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Diritto di critica | November 14, 2019

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Malmö, l'angolo di Svezia in balia di criminalità e razzismo - Diritto di critica

Malmö, l’angolo di Svezia in balia di criminalità e razzismo

C’era una volta un’area dell’Europa nella quale tranquillità e convivenza pacifica tra razze e religioni diverse erano la normalità. La Scandinavia, paradiso di civiltà e benessere sociale.

Oggi il mondo ristretto si assomiglia in ogni suo angolo, e anche Paesi come Svezia e Norvegia sperimentano la criminalità e la discriminazione.

Nel sud della Svezia, a Malmö, pochi giorni fa quasi 10 mila persone sono scese in piazza per una fiaccolata di protesta contro la violenza degli ultimi mesi, che ha causato sei morti dall’inizio di dicembre, l’ennesimo solo poche ore fa. La città, la terza del Paese per numero di abitanti, ha detto basta dopo l’omicidio di un ragazzino di 15 anni, freddato da un colpo di arma da fuoco la notte di Capodanno, e la morte di un cinquantenne appena due giorni dopo: «Sembrano tutte esecuzioni», afferma la polizia ai media svedesi. Il sindaco Ilmar Reepalu ha chiesto al ministro della Giustizia di inasprire le pene per i possessori di armi illegali: l’attuale legislazione prevede multa e un anno di carcere, quattro anni per i casi più gravi.

Malmö è in balia di gang giovanili e gruppi razzisti che infieriscono su minoranze e immigrati. Tanto che il governo di Stoccolma ha deciso di inviare sul posto la polizia nazionale in aiuto delle forze dell’ordine locali. È stata istituita inoltre una commissione speciale per le indagini sugli omicidi, commessi forse per regolamenti di conti, droga, vendetta. Le vittime, infatti, non sono sconosciute alla polizia; tra esse vi è anche un ragazzo di 31 anni sospettato dagli inquirenti di essere a capo di una gang.

Per la città è un ritorno al terribile periodo tra l’ottobre 2009 e lo stesso mese del 2010, quando si verificarono ben 50 sparatorie in pieno centro, per lo più rivolte contro gli immigrati o tra bande rivali.

Il criminologo Sven Granath, intervenuto sul sito svedese di news “The Local”, ha provato a spiegare il perché dell’incidenza di crimini proprio a Malmö: «Siamo vicinissimi a Copenaghen, in un luogo di frontiera, dove si smercia la droga ed è più facile reperire illegalmente armi o beni di contrabbando. Al ponte di Øresund (15 chilometri che collegano la Svezia alla Danimarca) regna il traffico di stupefacenti, questa città è una fetta di mercato nero che fa gola a molti».

Per la Svezia, dove convivono più di 170 nazionalità, gli ultimi due anni sono stati significativi: secondo il quotidiano locale Dagens Nyheter l’indice di criminalità è quasi raddoppiato, con un incremento di antisemitismo e atti di violenza nei confronti della comunità musulmana, che solo a Malmö conta circa 40 mila persone su un totale di 300 mila.

La minoranza ebraica subisce attacchi già da tempo: nell’agosto del 2010 l’episodio più grave, con l’attentato alla sinagoga della città. Da allora, gli ebrei pregano con i vetri antiproiettile alle finestre.


Comments

  1. Ospite

    più che un diritto di critica mi pare si sia mescolato due temi , criminalità e razzismo, giusto per gonfiare il secondo problema.

  2. Filippogreci

    Gentile signorina,
    prima di addossare frettolosamente le colpe di quanto sta succedendo a Malmoe a presunti gruppi di svedesi razzisti e’ pregata di documentarsi sulle reali cause e sui reali protagonisti di tanta violenza, che non e’ frutto, certamente, dei cittadini svedesi locali, i quali sono costretti alla fuga da gang giovanili composte da immigrati musulmani: si informi di un quartiere chiamato Rosenberg e poi ne parliamo.
    Quanto affermo lo posso provare poiche’ ho ben tre cugini svedesi che abitano nel Sud della Svezia e che mi hanno fatto vedere, due anni fa, il risultato dell’integrazione……che non potra’ mai esservi non per questioni di pelle o razza , ma per l’intolleranza di certa parte del mondo islamico.
    Filippo Greci
    Parma