Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | November 27, 2020

Scroll to top

Top

Corvi in Vaticano? "La Santa Sede conosce il colpevole. Ma prende tempo" - Diritto di critica

Corvi in Vaticano? “La Santa Sede conosce il colpevole. Ma prende tempo”

“In Vaticano si sa chi ha diffuso le carte. E Paolo Gabriele è solo un capro espiatorio: alle stanze del Papa hanno accesso solo sette persone, basta scartare tutte le ipotesi. La verità è che il Vaticano sta cercando di far smorzare la vicenda ritardando il processo e prendendo tempo: non crederete davvero che la magistratura della Santa Sede sia così oberata di lavoro da non aver ancora potuto avviare il procedimento giudiziario. Si sta solo cercando di far sgonfiare il caso. E infatti già se ne parla molto meno: ci sono gli europei e c’è stato il terremoto in Emilia. Di contro, i giornali hanno già avuto la loro dose di scandalo su cui costruire titoli e articoli”.

A raccontare il retroscena e la manovra mediatica del Vaticano sulla questione dei corvi vicini al Papa, è un’autorevole fonte interna alla Santa Sede che sottolinea: “Non tutti possono arrivare alla Terza Loggia, ci sono controlli e gendarmi da superare, non è semplice entrare e uscire con le carte. Per questo dico: in Vaticano si sa chi è stato, Paolo Gabriele è solo un capro espiatorio”.

E la prigione del povero maggiordomo? “Una stanza, con quattro mura e porta in legno – conclude – E’ lì che è stato relegato e viene sorvegliato”.