentrato al mercato rionale e ha aperto il fuoco contro venditori ambulanti senegalesi. Due morti ed un ferito. Pochi minuti dopo, si è spostato al mercato di San Lorenzo, vicino al duomo e ha ferito altri due ragazzi senegalesi.

I due senegalesi uccisi al mercato di Piazza Dalmazia si chiamavano Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni. Mentre, Moustapha Dieng di 37 anni, è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi a causa di colpi al torace e all’addome. Gli altri feriti sono: Sougou Mor (in condizioni gravissime), di 32 anni, e Mbenghe Cheike di 42 anni.

Per sfuggire all’esecuzione, Sougou si è difeso opponendo le sole braccia a quattro colpi di pistola 357 Magnum sparati a distanza ravvicinata: tre li ha parati così, con i proiettili che gli hanno spezzato le ossa; uno lo ha raggiunto al torace. Ora è gravissimo in ospedale: oltre alla ferita al torace i medici parlano di “polifratture”.

All’improvviso c’è stato il caos – ci racconta Barbara che si trovava a pochi passi dal mercato di San Lorenzo- Si sentivano gli elicotteri sopra di noi e le volanti della polizia. Quello che mi ha colpito maggiormente era lo sguardo degli africani, accorsi tantissimi assieme ad altri immigrati e anche italiani. Tra loro si chiamano fratelli, sono stati uccisi dei loro fratelli”.

Mentre si dileguava da Piazza Dalmazia qualcuno ha provato a fermarlo, ma lui, intriso di violenza tirava fuori la pistola e minacciava chiunque gli ostacolasse il passaggio. A fermarlo ci ha provato il figlio dell’edicolante, ma davanti alla pistola non ha avuto altra scelta che mettersi al riparo. Così è riuscito a fuggire a bordo della sua auto. E’ stato poi bloccato in un parcheggio sotterraneo a San Lorenzo dove si è sparato.

Dopo qualche ora di sgomento, la comunità senegalese, migranti e italiani, si sono fatti coraggio e in 200 sono partiti da piazza Dalmazia, urlando “Vergogna, non si può morire così” e “Razzisti“. Si sono diretti alla Prefettura, urlando ai giornalisti “noi non c’entriamo niente con questa storia, chiedete alla polizia. Nessuno fa niente per noi“. Ora, nessuno vuol sentir parlare di un “semplice” pazzo.

Il folle è Gianluca Casseri, 50 anni, descritto come un tipo solitario, vicino agli ambienti di Casa Pound. Casseri era di Pistoia e solo da qualche settimana si era trasferito a Firenze, in diverse occasioni ha partecipato a manifestazioni di estrema destra ed era un seguace del nazifascismo. Dal movimento Casapuond, però, prendono le distanze: “Con noi non c’entra nulla”. Il killer era un uomo conosciuto nell’ambiente estremista pistoiese, proprio per i suoi scritti e l’ammirazione al filosofo Ezra Pound.

Su internet diversi gli attestati di stima al killer che ha sistemato gli “invasori”. “E’ dei nostri“, “E’ un eroe”, scrivono sui forum i neonazisti italiani. “Casseri eroe bianco vittima di un complotto volto a nascondere la verità, e cioè che Firenze è ormai contesa tra bande di sporchi negri criminali. E’ ora che qualcuno faccia pulizia di questa immondizia negra! Via negri e stranieri dall’Italia. Abbattere chi devasta le proprietà degli italiani” dice Longobard su un forum stracolmo di deliri razzisti. Per molti la parola d’ordine è “siamo solo all’inizio”. Da facebook al più piccolo forum di estrema destra c’è più di qualche commento positivo su Casseri.

Violenze da non sottovalutare. Il 21 marzo scorso Human Rights Watch lanciava un grido d’allarme:”L’Italia fa poco contro violenza xenofoba». Secondo l’agenzia dei diritti umani, il governo italiano non prende le giuste misure atte a prevenire e perseguire la violenza razzista e xenofoba dilagante nel paese. Il dossier, dal titolo “L’intolleranza quotidiana: la violenza razzista e xenofoba in Italia”, è il frutto di una ricerca condotta nel 2010: comprende decine di interviste di vittime di violenza, magistrati e funzionari di governo, documentando casi di violenza a sfondo razzista e xenofoba contro immigrati, italiani di discendenza straniera, Rom e Sinti avvenuti negli ultimi anni.

