Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | October 17, 2019

Scroll to top

Top

I No Tav hanno vinto, ma non lo sanno - Diritto di critica

I No Tav hanno vinto, ma non lo sanno

I No Tav hanno già vinto. Ma non lo sanno. I valligiani dal 2001 ad oggi sono riusciti ad ottenere gran parte delle proprie richieste. Peccato che in pochi se ne siano accorti. I motivi delle rivendicazioni erano certamente validi e riguardavano sia problemi di tipo ambientale che di tipo economico. Tant’è che la stessa amministrazione torinese e la regione erano contrarie a questo progetto.

Le richieste accolte

La stazione ferroviaria internazionale. Erano quattro i punti cruciali su cui valligiani e i torinesi basavano le proprie proteste. In primo luogo gli abitanti della valle non volevano farsi carico di tutti i disagi legati ai lavori senza avere nulla in cambio. E per migliorare il trasporto di persone e merci e per incrementare il flusso turistico chiedevano la realizzazione di una stazione internazionale ferroviaria. Quest’opera è ora inclusa nel progetto della Tav.

Nessuna galleria in valle e no al raddoppio della linea, per ora. I valligiani hanno sempre ritenuto inutile il raddoppio della linea attuale, in quanto già oggi sottoutilizzata. Ed erano fermamente contrari alla realizzazione di un tunnel che, secondo il progetto del 2001, prevedeva l’attraversamento del monte Musinè, sul fronte nord della valle. Qui sarebbe passata la nuova linea per 18 km. Ma il progetto, secondo i No Tav e secondo tecnici indipendenti avrebbe potuto mettere a rischio la salute dei valligiani e il sistema idrico della valle. La montagna, infatti, è ricca di amianto che, polverizzato, avrebbe potuto causare malattie alla popolazione. Anche il sistema idrogeologico del fiume Dora sarebbe stato a rischio. Per questo la stessa società italo-francese che realizzerà l’opera in Val Susa ha deciso di accantonare questo progetto.

Treni ad Orbassano. Meglio passare per l’altro versante anche per accogliere un’altra proposta del movimento No Tav: il passaggio per il nodo ferroviario di Orbassano, snodo cruciale delle merci dirette a Torino. Tuttavia, per ora, il raddoppio della linea nella valle non ci sarà. Da Susa sarà migliorata la rete attuale e solo nel 2035 si valuterà se sarà necessario realizzare il progetto sul versante sud della valle, il cosiddetto tunnel dell’Orsiera, in base ad una valutazione che riguarda i livelli di traffico e ad un’analisi costi-benefici.

Nuove richieste che il governo non accoglierà mai

“Si usi il vecchio tunnel di frontiera”. Dopo aver rivisto il progetto, in accordo con i francesi, sono ricominciati i lavori. Tuttavia il movimento No Tav ha ripreso a manifestare, cercando di allargare il dissenso al di là della valle. Il motivo è semplice. Dopo le modifiche all’opera, la regione, la provincia, molti comuni (incluso quello di Torino) si sono espressi a favore del progetto. Il movimento, senza più appoggio politico, si è aperto agli autonomi e agli anarchici, prima torinesi, poi di tutta Italia. Il movimento No Tav ha così rilanciato: “No al tunnel di base, si usi quello che già c’è”. Una proposta che non può essere accolta soprattutto per treni come i tav che devono viaggiare in piano. Infatti, la vecchia galleria taglia la montagna a 1.200 metri d’altitudine e per essere raggiunta i treni devono percorrere vari chilometri in salita. Il cosiddetto tunnel di base si infila nella montagna ad un’altitudine molto più bassa. All’Italia toccherà scavare per quasi 13 km, un’opera simile a quella del traforo stradale del Frejus. Il tunnel avrà una lunghezza complessiva di 57 km di poco superiore alla galleria di base del Brennero che è in via di realizzazione senza alcuna protesta. Inoltre, la galleria storica, progettata e realizzata ai tempi di Cavour, è troppo stretta per far passare i treni merci di oggi.

Mafia e costi. Oltre a questi aspetti, i No Tav ritengono l’opera troppo costosa (2,6 miliardi secondo il governo) ed inutile dove già oggi il traffico di persone e merci è in diminuzione. Tuttavia, secondo il governo, l’opera permetterebbe di far aumentare il traffico sulla linea e diminuire il traffico di tir verso il valico di confine. I No Tav, inoltre, ritengono che ci possano essere infiltrazioni mafiose per la realizzazione del nuovo tunnel di base. Un rischio che, secondo il governo, dovrebbe essere prevenuto da un’apposita task force delle forze dell’ordine.

Consenso e dissenso. Dopo il cambiamento del progetto, i comuni che si sono espressi contro la Tav sono Giaglione, Mompantero e Venaus, sotto i quali passerà la galleria di base ad una profondità di 50 metri. Tutti favorevoli, tranne Rivalta, le dieci amministrazioni della cintura torinese. Contrari i comuni della Bassa Valle, da Bussoleno ad Avigliana, nessuno dei quali è però direttamente interessato dalla prima fase. Favorevoli alla Tav, invece, Susa e Chiomonte. Gli unici due comuni italiani interessati dai lavori della prima fase.

