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Diritto di critica | August 12, 2020

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Firenze, la prima wiki-città d'Italia - Diritto di critica

Firenze, la prima wiki-città d’Italia

di Francesco Formisano

Operazione trasparenza, in salsa 2.0. È stata firmata ieri, al termine della presentazione a Palazzo Vecchio, la convenzione tra l’amministrazione fiorentina e Wikitalia. Ad apporre la sigla, il giornalista Riccardo Luna, primo storico direttore di Wired Italia epresidente di Wikitalia, ed il sindaco Matteo Renzi. L’obiettivo è quello di rendere pubblico e facilmente consultabile sul web, un numero elevatissimo di documenti ed informazioni. Wikitalia si propone, infatti, di incentivare nuove forme di collaborazione tra istituzioni e cittadini, grazie ad un utilizzo sapiente e coscienzioso di Internet.

Il web per una maggiore partecipazione. Questo progetto mira a massimizzare la voglia di partecipazione dei cittadini, concedendo loro la possibilità di usufruire delle informazioni pubbliche in dotazione agli enti locali. Si parla di open data proprio perché, con questa nuova forma di giornalismo partecipativo, saranno messi a disposizione degli utenti, in maniera aperta (quindi OPEN), diversi database (da qui la parola DATA) ovvero, una serie di dati pubblici, i quali potranno essere tranquillamente scaricabili – attraverso un semplice link – dai cittadini. Quest’ultimi potranno riprodurre, esporre al pubblico, rappresentare, utilizzare questi dati anche per fini commerciali senza timore di essere catalogabili come “pirati informatici” e fare pertanto la stessa fine di Kim Schmitz e del suo Megaupload.

Una Firenze tecnologica. Renzi è uno dei pochi sindaci veramente attenti alle nuove tecnologie a all’uso intelligente del web come dimostrano gli oltre 90mila follower sul profilo Twitter. Ed è stato lui il primo a sperimentare questa nuova forma di piattaforma di collaborazione. Ad oggi sono molteplici le applicazioni già tangibili per i cittadini fiorentini e non solo. Cliccando qui è possibile sapere dove sono le piste ciclabili su tutto il territorio comunale, così come si può prendere visione delle delibere, delle biblioteche, degli incidenti riscontrati per le vie del capoluogo, dei diversi servizi scolastici. Man mano che si andrà avanti, e che la fase di sperimentazione sarà terminata, si potrà raggiungere un grandissimo livello di interattività nei diversi comuni che si cimenteranno in questa nuova sfida, e sarà sempre più semplice, e magari utile, usufruire degli archivi comunali, spesso autentici patrimoni di sapere.

Da Firenze alle wiki-città. La firma di ieri a Firenze non è stata che l’esordio di una nuova idea di fare politica, ma a breve si moltiplicheranno gli esempi dei comuni che firmeranno lo steso protocollo con Wikitalia, diventando delle Wiki-città.

Questo nuovo progetto di Open-Government potrà finalmente avvicinare i dirigenti (o rappresentati) con i cittadini, in modo tale da accoglierne le esigenze e le istanze, prima di prendere una decisione. È anche un buon modo per rendere più trasparente l’operato degli amministratori e sfruttare a pieno titolo le idee innovative di chiunque vorrà mettersi al servizio della propria città per migliorarne anche un singolo aspetto.

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