Secondo l’organizzazione internazionale, gli immigrati, gli italiani di origine straniera e i Rom sono stati vittime di “brutali attacchi”. Il rapporto denuncia in 81 pagine le “mancanze dello Stato italiano nel prendere misure efficaci contro i crimini imputabili a odio discriminatorio. Sono rari i casi in cui l’aggravante razzista – continua Human Rights Watch – venga contestata nelle azioni penali per violenze, e le autorità italiane tendono a sminuire la portata del problema e non condannano con la necessaria forza gli attacchi”. Il rapporto sottolinea poi “l’inadeguata formazione delle forze dell’ordine e del personale giudiziario e l’incompletezza della raccolta di dati”. La legge italiana prevede delle pene detentive più severe per reati aggravati della motivazione razziale, ma questo strumento non si è ancora dimostrato all’altezza delle sue ambizioni, afferma Human Rights Watch.

L’agenzia dei diritti umani elenca una serie di aggressioni, quali gli attacchi a insediamenti rom a Napoli nel maggio 2008, o ai lavoratori stagionali immigrati dall’Africa a Rosarno, in Calabria, nel gennaio 2010, o a un bar bengalese a Roma nel marzo 2010.

Non possiamo dimenticare la folle violenza di Torino contro un Campo Rom. Si sono sentiti spari in pieno giorno anche il 13 Agosto a Casal di Principe. Quella volta ci fu un attentato ad un bus di immigrati e due ragazzi restarono feriti. A bordo c’erano circa una ventina di marocchini. Diversi i colpi esplosi, due dei quali colpirono alla mano Marco Caterino, che era alla guida  e all’addome un cittadino marocchino. Spesso si trovano da soli a fronteggiare la criminalità organizzata o atti di razzismo, come quando nel 2008 ci fu la strage di San Gennaro a Castelvolturno, ordinata dal boss Giuseppe Setola che causò sei morti tra gli africani.

Comments

  1. Giovannaghidini

    e poi dicono che la lega non ha fatto niente in questi anni di governo. ha fatto veramente molto e questi sono i risultati.Ha alimentato un odio razzista con la sua politica che sembra di essere ai tempi del ku-klux-klan.

  2. Pippo

    se si fara di pù per gli italiani e di meno per chi prende l’italia per un supermercato ove rifornirsi ,se invece di togliere la pensione ad un anziano o a negargli un sussidio perchè magari ha 1000 euro di pensione,se invece di togliere anni di contributi versati ,non venissero regalati i sussidi a chi di qualsiasi razza straniera inpunemente delinque con la scusa di una disoccupazione(perchè il disoccupato operaio italiano licenziato non ha gli stessi diritti di questa gente?),probabilmente non succederebbe nulla.pazzo o non pazzo,razzista o non rzzista,qualsiasi cittadino forse la pensa così.parole di un non razzista che vorrebbe soprattutto in questo momento di crisi che i sacrifici li facessero anche i fannulloni che stanno al bar tutto il giorno,spacciano,rubano,ed i soldi per il mega telefonino li hanno,mentre un nostro operaio se lo deve comprare a rate

    • pippo, il marocchino col megatelefonino te lo sei visto in quale universo parallelo!? non spariamo stupidaggini. Io vivo all’estero, sono stato disocuppato 3 mesi e ho chiesto contributi, cosa avrei dovuto fare spararmi? e nessuno si sogna di dirmi le assurdità che hai appena scritto…dici che non sei razzista, il tuo commento dice un pò il contrario. io cmq, ho vissutoi n italia, tutti i fannuloni che ho visto io al bar sotto casa ubriachi a qualsiasi ora erano italiani.Questo articolo dovrebbe svegliare un pò le coscenze e aiutare a riflettere,per chi,come te ,crede ancora alla storia dell’uomo nero che ruba pensioni..

