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Diritto di critica | November 14, 2019

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Tra i "rottamatori" del Pdl, "qui facciamo sul serio"

Tra i “rottamatori” del Pdl, “qui facciamo sul serio”

C’era anche chi si è messo le orecchie di Topolino e la gonnellina di Minnie. C’era anche chi pensava di andare ad una serata di gala e ha sfoggiato il vestito buono. Ma l’iniziativa di ieri sera di Fabio Rampelli e Giorgia Meloni era una cosa seria. Non c’era tempo per convenevoli o calici di vetro, la parola d’ordine era – ed è – “Ripartire da zero”.

La rivoluzione silenziosa. “Questo mo’ si ricandida, ma io mi sono stufato, non ci sto”, commentava un giovane di Azione Universitaria in giacca bianca e camicia blu. Al Celio, all’ “Ombra del Colosseo” tira aria di rivolta. Anche se di fischi non se ne sono sentiti. Alfano boccia le primarie – “ora che Berlusconi si è candidato non hanno più senso” – e la platea ammutolisce. Qualcuno storce la testa, ma nessun fiato. “Abbiamo già deciso le primarie. Non possiamo rischiare di fare la figura di chi ha paura di confrontarsi con la base”, replica con pacatezza la Meloni. Ovazione, sorrisi, gente in piedi. Solo qualcuno si lamenta. “Sono i soliti fascisti, me ne vado”, grida una signora di cinquant’anni, stretta nel suo vestito da sera, ma deve farsi largo in una folla di gente che acclama la timida leader dei “rottamatori”, la Giorgia della Garbatella.

I presenti non invitati. “Non ci aspettavamo una partecipazione così ampia”, ci spiega uno degli organizzatori, rampelliano della prima ora. “La gente è veramente stufa, ma ha voglia di partecipare e di rinnovare questo partito. E pensare che si sono presentati anche Maurizio Lupi e Eugenia Roccella, che non erano stati invitati”.

Come la Festa dell’Unità. Anche se di cravatte scure e tubini ce ne erano tanti, l’aria che si respirava era più quella della Festa dell’Unità – che tra le altre cose si teneva a poche centinaia di metri da lì – che quella che si respira nelle grandi convention berlusconiane. Un aperitivo “a chilometro zero” rapidamente consumato, stand di bici elettriche e assaggi di bruschette. E poi il chiosco con panini e kebab. Nessuna bandiera di partito, solo qualche tricolore qua e là.

La Russa come il Papi. Poi d’improvviso compare La Russa. I bodyguard non fanno avvicinare nessuno e così partono urla e fischi. Poi l’ex colonnello di An fa un cenno ed eccolo che viene circondato da giornalisti e avvenenti ragazze. Due vestite di un tubino azzurro allungano la mano e gli mettono nel taschino il proprio biglietto da visita. Lui le bacia e le abbraccia. E sogghignando dichiara: “Le primarie non hanno più senso, ora che Berlusconi si è candidato. A tutto il resto non rispondo”. Capito, Meloni?

Twitter: @PaoloRibichini