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Diritto di critica | August 23, 2019

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Isole Falkland: Buenos Aires e Londra ai ferri corti per un po' di petrolio

Isole Falkland: Buenos Aires e Londra ai ferri corti per un po’ di petrolio

Polemiche all’orizzonte, ancora una volta dopo 30 anni, tra Regno Unito e Argentina. Investimenti per 760 milioni di euro, destinati a trivellazioni petrolifere vicino alle Isole Falkland, rischiano di aprire un nuovo capitolo dell’antica diatriba tra le due nazioni.

Appena tre settimane dopo che i due paesi si sono scontrati sulla questione in un vertice del G20, il Ministero degli Esteri ha chiarito che l’esplorazione di idrocarburi nella zona è un business legittimo.

L’Argentina ha minacciato denunce penali e civili nei confronti delle società che operano in zona. Il governo britannico sta supportando l’azione della “Premier Oil” dopo che la compagnia inglese “Rochhopper Exploration”, due anni fa, aveva scovato negli abissi un giacimento di petrolio molto ampio. Secondo alcune stime, il sito sarebbe capace di produrre l’equivalente di 350 milioni di barili di greggio. Le trivelle britanniche si sono fatte largo a circa 3000 metri di profondità nelle acque del “Sea Lion”, a sud dell’arcipelago controllato dal 1833 da Londra. Le estrazioni potrebbero iniziare già nel 2016 e nel 2018 dovrebbero andare a regime 120mila barili al giorno. Le Isole Falkland diverrebbero uno dei centri petroliferi più importanti nel quadrante atlantico.

Fonti della Premier Oil fanno sapere che l’operazione rappresenta un “rischio politico, anche se il rischio c’è in tutto il mondo, compreso il Mar del Nord, dove il regime fiscale continua a cambiare”. Il direttore delle risorse minerarie per il governo delle Falkland, Stephen Luxton, si è mostrato entusiasta per le operazioni di sviluppo del Sea Lion, “capace di offrire una straordinaria gamma di opportunità per l’industria petrolifera”.

Per allentare le tensioni tra Argentina e Gran Bretagna, il governo inglese ha annunciato che proporrà un referendum sulle isole per cercare di risolvere la questione sulla sovranità una volta per tutte. Negli anni scorsi, Londra aveva avviato anche una serie di esercitazioni militari nell’arcipelago, con tanto di test missilistici, suscitando la rabbia del governo argentino.