Comments

  1. TEX

    La stazione ferroviaria internazionale: bufalata!!!!!  Per motivi di sicurezza, di fronte a Tunnel cosi’ lunghi è sempre prevista un’area di sicurezza, quindi la st.internazionale è semplicemente una presa in giro. Se si conoscesse bene il territorio si capirebbe bene che non ci sono collegamenti “intelligenti” e funzionali per raggiungere le piste da sci dell’alta valle. Susa è un punto morto.Sull’ultimo progetto preliminare TO-Lione si dice chiaramente che i cantieri porteranno un aumento del 10% di malattie respiratorie (asma, mesotelioma, tumori alla pleura), soprattutto nelle fasce piu’ deboli (bambini e anziani), pur usando opere di mitigazione. Il Musinè è relativo.Vicino al Tunnel di Base ci sono miniere di Uranio scavate dall’AGIP. Nel 1° Km. del tunnel (lo dicono i progettisti) ci sono rocce amiantifere.Nel Parco Archeologico della Maddalena (zona del Tunnel Geognostico) c’è un cartello turistico che dice: “qui, prima dei lavori dell’autostrada c’era una sorgente…”.Sempre sul progetto si sono stimata venute d’acqua di milioni di M.C.Rendetevi conto (l’ha ammesso anche Monti) che non è ancora stata fatta una Analisi Costi-Benefici e si vuole iniziare a scavare!!!Sulla linea storica passano i TGV francesi, quindi ci possono passare anche i nostri. La linea storica è stata recentemente ristrutturata per far passare tutti i tipi di treni merci con varie sagome.Mafia: l’ultima inchiesta “MINOTAURO” ha bene evidenziato come la mafia in piemonte sia ben radicata e non aspetti altro che fare IL TAV (non LA TAV), che poi sarebbe il TAC = Treno Alta Capacita…scordatevi di fare i 300 Km /H. in galleria di 57 KM!!

    • Cercoquelloonesto

      Scusami TEX,
      potresti postare il link o qualcosa che rimandi al progetto preliminare TO-Lione ed in particolare dove si parla del problema dell’amianto?
      Grazie e SEMPRE NO-TAV!!!!

  2. lourcoa

    No monti No tav

  3. lourcoa

    Vorrei fare una proposta: perchè non proporre un referendum Nazionale sulla questione Tav ?

    • PaoloRibichini

      D’accordissimo. Tuttavia bisogna dire una cosa: il governo italiano ha deciso, in accordo con quello francese e con la vecchia CEE di realizzare la Tav nel 1991. Ben 21 anni fa. In tutti questi anni nessuno ha raccolto firme per referendum contro questo progetto, nemmeno gli stessi No Tav. La Cee/Ue prevede che questo tipo di opere devono avere il consenso delle popolazioni locali. Questo consenso si esprime attraverso il voto dei consiglieri nei vari livelli di amministrazioni locali. Fino al 2oo6 la regione, la provincia, il comune di Torino e i vari comuni valligiani erano contrari all’opera. Oggi non è più così dopo che è stato modificato il progetto. Contrari sono solo alcuni comuni della valle, tra le altre cose non interessati ai lavori almeno fino al 2035. Favorevoli, invece, i comuni di Susa e Chiomonte. Quindi è probabile che un referendum di questo tipo (che potrebbe essere fatto solo a livello nazionale, vista l’importanza economica del progetto), si trasformerebbe in un boomerang per il fronte contrario alla Tav, con il rischio di perdere anche nella stessa valle

      • lourcoa

        Se sarà un boomerang lo dirà una votazione popolare.In questo modo si eviterebbero fraintendimenti e le cose sarebbero chiare a tutti.Ti dico questo perchè anche a Caorso sono state scambiate con le amministrazioni pubbliche cose(piani di sviluppo,regalie di varia natura,ecc…) che queste amministrazioni non potevano decidere in quanto una centrale nucleare o una Tav non possono passare attraverso le decisioni di una amministrazione locale.
        —-Messaggio originale—-

        Da:

        Data: 5-mar-2012 12.24

        A:

        Ogg: [dirittodicritica] Re: I No Tav hanno vinto, ma non lo sanno

        Disqus generic email template

        –>

        PaoloRibichini wrote, in response to lourcoa:

        D’accordissimo. Tuttavia bisogna dire una cosa: il governo italiano ha deciso, in accordo con quello francese e con la vecchia CEE di realizzare la Tav nel 1991. Ben 21 anni fa. In tutti questi anni nessuno ha raccolto firme per referendum contro questo progetto, nemmeno gli stessi No Tav. La Cee/Ue prevede che questo tipo di opere devono avere il consenso delle popolazioni locali. Questo consenso si esprime attraverso il voto dei consiglieri nei vari livelli di amministrazioni locali. Fino al 2oo6 la regione, la provincia, il comune di Torino e i vari comuni valligiani erano contrari all’opera. Oggi non è più così dopo che è stato modificato il progetto. Contrari sono solo alcuni comuni della valle, tra le altre cose non interessati ai lavori almeno fino al 2035. Favorevoli, invece, i comuni di Susa e Chiomonte. Quindi è probabile che un referendum di questo tipo (che potrebbe essere fatto solo a livello nazionale, vista l’importanza economica del progetto), si trasformerebbe in un boomerang per il fronte contrario alla Tav, con il rischio di perdere anche nella stessa valle

