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Diritto di critica | September 23, 2020

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Il 2012 migliore del 2011? Le guerre dei prossimi 12 mesi - Diritto di critica

Il 2012 migliore del 2011? Le guerre dei prossimi 12 mesi

Il 2012 sarà migliore del 2011? Un anno fa nessuno avrebbe potuto prevedere la rapida espansione della Primavera Araba o la guerra in Libia. Ma cosa ci riservano i prossimi 12 mesi? La situazione mondiale attuale non lascia ben sperare. Dalle tensioni create dall’Iran, al pericolo nucleare. Dai traffici di droga in Sud America alla pirateria in Somalia passando per la guerra cibernetica combattuta silenziosamente ogni giorno in tutto il mondo. Ecco dove potrebbero scoppiare nuovi conflitti.

L’Iran che spaventa. Attualmente l’attenzione è tutta rivolta verso l’Iran. Finora il governo di Ahmadinejad è riuscito ad agire in silenzio mentre le potenze occidentali erano occupate prima con la Libia ora con la Siria. La paura che possa iniziare un conflitto dai preoccupanti risvolti è concreto. L’escalation di tensioni fa temere il peggio e questo spiega l’atteggiamento prudente degli Stati Uniti nel reagire alle provocazioni di Teheran. L’aggressività dell’Iran, probabile potenza nucleare potrebbe causare un conflitto dagli esiti imprevedibili e danni inestimabili.

Dall’Africa all’Asia. L’Africa continua ad essere scenario di terribili crimini ed inumana violenza. Gli Stati del Maghreb stanno attraversando importanti trasformazioni di cui non è facile prevedere le conseguenze. Nella fascia centrale fame, povertà, guerre etniche sono all’ordine del giorno. E la Somalia continua ad essere una questione priva di soluzione per la Comunità Internazionale attualmente interamente assorbita dal problema della pirateria che interessa anche lo Stretto di Malacca, fondamentale via di transito del commercio internazionale. Controversie sulle frontiere marittime creano uno stato di tensione tra la Cina ed i Paesi vicini, tutti interessati a rivendicare le enormi quantità di petrolio presenti nel Mar Cinese Meridionale. Gli Stati Uniti, che dominano il Pacifico, dopo il disimpegno in Medioriente tornano a far sentire il peso della propria presenza in questa regione. La scomparsa del dittatore nordcoreano Kim-Jong-il pone invece non pochi interrogativi sul futuro di questo paese e sulla sua politica estera. In Asia Centrale l’Afghanistan continua a vivere una situazione d’instabilità così come tutta la regione vicina a causa dei problemi ancora irrisolti relativi ai confini tra Pakistan ed India, India e Cina e delle rivolte in Nepal, Kashmir e Pakistan.

Dall’America all’Europa. Mentre gli Stati dell’America centrale e meridionale sono sconvolti da un’ondata di violenza inaudita collegata al narcoterrorismo, l’Europa è messa in ginocchio dalla crisi economica e dalla crescente disoccupazione giovanile, che colpisce in particolar modo i Paesi del Sud. Nel frattempo l’Ungheria attraversa una serie di trasformazioni che la rendono sempre più simile ad una dittatura mentre in Russia continuano le polemiche sulle presidenziali. La questione del clima che rimane senza un concreto ed immediato impegno da parte degli Stati, le conseguenti catastrofi naturali non aiutano certamente a dipingere un ottimistico quadro della situazione.

A rendere il mondo più piccolo e pericoloso c’è poi la guerra invisibile combattuta da attori silenziosi come gli agenti segreti e gli informatici che si sfidano a colpi di virus e di informazioni rubate.

Comments

  1. Paolo

    L’articolo e’ incompleto perrchè non parla del fatto che gli stati Uniti sono il vero potere destabilizzante in molte regioni mondiali e senza di loro ci sarebbero meno guerre…… Colpi di stato incentro-sud america, guerre in medioriente,azioni destabilizzanti dei servizi segreti nel magrebh e speculazione finanziaria che colpisce prevalentemente l’Europa…… vogliamo parlarne….

    • Emanuela

      Purtroppo non posso superare una certa lunghezza, quindi sfortunatamente non mi è stato possibile paralre di tutto. Molte delle cose da lei citate io le ho accennate ma non sono potuta andare oltre. Nei prossimi articoli ci saranno degli approfondimenti.