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Diritto di critica | May 23, 2019

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Giovanni Favia e quella commissione "da abolire". Passo falso a 5 Stelle

Giovanni Favia e quella commissione “da abolire”. Passo falso a 5 Stelle

“Una commissione da abolire”. Così Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano del MoVimento 5 Stelle nel 2010 se la prendeva con la commissione Regolamento e Statuto della regione. E come dargli torto: istituita nel 2001 per riscrivere la carta fondamentale dell’Emilia Romagna, doveva rimanere in funzione per 30 mesi. I lavori, invece, durarono nove anni. Così, nel 2010 Favia chiedeva la sua abolizione. Ma i suoi colleghi di Consiglio hanno preferito prolungare la sua durata di altri cinque anni. Il motivo? “È necessario revisionare il Regolamento”.

Una commissione inutile.“Uno spreco”, protestava Favia. E aveva ragione. La commissione ha un budget di oltre 100mila euro l’anno, più spese di rappresentanza e un emolumento maggiorato per il presidente che ha a sua disposizione due dirigenti e un funzionario della Regione. Tutto questo per un lavoro complessivo, scrive l’Espresso, di 30 ore nel 2011. Troppa fatica.

Alla ricerca di un posto di peso. Nel 2010 Favia ha perduto la sua battaglia. Eppure, quando venne eletto in Regione con il MoVimento (che si aggiudicò il 7% dei consensi), il suo peso politico non era ininfluente. Forse fece l’errore di puntare troppo in alto. Infatti, prima chiese di far parte dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale senza successo. Ripiegò quindi sulla commissione Bilancio. Chiese ma non ottenne la presidenza che fu data ad un esponente del Pdl. E qui viene il bello.

Il premio di consolazione. Il MoVimento, con il suo 7%, non poteva rimanere a mani vuote. Così, a Favia fu offerto un premio di consolazione: la presidenza della commissione Regolamento e Statuto, proprio quella commissione che Favia voleva abolire. Ma il grillino non se lo fece ripetere due volte e accettò. Oggi si giustifica: “accettai solo perché sono state aggiunte deleghe fondamentali”. Quali? “Democrazia partecipativa” e “strumenti di controllo”. Insomma, deleghe così fondamentali da far cambiare idea a Favia. Ora sì che quei soldi sono spesi bene. Intanto il consigliere grillino nel 2011 si è intascato ben 125.239,68 euro per i suoi servigi in Regione senza rinunciare ai benefit previsti. “Io quei soldi in tasca non me li metto. Il mio stipendio è di 2.700 euro al mese”, spiega. I restanti soldi? Finiscono, a detta di Favia, ai vari comitati del MoVimento. Insomma, le prime avvisaglie di una casta a 5 Stelle.

Twitter: @PaoloRibichini

Comments

  1. ace82

    Prima di riprendere articoli diffamatori da altre fonti, fareste bene a informarvi bene chiedendoa i diretti interessati. Cmq vi vengo in soccorso io, vi linko il video che spiega come stanno in realtà le cose: http://www.youtube.com/watch?v=lVWpvN35Rx4&feature=youtu.be . Poi magari, se siete così in vena di fare informazione, spiegate bene come le notizie date in quest’articolo siano parziali e iimprecise. Grazie

    • PaoloRibichini

      Beh, non credo che Favia, diretto interessato, ci possa dire che siano andate IN REALTA’ le cose. Ci può dare una sua versione che ho riportato nell’articolo che è tutto meno che parziale. Se ritiene che siano state scritte delle imprecisioni, più che linkare un video (non credo lei sia il portavoce di Favia, o sbaglio?) faccia le sue osservazioni. Saluti

      • Dani8

        Se non oho caipto mele, quindi ci sono tesi da verificare. Allora come mai ha concluso con la frase “Insomma, le prime avvisaglie di una casta a 5 Stelle.” ? Da forse per scontate che le accuse dell’Espresso siano VERE mentre la difesa di Favia sia falsa? In base a cosa da un giudizio così duro sul M5S?

        • PaoloRibichini

          Non ci sono tesi da verificare. L’Espresso e Favia dicono le stesse cose, viste da due punti di vista diversi. Infatti, Favia non querelerà l’Espresso perché non ci sono gli estremi. Infatti, Favia non ha smentito ciò che c’è scritto nell’articolo. Al massimo contesta un punto: “non avete contestualizzato quei dati e non avete detto che il budget della commissione non è stato speso”. Ma era compito della giornalista dell’Espresso dirlo? Per questo ci sono gli uffici stampa. Piuttosto Favia avrebbe fatto meglio a non accettare quel posto. Se al posto suo ci fosse stato un esponente del Pd o del Pdl avreste bollato il tutto con una sentenza che suona più o meno così: “So’ tutti ladri”. O sbaglio?

