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Diritto di critica | July 11, 2020

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La malattia dimenticata che uccide 1,2 milioni di persone ogni anno - Diritto di critica

La malattia dimenticata che uccide 1,2 milioni di persone ogni anno

L’obiettivo delle Nazioni Unite è debellare la patologia entro il 2015. Più che di obiettivo, però, si dovrebbe parlare di sogno, perché i dati emersi da una recente ricerca, pubblicata venerdì scorso sulla rivista medica ‘Lancet’, non sono incoraggianti. La malaria uccide 1,2 milioni di persone ogni anno, oltre a bambini e adolescenti, il 42% degli adulti. La ricerca, portata a termine dall’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) di Seattle, prestigioso centro di studio per le malattie globali, imporrà un ripensamento nelle strategie di contrasto alla malaria, troppo sottovalutata negli ultimi decenni.

Il responsabile della ricerca Christopher Murray e i suoi colleghi hanno raccolto e analizzato con tecniche nuove i dati sulle morti dei pazienti affetti da malaria negli ultimi 30 anni, dal 1980 al 2010, misurando i tassi di mortalità nei paesi in cui i decessi non sono convenzionalmente registrati. Lo studio è parte di un progetto più ampio, che ha già portato a nuove stime sui tassi di mortalità nelle donne durante il parto, la gravidanza, con il cancro cervicale e al seno. Il ‘Fondo Globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria’ ha fornito in questi ultimi anni i mezzi economici e materiali per combattere le malattie in Africa e in tutto il globo, ma la crisi economica mondiale ha intaccato le risorse a disposizione, tanto è vero che è stato cancellato il prossimo meeting internazionale sulle pandemie.

I dati, seppur in ribasso rispetto al 2004, sono allarmanti: un incremento del 45% (665mila vittime) rispetto all’anno scorso. La buona notizia è che negli ultimi 8 anni ci sono stati 600mila morti in meno, ma il trend è ancora troppo basso per far fronte a una delle malattie più letali della terra. Nei paesi al di fuori dell’Africa sub-sahariana, il 40% delle morti si è verificato tra gli adulti. In quelli del continente africano, la malaria ha causato circa il 24% dei decessi tra i bambini. Gli esperti sostengono l’importanza di agire soprattutto tra gli adulti, fornendo zanzariere impregnate di insetticidi nelle case, per proteggere tutti i membri della famiglia, non soltanto i bambini e le donne in gravidanza. Questo accorgimento ha portato già buoni risultati, perché solo la diffusione di farmaci anti-malarici non è sufficiente.

Gran parte degli stanziamenti, il 40% delle risorse necessarie dal 2003 al 2008, è stata fornita dal Fondo per la lotta alla malaria, ma i recenti tagli preoccupano i paesi più colpiti. Circa 2,5 miliardi di dollari furono erogati per il controllo della malaria tra il 2009 e il 2011. Dalla fine dello scorso anno 235mila zanzariere da letto sono state distribuite e nuove forniture saranno inviate quest’anno e nel 2013. Occorrono, però, nuovi investimenti per dimezzare i decessi per malaria almeno nei dieci paesi più colpiti. La ricetta, indicata dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale, sta nell’incremento del numero di zanzariere da letto, nel miglioramento delle diagnosi per il trattamento della malaria, nel rafforzamento dei sistemi d’informazione sanitaria per monitorare i progressi e gli interventi sui pazienti.