Pensioni, finisce l’era del contante. Ma non è uno scandalo
Con la legge approvata il 22 dicembre, il governo ha stabilito che le indennità di anzianità sopra i 1.000 euro saranno accreditate solo su conto corrente. Non solo per combattere l'evasione
Scritto da Paolo Ribichini il 3 gennaio 2012 in Economia / Società
Chiamiamolo effetto collaterale. La lotta all’evasione passa anche dal controllo delle pensioni. L’Inps non le erogherà più in contanti al di sopra dei 1.000 euro mensili. Versamenti solo con moneta elettronica. Così, gli over 65 da marzo non potranno più ritirare la pensione all’ufficio postale e non potranno più mettere le banconote sotto il materasso: i soldi finiranno obbligatoriamente sul conto corrente, sul libretto postale o su una carta ricaricabile.
Un bancomat per 450mila pensionati. “L’Inps informa che sono state inviate circa 450 mila comunicazioni ai pensionati che percepiscono pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro, pagate in contanti, per invitarli a comunicare all’Istituto entro il mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione”, spiega l’istituto previdenziale con una nota. “Come è noto la legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro (limite che potrà essere modificato in futuro con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze)”.
Contro l’evasione e più liquidità alle banche. La scelta del governo ha un duplice obiettivo: tracciare qualsiasi movimento di denaro, aumentare la liquidità degli istituti bancari, oggi incapaci di fare credito soprattutto nei confronti di aziende piccole e medie che, di conseguenza, non sono in grado di fare investimenti, fondamentali in periodi di crisi.
Le inutili polemiche. E c’è già chi grida allo scandalo. Certo, per alcuni pensionati non sarà semplice cambiare abitudini e dover aprire un conto corrente, ritirare i soldi con il bancomat e avere un’idea chiara di quanta moneta rimane a disposizione per quel mese. Ma dire, come alcuni esponenti politici e l’Adiconsum hanno fatto, che si tratti di un regalo alle banche o dire che tutto questo rappresenti un’ingiustizia nei confronti dei più deboli è francamente eccessivo. In primo luogo aiutare le banche favorendo maggiore liquidità consente all’economia di girare con un vantaggio per tutti. In secondo luogo i pensionati non subiranno vessazioni economiche di alcun tipo. E quelli che troveranno più difficoltà con il bancomat, riceveranno probabilmente aiuto da parenti o amici. Rimane, inoltre, sempre la possibilità di ritirare i soldi allo sportello. Bisogna solo comunicare entro febbraio la modalità di pagamento prescelta e l’Iban.
L’offerta di Poste Italiane. Proprio per venire incontro ai pensionati sprovvisti di un conto corrente le Poste hanno deciso di offrire agli over 65 soluzioni semplici e a costo zero per l’accredito della pensione Tre le opzioni: il Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo e la InpsCard. Nessun costo al prelievo: i soldi saranno erogati gratuitamente presso tutti i 14 mila uffici postali o ai Postamat. Per il 2012 il Conto BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo 2012 e manterrao attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012. Sempre gratuita è la InpsCard, una carta ricaricabile gratuita dove viene addebitata la pensione e attraverso la quale è possibile prelevare contanti agli sportelli automatici o alle Poste senza alcun costo.
Finisce, così l’epoca delle grandi file agli sportelli postali e dei soldi sotto il materasso. Un cambio di abitudini per molti, ma i vantaggi, a guardar bene, supereranno di gran lunga gli svantaggi se le istituzioni ed il governo saranno in grado di fare una corretta e capillare opera di informazione.


Pingback: Tre vie per riscuotere le pensioni – Il Sole 24 Ore | Italia – iWooho.com
Pingback: Il pensionato senza contante fa la banca contenta « Osservatorio Critico di Economia