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Diritto di critica | August 10, 2020

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Pensioni, finisce l'era del contante. Ma non è uno scandalo - Diritto di critica

Pensioni, finisce l’era del contante. Ma non è uno scandalo

Chiamiamolo effetto collaterale. La lotta all’evasione passa anche dal controllo delle pensioni. L’Inps non le erogherà più in contanti al di sopra dei 1.000 euro mensili. Versamenti solo con moneta elettronica. Così, gli over 65 da marzo non potranno più ritirare la pensione all’ufficio postale e non potranno più mettere le banconote sotto il materasso: i soldi finiranno obbligatoriamente sul conto corrente, sul libretto postale o su una carta ricaricabile.

Un bancomat per 450mila pensionati. “L’Inps informa che sono state inviate circa 450 mila comunicazioni ai pensionati che percepiscono pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro, pagate in contanti, per invitarli a comunicare all’Istituto entro il mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione”, spiega l’istituto previdenziale con una nota. “Come è noto la legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro (limite che potrà essere modificato in futuro con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze)”.

Contro l’evasione e più liquidità alle banche. La scelta del governo ha un duplice obiettivo: tracciare qualsiasi movimento di denaro, aumentare la liquidità degli istituti bancari, oggi incapaci di fare credito soprattutto nei confronti di aziende piccole e medie che, di conseguenza, non sono in grado di fare investimenti, fondamentali in periodi di crisi.

Le inutili polemiche. E c’è già chi grida allo scandalo. Certo, per alcuni pensionati non sarà semplice cambiare abitudini e dover aprire un conto corrente, ritirare i soldi con il bancomat e avere un’idea chiara di quanta moneta rimane a disposizione per quel mese. Ma dire, come alcuni esponenti politici e l’Adiconsum hanno fatto, che si tratti di un regalo alle banche o dire che tutto questo rappresenti un’ingiustizia nei confronti dei più deboli è francamente eccessivo. In primo luogo aiutare le banche favorendo maggiore liquidità consente all’economia di girare con un vantaggio per tutti. In secondo luogo i pensionati non subiranno vessazioni economiche di alcun tipo. E quelli che troveranno più difficoltà con il bancomat, riceveranno probabilmente aiuto da parenti o amici. Rimane, inoltre, sempre la possibilità di ritirare i soldi allo sportello. Bisogna solo comunicare entro febbraio la modalità di pagamento prescelta e l’Iban.

L’offerta di Poste Italiane. Proprio per venire incontro ai pensionati sprovvisti di un conto corrente le Poste hanno deciso di offrire agli over 65 soluzioni semplici e a costo zero per l’accredito della pensione Tre le opzioni: il Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo e la InpsCard. Nessun costo al prelievo: i soldi saranno erogati gratuitamente presso tutti i 14 mila uffici postali o ai Postamat. Per il 2012 il Conto BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo 2012 e manterrao attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012. Sempre gratuita è la InpsCard, una carta ricaricabile gratuita dove viene addebitata la pensione e attraverso la quale è possibile prelevare contanti agli sportelli automatici o alle Poste senza alcun costo.

Finisce, così l’epoca delle grandi file agli sportelli postali e dei soldi sotto il materasso. Un cambio di abitudini per molti, ma i vantaggi, a guardar bene, supereranno di gran lunga gli svantaggi se le istituzioni ed il governo saranno in grado di fare una corretta e capillare opera di informazione.

Comments

  1. Zaccaria Ali

    ecco fatto..ora le banche sono al sicuro dall’unica possibilità che aveva la gente di metterle in difficoltà ritirando tutti i propri guadagni in contanti, era l’unico modo per mettere in ginocchio un’economia fatta di dati digitali senza copertura finanziaria (soldi veri)! ora chi guadagnerà saranno le società finanziarie attraverso i costi di transazione..
    che schifo!

  2. Anonimo

    Ma i soldi veri hanno un valore dato solo ed esclusivamente dalla fiducia che la popolazione ha nei confronti di quei soldi. Di carta o elettronici non fa differenza visto che le banconote da quasi un secolo non sono più convertibili in oro.

    Il desiderio di “mettere in difficoltà le banche” è solo un pensiero suicida, visto che il sistema bancario è l’unico in grado di garantire alle imprese i finanziamenti per investimenti, conversioni e migliorie. Soldi importanti come il pane in periodi di crisi

  3. NON ABBIAMO CAPITO, e’ una limitazione della liberta’ personale !!! Cosa evade un pensionato con ritenuta alla fonte ??? Niente !! se non ha parenti il pensionato puo’ cadere in mano a trufatori che si offrono di aiutarlo col pin, mentre lo legge con quattro paia di occhiali !!! non ci saranno conti gratuiti, nel 2013 scatteranno le spese come per tutti i correntisti !!!!! E’ DITTATURA DEI BANCHIERI !!!!!

  4. Anonimo

    Non raccontiamo balle. Prima di tutto la InpsCard è gratuita e sarà gratuita anche negli anni a venire. In secondo luogo nessuno sarà obbligato a ritirare i propri soldi al bancomat. Infatti ci si può rivolgere (personalmente non lo farei mai) a qualunque ufficio postale. SENZA SPESE.
    Le banche non devono redistribuire ricchezza. Semplicemente riusano quei soldi per i loro affari. E quali affari fanno le banche? Prestare soldi a cittadini ed imprese. Quindi il loro interesse, coincide con quello pubblico, cioè quello di avere facile accesso al credito. Le dittature sono ben altre, cara Rita. E le limitazioni della libertà personale, talvolta sono necessarie per il bene comune. Il bene comune è abbattere il circolante in carta moneta, offrire liquidità alle banche, tracciare le transazioni, combattere l’evasione, non certo quella dei pensionati, ma di quei commercianti e imprenditori che ricevono i soldi dei pensionati. E’ così in tutta Europa. Solo qui si paga ancora in contanti ed infatti, sarà un caso, solo qui c’è un’evasione spaventosa

    • andrea

      …l’interesse delle banche coincide con quello pubblico??? …facile accesso al credito??? ma per chi?
      Il bene comune è offrire liquidità alle banche???? Nessuno ti ha spiegato che le banche, con quel fiume di denaro che avranno all’un %, più che prestarli ai cittadini compreranno titoli italiani che rendono il 7%?
      Ma toglimi una curiosità: sei bancario, banchiere, politico ….o solo tanto ingenuo?

      • Anonimo

        Le banche presteranno denaro o acquisteranno debito pubblico. Attualmente non sono in grado di fare né l’uno né l’altro. In ogni modo, il tasso di interesse per mutui è già molto “remunerativo”. E comunque è interesse pubblico anche l’acquisto di titoli di debito pubblico. Non sono né bancariao, né banchiere, né tanto meno politico: ho solo studiato un po’ di economia

  5. Seth Abidos

    Se le banche non finanziassero con quei “liquidi” compravendite di armi o speculazioni finanziari sarebbe una bella cosa.. Anche lo ior era accusato di questo ! Io non capisco una cosa, perchè devo essere costretto ad aprirmi un conto, se non voglio aprirlo ? Perchè sono un potenziale evasore !?! questa è diffamazione bella e pura ! Si, è gratuito ma per quanto ? perchè dopo essere pure costretto ad aprire un conto, per essere pagato dal datore di lavoro, devo pure vedermi sottratti sei soldi per la gestione del conto che non voglio ?

    • Anonimo

      Nessuno è costretto ad aprire un conto bancario. Basta attivare ed utilizzare l’InpsCard. Nessun costo di attivazione, di mantenimento o di prelievo, né oggi né mai