Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | August 21, 2019

Scroll to top

Top

La polizia e il ricatto dei narcos messicani: "uccideremo un agente al giorno" - Diritto di critica

La polizia e il ricatto dei narcos messicani: “uccideremo un agente al giorno”

Una coppia di poliziotti, marito e moglie, freddati brutalmente all’interno della loro autovettura. È salito così a sette il numero di agenti uccisi nel solo mese di gennaio. Una mattanza senza fine in uno scenario fin troppo noto. Ciudad Juarez si riconferma capitale della morte; la cittadina messicana, ostaggio del narcotraffico, conta le vittime colpevoli di indossare la divisa e si ritrova schiacciata dal grande ricatto dei cartelli: «Via il capo della polizia o uccidiamo un agente al giorno».

Julian Leyzaola è arrivato a Ciudad Juarez nel marzo del 2011. Responsabile della pacificazione di Tijuana, in Bassa California, ha assunto il comando della polizia locale nella città della morte con l’obiettivo di «spezzare il sogno» dei criminali di poter dettare le sorti del paese. Una personalità controversa, stimata e temuta per i suoi metodi efficaci ma efferati, talvolta ai limiti della legalità. «A me piace andare a caccia. Specialmente alla notte», così a Ciudad, la lotta alle bande criminali si è tradotta in operazioni di vera e propria caccia all’uomo.

Operazioni che hanno riguardato la stessa polizia locale, ripulita dagli infiltrati per mano dei cartelli. Proprio queste iniziative hanno fatto guadagnare a Leyzaola nuovi nemici, tanto che lo scorso luglio, dopo essere riuscito a sfuggire ad un attentato ai suoi danni, ha esplicitamente accusato la polizia federale di essere coinvolta nell’agguato.

La reazione dei narcos alla nuova politica di soppressione non si è fatta attendere: 48 ore dopo la comparsa di striscioni intimidatori in giro per la città, sono stati rinvenuti i cadaveri della coppia di agenti uccisi. Il “Nuovo Cartello di Ciudad”, questa la firma in calce alle minacce, ha dimostrato di fare sul serio. Così Leyzaola è stato costretto a convocare d’urgenza i suoi per decidere come affrontare la situazione; e considerata la fama che lo precede, non è da escludere il ricorso a qualsiasi mezzo pur di  porre fine alla spirale di violenze che ha coinvolto gli agenti della cittadina messicana.

Ma la risoluzione non sarà così semplice e immediata: stando alle ultime valutazioni fatte dal governo messicano, i narcos sarebbero in grado di produrre “incassi” annuali pari 35 milioni di dollari l’anno. Di fronte ad una potenza economica di queste dimensioni la polizia può molto poco. Ed è forse uno dei motivi per cui nessuno a Ciudad Juarez è ancora riuscito a fermare i torrenti di sangue che ogni giorno invadono le strade. Ci riuscirà Leyzaola forse ma aggiungendo inevitabilmente sangue al sangue. Ingrossando le fila delle vittime nella città della morte.