          • Dani8

            Non sbaglia. Ma Favia ha le seguenti particolarità: Incensurato, non legato a partiti che campano coi rimborsi elettorali, stipendio netto 2700 EUR/ Mese. Quindi SI, mi fido (opinione personale ovvimente). Andando al “concreto” : non credo sia sbagliato partecipare ad una commissione, quello che conta è NON approfittarsene per vantaggi particolari. Favia, questo non mi sembra lo faccia (il tempo dirà chi ha ragione). Leggendo la risposta di Favia noto quanto segue: 1)Commissione meno costosa. 2) Meno personale impiegato 3) I componenti della commissione (almeno Favia) percepiscono un minor stipendio. Fossero tutte così le commissioni del ns. povero paese…!!

            • PaoloRibichini

              Preciso un punto: Favia non percepisce uno stipendio minore. Tutto quello che percepisce al di sopra dei 2.700 euro al mese li dona al MoVimento. Rimangono comunque soldi pubblici che vengono usati per fini politici.

              • Alessandro

                Il problema dei soldi pubblici sprecati e’ quando i soldi pubblici destinati a uso “Politico” finiscono per essere usati per uso privato (vedi Lusi)!
                Ti stai arrampicando sugli specchi.

                • PaoloRibichini

                  Il problema è anche quando soldi pubblici finiscono per uso politico. E su questo il M5S ha fatto una campagna contro i partiti “grassi”

                  • Alessandro

                    Si, ma capisci che non li puo rifiutare per legge?

                    • PaoloRibichini

                      Certo, ma nessuno lo ha costretto a sedere su una sedia che lui stesso riteneva un inutile spreco di denaro

                    • Alessandro

                      Nessuno costringe nessuno, ma se vuoi cambiare qualcosa, devi entrare nelle stanze dei bottoni. Vuoi dire che non avrebbe dovuto entrare in politica perche critica i politici? Allora per cambiare le cose cosa dobbiamo fare mettere le bombe? O la tua tesi e’ che dobbiamo farci piacere il PD? Sei proprio un arrogante!

                  • Alessandra

                    Se questo Favia avesse donato quei soldi in più alle associazioni di volontariato o a chi ne ha bisogno è un conto… ma… che senso ha darli al partito? è la stessa cosa che fanno gli altri partiti… per me ormai è il movimento 5 stelle…. cadenti!!! anzi, tempo di qualche altro anno, quando andranno al potere, e ne vedremo di belle, anche di peggio! comunque è scandaloso quello che ha fatto questo politico…

  2. nostrarmandus

    ha uno strano modo di procedere, per essere un giornalista. Favia, diretto interessato, è l’unico che sa in REALTA’ come sono andate le cose (è una questione di logica, non altro). Il resto del mondo, lei compreso, ci da una sua versione dell’accaduto, più o meno veritiera a seconda della bontà delle fonti dalle quali attinge le informazioni (che nei suoi articoli non si capisce mai quali siano)

    • PaoloRibichini

      Favia è l’unico che sa come sono andate le cose. Come Berlusconi con Ruby. Infatti, il caro Cavaliere ha detto che lui pensava che la ragazza marocchina fosse la nipote di Mubarak. Allora sì che ci possiamo fidare…

      • nostrarmandus

        cosa c’entra questo con quel che ho scritto?
        comunque oggi la disinformazione non si fa mica con le menzogne, ma con le mezze verità e con la decontestualizzazione. Il suo articolo comincia con la sua presunta citazione di Favia “una commissione da abolire”. Questo è diverso da “se non facciamo un riordino delle deleghe di tutte le commissioni, questa commissione non ha senso che esista”. Se vuole fare il giornalista, e non l’opinionista, deve riportare i fatti. Che cosa ha detto Favia?

  3. la differenza sta nel fatto che nel video di risposta vengono citate cifre e documenti ufficiali, tutti verificabili… mentre nell’articolo viene fatta l’illazione senza fornire prova alcuna… rileggete soprattutto l’ultima parte, non ci vuole Umberto Eco per vedere la faziosità dell’autore: “premio di consolazione” “oggi si giustifica” “a detta di Favia” “insomma, le prime avvisaglie…”

  4. a cari miei, prendetevela con le parole, ma i numeri parlano chiaro, favia consapevole o no, prende soldi pubblici in modo vergognoso

    • Alessandro

      ” In modo Vergognoso” HA HA HA HA

  5. Alessandro

    Insomma Favia in campagna politica ha promesso una cosa, non c’e’ l’ha fatta perche ha contro di se PD e PDL, quindi e’ un incapace stupidotto. Inoltre prende i soldi pubblici del suo stipendio da consigliere e siccome non puo’ rifiutarli si tiene 2700 euro e il resto li versa nelle casse del suo partito, questo crea una fantomatica casta a 5 stelle.

    Paolo Ribichini, sei pronto per scrivere sulle grandi testate italiane o magari per lavorare al tg4.

    Che articolo insulso.

  6. butred77

    Questo sito è davvero viscido!

  7. Alessandra

    si dovrebbe vergognare questo politico da quattro chiacchiere…. sanno solo parlare e fregare la gente con le belle parole…. movimento 5 stelle cadenti!!!!!!!!

  8. Informatevi prima di diffondere notizie false e tendenziose. Non è possibile rifiutare lo stipendio, può solo essere lasciato li, sul C/C del consigliere.

  9. mogol_gr

    Con 2.700 € é a tre stelle.