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Diritto di critica | June 16, 2019

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La Lega oltre Bossi - Diritto di critica

La Lega oltre Bossi

Nella Lega l’epoca di Umberto Bossi è finita. E anche se nessuno lo dice, all’interno del partito è opinione comune che sia necessario un cambio di marcia.

Tra i segnali più allarmanti per il Senatùr, l’ipotesi di togliere il suo nome dal simbolo del partito. I maroniani negano un’ipotesi di questo tipo ma è evidente che – nonostante la forma – il futuro del Carroccio ormai è lontano – oltre – Umberto Bossi. A confermarlo anche le elezioni in quel di Verona, con il trionfo del sindaco Tosi, tanto avversato proprio dal Senatùr. Giovane, carismatico e spesso in antitesi con “il cerchio magico”, Tosi si è beccato il dito medio di Bossi e una minaccia di espulsione dal partito.

E se l’Umberto avesse bisogno di ulteriori conferme, basterebbe andare a vedere i risultati elettorali nelle diverse città in cui ha fatto campagna elettorale: disastrosi. A partire proprio da Parma e Monza, la città dei fantomatici quanto mai operativi “ministeri al Nord”.

A cornice di queste elezioni, le notizie ridicole sulla laurea di Renzo Bossi presa in Albania e su cui le stesse autorità di Tirana hanno aperto un’inchiesta. Il modello Lega, dunque, ha naufragato nelle piccole furberie familiari, nelle beghe da due soldi per passare un esame universitario, per ottenere un titolo di studio tanto agognato quanto improbabile. I panni sporchi – recita un detto – si lavano a casa propria, nella Lega di Bossi si sono fatti partito.

Twitter@emilioftorsello