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Diritto di critica | August 12, 2020

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Oscar Giannino lancia il suo manifesto liberale, "per salvare l'Italia"

Oscar Giannino lancia il suo manifesto liberale, “per salvare l’Italia”

Dopo i “rottamatori” del Pdl scendono in campo i liberali, quelli veri. A capitanarli l’ottocentesco Oscar Giannino. “Meno tasse, meno stato”, questo è il loro slogan. Giannino lo spiega bene nel suo articolo – dal titolo profetico e pessimista “This is the end” – in edicola ieri sul quotidiano Tempi.

Un programma liberale per “salvare” l’Italia. “Ora che si è chiarito che anche il salva-spread per l’Italia non c’è, ragionevolmente nel breve non ci sarà, è sempre più evidente che si avvicina l’ombra dei men in black del Fondo monetario internazionale. L’ipotesi esiste davvero”, spiega Giannino. Poiché il giornalista ed economista è convinto che la possibilità di un commissariamento è più che probabile, annuncia che tra breve – insieme con altri economisti liberali – renderà pubblico un manifesto che rinvia ad un sito e ad un vero e proprio programma politico. Che rappresenti una vera “discesa in campo” questo non è certo, ma Giannino da mesi sembra intenzionato a fare un salto di qualità.

Una discesa in campo, quasi. “Siamo convinti che nell’offerta politica attuale non ci sia niente di adeguato alla portata di questa minaccia”, spiega, convinto che sia necessario “un nuovo patto con gli italiani” per affrontare questa crisi gravissima. “Arrivo personalmente a dire che, insieme ad altri, penso che se dovessimo finire sotto il tallone di un’ulteriore repressione fiscale, per colpa della vecchia politica, vincolo costituzionale o meno chiederei un referendum perché fossero gli italiani a scegliere se assoggettarsi a una tenaglia fiscale amazzafuturo, o se invece scegliere la strada autonoma del tagliadebito e del tagliaspese”.

Meno tasse, meno Stato. Insomma, per Giannino la formula è una sola: abbassare le tasse e azzerare i costi. Ad iniziare dagli sprechi: “La pressione fiscale record scambiata per rigore da centrodestra e tecnici”, ironizza Giannino, “non può porre rimedio a decenni di sprechi e dissennatezze”.

Rischio di una pesantissima patrimoniale. Per questo secondo Giannino una vera spending review va fatta immediatamente prima che l’Italia venga commissariata. Altrimenti al nostro Paese toccherà una cura di cavallo che avrà come fulcro centrale una patrimoniale che interesserà un cittadino su due. Infatti secondo l’istituto economico tedesco Diw, “all’Italia verrebbe destinato un fondo straordinario di redenzione del debito, al quale asservire ogni anno per un decennio di punti di Pil di gettito fiscale tra interessi dovuti sui vecchi titoli e riduzione del loro stock”, spiega Giannino. E tutto questo si potrà attuare con una patrimoniale che interesserà tutte le famiglie con un patrimonio superiore ai 250 mila euro. Non solo i ricchi in quanto nel conteggio rientrano anche i patrimoni immobiliari a prezzi di mercato.

Twitter: @PaoloRibichini

Comments

  1. Il dito e la luna

    Mi sembra palese e scontato che il debito pubblico enorme italiano, che per decenni ha garantito l’arricchimento di torme di politici, imprenditori, faccendieri e membri della casta, venga subdolamente fatto pagare agli italiani. Lo si sapeva!

