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Diritto di critica | September 23, 2020

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Giovani senza futuro, due su cinque rimangono con mamma e papà

Giovani senza futuro, due su cinque rimangono con mamma e papà

Figli fino a 40 anni. I giovani – e non più giovanissimi – italiani sono costretti, sempre più spesso, a vivere un’infinita adolescenza a casa con mamma e papà. Il 41,9% dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni vive ancora nella famiglia d’origine.

È boom di mammoni. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Istat che fotografa lo stato socio-economico del nostro paese. Che gli italiani siano da sempre mammoni si sa. Ma l’incremento di coloro che continuano a rimanere nelle mura familiari è cresciuto di quasi 10 punti percentuali rispetto a vent’anni fa. Un fenomeno che interessa prevalentemente i maschi (il 49,6%), mentre in misura minore le ragazze (34%).

Lavoro precario… Perché i giovani non escono più di casa? Una risposta viene data dall’incremento del numero dei precari negli ultimi vent’anni tra i ragazzi, mai stati così numerosi tra i lavoratori dipendenti dal 1993, e negli ultimi vent’anni sono aumentati di quasi il 50%. “Dal 1993 al 2011 – spiega il rapporto – gli occupati dipendenti a termine sono cresciuti del 48,4% (+751mila unità) a fronte del +13,8% per l’occupazione dipendente complessiva. Nel 2011 l’incidenza del lavoro temporaneo sul complesso del lavoro subordinato è pari al 13,4%, il valore più elevato dal 1993, e supera il 35% (quasi il doppio del 1993) fra i 18-29enni”.

…e stipendi bassi. Se è vero che il lavoro è meno stabile, anche i guadagni sembrano essere diminuiti. Infatti, i salari reali, dal 1993, sono rimasti sostanzialmente fermi, non favorendo l’indipendenza dei ragazzi. Anzi, “la spesa per consumi delle famiglie – spiega l’Istat – è cresciuta a ritmi più sostenuti del loro reddito disponibile, determinando una progressiva riduzione della capacità di risparmio”. Soprattutto negli ultimi anni “il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,1% in valori correnti, ma il potere d’acquisto (cioè il reddito in termini reali) è sceso di circa il 5%”.

“Da soli non ce la facciamo”. Per questo tra gli under 35 ancora a casa, il 45% ha dichiarato all’Istat di rimanere in famiglia per necessità: la disoccupazione, il precariato e i salari bassi non consentono di vivere autonomamente. dei giovani dichiara di restare in famiglia perché non ha un lavoro o non può mantenersi autonomamente.

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