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Diritto di critica | August 19, 2019

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Terremoto 5.4 nel Nord Italia, epicentro tra La Spezia e Parma - Diritto di critica

Terremoto 5.4 nel Nord Italia, epicentro tra La Spezia e Parma

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 5.4 è stata avvertita poco prima delle 16 in tutto il Nord Italia.

Secondo il Dipartimento della Protezione Civile, l’epicentro è localizzato precisamente in provincia di Parma, tra i comuni di Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. A Parma è durata una quindicina di secondi. Sessanta chilometri, invece, la profondità.

«Stiamo facendo le verifiche per capire se si tratta della stessa faglia interessata dalla scossa di mercoledì scorso con epicentro nel reggiano oppure no. Comunque è stata una scossa molto profonda e per questo motivo è stata avvertita distintamente in un raggio fino a 100 chilometri, fino a Milano e Genova, ma anche in Toscana e in Veneto». Ha spiegato il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia Romagna, Demetrio Egidi, all’agenzia stampa Adnkronos.

Altre due scosse di terremoto – cosiddette “repliche” – di magnitudo 2.7 e 3.2, sono state avvertite dalla popolazione in provincia di Parma alle 16.23 e alle 16.34. Le località prossime all’epicentro sono state Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. L’Ingv ha fatto sapere che quanto sta avvenendo da giorni nel Nord Italia è uno sciame sismico e che quindi potrebbero verificarsi ulteriori scosse.

Come è accaduto nei terremoti avvenuti nei giorni scorsi nel Reggiano e prima ancora nel Veronese – ha rilevato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) – è stato anche oggi il movimento della placca Adriatica all’origine della scossa di magnitudo 5.4, unico legame, indiretto, fra il terremoto di questo pomeriggio, quelli del Reggiano e la sequenza registrata nel Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio. A Nord-Est la placca Adriatica spinge verso l’Europa e in questo movimento scorre sotto le Alpi, generando terremoti nella zona di Verona e poi verso il Friuli e le Prealpi; scendendo in direzione Sud, invece, si piega gradualmente sotto l’Appennino, inarcandosi.

Dopo i primi controlli sulla linea, inoltre, sono da poco ripresi i collegamenti sulla tratta ad alta velocità Milano-Bologna.

Le prime testimonianze su Twitter parlano di soprammobili rotti e oggetti caduti dagli scaffali. Per ora non risultano danni né vittime.