  2. ORLANDI PIERLUIGI

    riforma Fornero: salasso tutto a carico delle aziende
    hanno vinto i sindacati ai quali è obbligatorio inoLa Nota interpretativa del Ministero del Lavoro del 03.07.2012 ha chiarito quanto previsto dal
    D.Lgs n.4/2012 sullesaNZIONI da euro 250,00 a 1.250,00 IN CASO DI OMESSA O IMPRECISA
    La Nota interpretativa del Ministero del Lavoro del 03.07.2012 ha chiarito quanto previsto dal

    D.Lgs n.4/2012 sullesaNZIONI da euro 250,00 a 1.250,00 IN CASO DI OMESSA O IMPRECISA

    COMUNICAZIONE AI SINDACATI O RSU dell’utilizzo dei lavoratori somministrati (interinali).
    Riteniamo opportuno ricordare, quindi, alle aziende
    COMUNICAZIONE AI SINDACATI O RSU dell’utilizzo dei lavoratori somministrati (interinali).

    Riteniamo opportuno ricordare, quindi, alle aziende
    che si avvalgono di forza lavoro

    somministrato, che, come già previsto dal D.L.276/2003, oltre a continuare ad informare il
    consulente del lavoro che provvede alle obbligatorie registrazioni sul libro unico,

    consulente del lavoro che provvede alle obbligatorie registrazioni sul libro unico,
    dovranno

    provvedere a DUE nuove comunicazioni da inviare alle RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE,
    AZIENDALI O TERRITORIALIVIVA LA SEMPLIFICAZIONE : CAPISCO INAIL INPS VVFF ASS, MEDICO DEL LAVORO, anche le tre sigle sindacaliCARO OSCAR G. SIAMO ALLA BANCAROTTA BUROCRATICA.è un piacere sentirla su radio24. NON SI DEPRIMA ma continui questa sua lotta che è anche la nostra. piccolo imprenditore di UDINESALUTI ORLANDI PIERLUIGIltrare

    AZIENDALI O TERRITORIALI
    VIVA LA SEMPLIFICAZIONE : CAPISCO INAIL INPS VVFF ASS, MEDICO DEL LAVORO, anche le tre sigle sindacali
    CARO OSCAR G. SIAMO ALLA BANCAROTTA BUROCRATICA.
    è un piacere sentirla su radio24. NON SI DEPRIMA ma continui questa sua lotta che è anche la nostra.
    piccolo imprenditore di UDINE
    SALUTI ORLANDI PIERLUIGI
    ltrare

  3. sergio turrini

    caro oscar ti seguo sempre con curiosità ed interesse. mi piacerebbe conoscere la tua opinione sul provvedimento di abolizione delle provincie.E’ vero che il risparmio osannato da tanti opinionisti tv è solo ipotetico in quanto il personale delle provincie se venisse accorpato a quello regionale costerebbe di più. Non sarebbe più opportuno limitare il potere delle Regioni e le ambizioni di protagonismo di tanti ruspanti governatori che sono la causa prima dei danni gestionali di questi ultimi anni. Non sarebbe il caso che le regioni interagissero con il governo per definire un piano strategico nazionale facendosi poi carico dell’attuazione di quanto di competenza. Si potrebbero studiare e magari risolvere in maniera unitaria e sicuramente più economica tanti problemi ( raccolta e smaltimento rifiuti, gestione sanitaria , viabilità e strutture, gestione del turismo e delle risorse del territorio,…….). spero di non averti annoiato e consumato banalmente il tuo tempo. ti saluto con rispetto

  4. Andrea Bindocci

    Caro Giannino, sono un vecchio iscritto della federazione giovanile del PRI degli anni ’80, ma è possibile che quei ideali laici, liberali e progressisti, oggi dopo solo trenta anni sono sostenuti quasi solo da lei in Italia? Era tutto sbagliato oppure abbiamo scelto un’epoca sbagliata per vivere in questo paese. La ringrazio perche lei non mi fa sentire cosi solo con le mie idee.

  5. Ma l’imu non è già una patrimoniale che ha raddoppiato e triplicato l’ici?Caro Oscar solo tu hai capito in che guaio ci hanno messo queste sanguisughe ed è tua missione prendere il comando della nave prima che tutto sia perso. Hai tutta la nostra fiducia, ma solo una raccomandazione: MUOVITI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!