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Diritto di critica | May 24, 2019

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Riscaldamento globale, a rischio l'hockey su ghiaccio negli Stati Uniti e in Canada - Diritto di critica

Riscaldamento globale, a rischio l’hockey su ghiaccio negli Stati Uniti e in Canada

Il ‘Classico Invernale’, l’evento annuale più importante nel quale si confrontano, in un campo all’aperto a Capodanno, due squadre di hockey appartenenti al massimo campionato negli Stati Uniti, ha rischiato di non disputarsi. Gli organizzatori al ‘Citizens Bank’ di Philadelphia, location scelta per l’edizione del 2012, hanno dovuto attendere la sera, con le temperature che con il passare delle ore sono divenute più rigide, per consentire il regolare svolgimento della gara. Di fronte c’erano i padroni di casa dei ‘Philadelphia Flyers’ opposti agli odiati ‘New York Rangers’.

La ‘Partita’ per eccellenza, come l’avrebbe considerata il canadese Gordie Howe (uno dei più grandi giocatori di hockey della storia), rischia ogni anno di essere sospesa o posticipata per via del cambiamento climatico che sta facendo registrare temperature ben al di sopra delle medie stagionali in Canada e negli Stati Uniti. Nel 2011 la gara tra ‘Pittsburgh Penguins’ e ‘Washington Capitals’ fu sospesa a causa della pioggia. Anche il vento e i riflessi del sole possono disturbare i giocatori ed è per questo che gli organizzatori possono, all’occorrenza, modificare la durata del terzo periodo e i tempi supplementari. Il regolamento permette l’interruzione del gioco a metà del periodo e l’inversione di campo delle due squadre.

Il riscaldamento del clima potrebbe, quindi, essere una delle cause di estinzione di questo sport, almeno all’aperto. I ricercatori della ‘McGill’ e della ‘Concordia University’ in Canada hanno studiato i dati meteorologici dagli anni ’50 ad oggi. Con gli elementi a disposizione, gli studiosi hanno analizzato l’inizio e la fine di quella che chiamano la ‘stagione all’aperto per il pattinaggio’ (OSS), ovvero i mesi in cui la temperatura è talmente bassa da consentire lo svolgimento di partite di hockey sul ghiaccio all’aperto. I dati, a disposizione delle 142 stazioni meteorologiche, non lasciano adito a dubbi: la stagione sta diventando sempre più corta, con inverni più caldi e meno tempo a disposizione per l’hockey e il pattinaggio su ghiaccio all’aperto. Sono state registrate temperature miti, soprattutto, nelle praterie a sud-ovest del Canada. Nel giro di pochi anni, gli studiosi stimano che il ghiaccio possa sciogliersi in zone come la British Columbia e l’Alberta meridionale.

Negli Stati Uniti, i campi indoor rappresentano una valida alternativa a quelli all’aperto. In Canada, invece, quella che potrebbe essere colpita è la tradizione di questo sport perché quasi ogni giocatore del campionato di hockey ha mosso i primi passi su campi di ghiaccio all’aperto: “E’ difficile immaginare il Canada senza piste di hockey all’aperto – ha detto Damon Matthews, uno dei ricercatori al Time –, ma se continueremo a ignorare il problema del clima o ad ostacolare gli sforzi internazionali per ridurre le emissioni di gas e l’effetto serra, la conclusione non potrà essere che questa”. Il governo canadese, più interessato a incrementare il consumo di petrolio senza ridurre le emissioni di anidride carbonica, non sembra attratto dalla possibilità di trovare un accordo globale sul clima. Nel frattempo, il Canada farebbe meglio a far svolgere le proprie partite del campionato invernale nelle città che realmente fanno registrare temperature rigide, come ad esempio nel territorio dello Yukon, a nord-ovest del paese, dove il termometro a gennaio fa segnare, di media, temperature minime intorno a -17°.