    • Aurakamal

      signor pippo , intanto per essere italiano bisognerebbe anche saper scrivere italiano … poi … fare di piu’ per gli italiani non è levare 300 euro a uno straniero che ha bisogno tanto come gli italiani , anche gli stranieri mangiano come noi … forse sarebbe l’ora ti togliere qualcosa a chi ruba milioni , come i vostri politici … tagliando i vitalizi e varie pensioni mliardarie si potrebbero aiutare tutti gli italiani e anche gli stranieri .. gli ignoranti come lei pensano solo ad una guerra tra poveri

    • Annalisa I.

      Mi soffermo innanzitutto sulla tua povertà d’animo.
      Riesco solo a darti un consiglio: pensando prima alle ‘cose’ che all’ ‘uomo’ si finisce solo con l’essere tristissimi e soli. Se ci pensi è la fine che è capitata al “killer” di Firenze… tanti anni spesi per la battaglia xenofoba per ottenere cosa? Un codardo disconoscimento di casa Puond stessa… Chi odia è sempre solo.

      Un appunto su una delle migliaia di questioni economiche in ballo: con l’ultima sanatoria colf e badanti (luglio 2009 se non erro… siamo indietro nel tempo di 2 anni e mezzo) abbiamo chiesto ai clandestini in corso di regolarizzazione di pagare dei contributi arretrati prima ancora di riconoscere loro un permesso di soggiorno! Ci sono state persone che hanno dovuto pagare fino a 1000 euro di contributi prima ancora di essere regolarmente accolte sul territorio italiano.
      Molte di loro ancora oggi sono in attesa di permesso, ma quei contributi sono serviti alla nostra previdenza.
      Morale della favola esplicitato: purtroppo il pane amaro passa di forno in forno e i cattivi non sono mai le vittime. I cattivi non sono nè gli ‘stranieri’ nè l’italiano medio, nè loro nè te.

  3. Francesco

    DeltaOne. Ma perché dobbiamo paragonarci al peggio  invece di  tentare di essere migliori di così? Pare che ogni volta sia lecito richiamare questi episodi   per dire “è tutto normale, lo facciamo per restituire il favore”. Esempio di civiltà un paio di palle. E poi parlare di un Paese  “martoriato dalla criminalità” è un classico stereotipo mediatico che non collide con l’immagine di un Paese dove invece la stragrande maggioranza delle persone lavora e si da’ da fare tutti i giorni per condurre una vita dignitosa. Per concludere, esasperazione non è il termine giusto, esasperazione è quella di chi ruba un pezzo per sfamare la famiglia. Questa si chiama Violenza. Non si uccide per esasperazione, un assassino è una persona che non ha  remore morali e che, in questo caso, considerava quell’atto giustificabile poiché l’eliminazione fisica di quelle persone era come nulla. Semplicemente nulla. 

  4. Roberta

    io, se fossi in te, mi vergognerei…la quantità delle cose false ed assurde che dici non meriterebbe nemmeno un commento

  5. Aurakamal

    il razzismo è un reato penale in un paese che si definisce primo mondo come l’italia … l’italia è razzista e xenofoba … noi italiani siamo sempre andati a rompere le palle all’estero , abbiamo portato mafia e criminalita’ quindi siamo gli ultimi a poter giudicare

  6. Anonimo

    Si ricorda a tutti l’obbligo di mantenere un linguaggio educato e rispettoso dell’opinione altrui. I commenti riportanti insulti saranno soggetti a moderazione. Grazie

  7. Magari

    Signor Pippo, non ho parole… italiano come Lei, figlio di un operaio, guadagno tutto con grande sacrificio. Ma voglio sottolineare una cosa… “mi dipsiace tanto ma se è possibile rintracciarLa, io sto faccendo un appello alla polizia postale, se almeno riescono a raggiungrLa tramite questo Suo messggio e spero che la facciano, Lei è uno che merita prigione a vita”