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Diritto di critica | July 6, 2020

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Ma i veri eroi sono altri - Diritto di critica

Ma i veri eroi sono altri

I veri eroi sono ben altri. Lo ricorda lui stesso in un’intervista. Gregorio De Falco, comandante della sala operativa della Capitaneria di Porto di Livorno non crede che il suo intervento sia stato qualcosa di speciale. “Ho fatto solo il mio dovere, vi dico io chi sono gli eroi”. Si tratta dei suoi uomini che avevano capito che qualcosa su quella nave non stava andando secondo le normali procedure, quei militari che sono saliti sulla nave che stava affondando per salvare chi era in difficoltà.

Eroe per un’intuizione. Per De Falco il primo eroe è il suo sottocapo Alessandro Tosi. Senza la sua intuizione forse i soccorsi non sarebbero stati così tempestivi. E mentre il comandante Schettino contattato più volte negava che la nave avesse qualche problema, alle 22,07 è proprio Tosi che guardando il radar si era reso conto che qualcosa non andava: “comandante, quella nave da crociera va troppo piano, 6 nodi… che ci fa a 6 nodi e a rotta invertita la Concordia?”.

Senza paura sulla nave. Un altro eroe è Marco Savastano. È stato forse il primo a salire sulla Concordia inclinata sul fianco mentre i passeggeri cercavano la salvezza. Lo hanno calato da un elicottero al buio. Savastano senza paura è entrato nella nave, muovendosi “in un ambiente che non conosceva, tra suppellettili sfasciate, acqua, passeggeri che gridavano al buio”, spiega De Falco. Senza paura per la propria vita, nonostante un equipaggiamento scarno e senza una radio.

Bloccato sulla nave per aiutare gli altri. E non dimentichiamo Manrico Giampietroni, capo commissario di bordo che si è prodigato ad aiutare bambini, anziani e persone in difficoltà. Fino a quando un ulteriore sbandamento della nave ha provocato lo spostamento di un frigorifero che gli è piombato sulla gamba, fratturandogliela. È stato ritrovato dopo due giorni, per fortuna vivo. Ora è ricoverato all’ospedale di Grosseto.

Gli altri eroi sono i marinai della Guardia costiera, gli incursori della Marina militare, gli uomini della Finanza, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, che erano lì per salvare chi era in difficoltà, quelli che hanno operato in questi giorni nella nave traballante e quelli che quella notte maledetta non hanno avuto paura del buio. Erano lì e non c’erano taxi ad attenderli per andare a dormire in albergo. E tutto questo per poco più di mille euro al mese. I loro gesti hanno riscattato la nostra purtroppo compromessa immagine nel mondo e ci hanno fatto riscoprire i valori più autentici della solidarietà e dell’altruismo, di fronte alla meschina italietta dei furbi e degli spavaldi.

Grazie ragazzi.

Comments

  1. Maremma31

    c’è un solo eroe di Quella sera. è il comandanre Francesco Schettino , con la sua manovra a salvato +4000 persone.