        Link to comment

      • barbara mancini

        sono solo alcuni comuni della valle ?
        I comuni della valle sono circa una trentina e oltre 25 sono CONTRARI.Come, per  due comuni che sono favorevoli (e lasciamo stare il perché) su 3o il principio che la minoranza non possa dettare legge sulla maggioranza decade? Usiamo due pesi e due misure? Se i lavori interesseranno la zona a partire dal 2035 cosa significa? E’ adesso che chiedono di firmare!
        Se si perdesse il referendum ossia vincesse il sitav lo si deve solo al fatto che i media sono tutti favorevoli e mentono, partendo dal far credere che siamo isolati dall’Europa (ah e allora perché  quando si blocca il TGV come l’autostrada  i giornali  lo scrivono che ci passa di qui il TGV e che l’autostrada  ci collega alla Francia in senso fisico come direbbe Monti salvo poi smentire il giorno dopo?) che il tunnel risale ai tempi di Cavour?
        Ma davvero siete contenti di pagare più tasse, di vedere decurtate le buste paga già da marzo di 370 euro? O pensate che siano i privati che vogliono glia  appalti a metterci i soldi?

  4. PaoloRibichini

    Beh, mi rammarico che non sappia la differenza tra un progetto ed un progetto esecutivo

    • barbara mancini

      Monti parla dei sondaggi, vorrei sapere quali dato che NON ne hanno fatti. O meglio, il più “vicino” al tunnel geognostico lo hanno fatto nella discarica dell’autostrada a Susa.In pianura.

  5. Devo dire che questo pezzo è scritto molto bene, e, se è basato su reali documentazioni, sarebbe davvero utile per giudicare oggettivamente la questione.

    Vorrei segnalare un altro articolo molto interessante che sembra essere oggettivo come questo: http://www.vanillamagazine.it/tav-analisi-della-situazione-stato-dei-lavori-e-programmi-a-lungo-termine/

  6. PaoloRibichini

    Ok, per il referendum, però dovrebbero essere i No Tav a richiederlo, non il governo (che tra le altre cose non ha facoltà).

    • barbara mancini

      ti pare che il governo che si rifiuta di incontrare i sindaci sia disponibile?
      Perché non indagare  quanto ci guadagnano le banche  ll project financing? Sarebbe interessante un articolo in tal senso,  o dobbiamo chiederlo a Monti che di banche se ne intende? Ma non è che il banchiere Passera ha degli interessi anche come membro della cordata  NTV?

  7. Segusino

    Ovviamente finchè a Susa c’era un sindaco No TAV, la città era No TAV, mentre ora c’è un sindaco che è a favore la città è a favore? Ma per carità… E lo stesso si può dire di Chiomonte, non raccontiamoci cagate, per favore.

  8. Blapow

    mi auguro con tutto il cuore che ne costruiscano a migliaia di Tav e che vi sventrino le case in due e vi portino via per 2 soldi tutti i terreni …abbiamo trasporti regionali che fanno schifo e si continua a pensare alla tav …che oltretutto è tac e non tav ….quindi che cazzo centra l’alta velocità…gli interessi solo altri e alti ma nn per i cittadini .

  9. barbara mancini

    Ci sono tante di quelle inesattezze da rabbrividire.I notav non hanno chiesto alcuna stazione internazionale, si è sempre chiesto di utilizzare la linea storica internazionale a doppio binario che dopo l’ammodernamento costato a tutti gli italiani 500 MILIONI di euro è usata al 27%.
    Lo sapete che i treni merci Tac sulle linee francesi non viaggeranno perché la linea in Franica è esclusivamente passeggeri? A proposito di treni merci, sapete quanti ne passano sulla Milano ROma? NESSUNO.
    A chi è lieto di avere tante TAV cominci a sborsare 64 milioni di euro perché questo è il costo della torino-lione. inclusi i costi di aumento medio in corso 300% come accaduto in tutte le tratte Tav. Quel costo  di 2,6milioni di euro da dove esce? Considerate solo il megatunnel? E poi?
    Il resto è gratis? O si fa solo il buco e poi si vedrà come ha detto Virano? Si fa la Salerno-RC del NOrd? E’ questo che si intende festeggiare?

    • barbara mancini

      per chi ancora crede e diffonde la bugia che il valico della linea storica risalga ai tempi di Cavour ( a proposito, chiedetevi come mai un gov di tecnici MENTE) non tenendo dei soldi spesi per l’ammodernamento che consente ai treni modalhor di viaggiare, il potenziale della linea storica è di 25 MILIONI DI TONNELLATE, l’ammordernamento è stato fatto lo stesso nonostante il trend merci sian in calo da oltre 10 anni.Ad oggi ripeto la linea è sfruttata al 27%.Dati RFI.

  10. barbara mancini

    e con questo? Che argomentazione oggettiva e tecnica è?